Oggi
è l'11 Gennaio ed in questo giorno, nel 1931, a Parigi, moriva il
grande pittore Giovanni Boldini. Era nato a Ferrara nel 1842 e dopo
aver imparato i rudimenti del mestiere dal padre, valido pittore
purista dell'epoca., si trasferì a Firenze, dove frequentò
l'Accademia di Belle Arti e l'ambiente Macchiaiolo del “Caffè
Michelangiolo”. Divenne presto un abile ritrattista e si inserì
nell'ambiente dei ricchi stranieri residenti a Firenze, conoscendo il
principe russo Antonio Demidoff che gli aprì le porte della sua
pinacoteca ricca di opere contemporanee francesi. Ebbe successo fin
dai suoi esordi espositivi, ma sentì il bisogno di allargare presto
i suoi orizzonti intraprendendo vari viaggi all'estero e dopo essersi
felicemente inserito nell'alta società di Londra, che gli procurò
molte commissioni, decise in seguito di stabilirsi a Parigi dove
diventò amico di Edgar Degas e dove frequentò anche l'ambiente
Impressionista, pur non aderendo mai al movimento. Forte del suo
estro e della grande capacità tecnica, e capace d'inserirsi al
meglio negli ambienti più facoltosi ed aristocratici parigini (ma
non solo) si affermò presto come talentuoso ritrattista e venne
considerato uno dei maggiori artisti di successo del periodo della
“Belle Epoque”. Grazie al suo vibrante e vivace stile
inconfondibile, fu invitato ripetutamente alla “Biennale di
Venezia” e raccolse successi anche a livello internazionale (in
Belgio, in Spagna, in Marocco e negli Stati Uniti). Nel 1917 perse
quasi del tutto la vista e dopo aver dimorato a Londra ed a Nizza,
torno a vivere a Parigi, dove si spense nel 1931. Su sua richiesta
testamentaria fu sepolto nel Cimitero Monumentale della Certosa di
Ferrara. Questa mia opera a sanguigna e seppia acquerellate, che è
stata esposta nel 2017 nella mia mostra personale dedicata ai "Grandi
Artisti Italiani tra '800 e '900" inserita nelle manifestazioni
di "ITALIART" - Festival dell'Arte Italiana a Digione, in
Francia, è in suo omaggio e memoria.
Bruno
Pollacci
Direttore
dell'Accademia d'Arte di Pisa