Mercoledì 28 gennaio presso il teatro Jenco di Viareggio
La compagnia Capotrave porta in scena “Le volpi” al Teatro Jenco di Viareggio
Ambientato nella provincia italiana, il testo mette in scena con sottile ironia i meccanismi del potere e della corruzione, svelando quanto la politica sia sempre intrecciata ai desideri e alle debolezze degli individui
Sul palco Giorgio Colangeli, Manuela Mandracchia e Federica Ombrato
Viareggio (Lucca) 26 gennaio - Tre persone, una sala da pranzo e un sistema di potere che si rivela senza più maschere: mercoledì 28 gennaio il Teatro Jenco di Viareggio ospita “Le volpi”, lo spettacolo di Lucia Franchi e Luca Ricci prodotto da Capotrave, acuta e ironica radiografia della provincia italiana come laboratorio privilegiato delle dinamiche di potere, dei favoritismi e delle piccole grandi ambizioni personali (ore 21). La stagione teatrale del Comune di Viareggio è curata da MAT – Movimenti Artistici Trasversali, sotto la direzione artistica di Jonathan Bertolai.
Ambientato in una domenica d’agosto, all’ora del caffè, Le volpi mette in scena l’incontro tra due notabili della politica locale e la figlia di una di loro. Mentre fuori l’estate chiama al mare e alle vacanze, dentro una sala da pranzo si consumano accordi, si negoziano concessioni, si ridefiniscono incarichi e vantaggi, in un gioco di astuzie tanto discreto quanto implacabile. È qui che prende forma la vera protagonista dello spettacolo: la provincia italiana, microcosmo perfetto per osservare come il potere si alimenti di desideri, ossessioni e auto assoluzioni quotidiane.
La scrittura di Franchi e Ricci, arrivata seconda al Premio Ubu 2024 nella categoria Miglior Testo Italiano / Scrittura Drammaturgica, affonda il bisturi nella zona grigia della corruzione “minima”, quella che si giustifica come eccezione, come premio dovuto dopo tanto servizio alla cosa pubblica. Una corruzione sottile, quasi invisibile, che – come ricorda Sciascia in Todo modo – cancella principi e fanatismi, grandi o piccoli che siano.
In scena, il trio di interpreti composto da Manuela Mandracchia, Giorgio Colangeli e Federica Ombrato, diretti dallo stesso Luca Ricci, firma una prova attoriale misurata, incisiva, capace di sostenere una lingua ritmica e musicale, densa di humor, ironia e tensione drammatica.
Lo spettacolo sarà preceduto da un incontro tra la Compagnia Capotrave, il regista Luca Ricci e il cast con il pubblico, mercoledì 28 gennaio alle 18.30 presso Libreria Lettera 22 (via Mazzini 84-88).
Il programma di MAT prosegue nel mese di marzo con due appuntamenti che guardano al teatro come forma di coscienza civile: l’8 marzo, è in programma “Radio Clandestina. Roma, le Fosse Ardeatine, la Memoria” di Ascanio Celestini, ispirato al libro L’ordine è già stato eseguito di Alessandro Portelli vincitore del premio Viareggio, che riporta sulla scena la memoria dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, intrecciando testimonianze e voci di una Roma ferita ma viva; il 29 marzo, “Pitecus” di Flavia Mastrella e Antonio Rezza (Leone d’Oro alla carriera, Biennale di Venezia 2018), uno spettacolo visionario e fisico che mette in scena una serie di personaggi grotteschi e contraddittori, simbolo delle debolezze e perversioni umane. Attraverso episodi scollegati e paradossali, viene rappresentato un microcosmo caotico in cui l’uomo, tra cinismo e ironia, rivela la propria mediocrità, il bisogno di apparire e l’incapacità di amare. I protagonisti, deformi e caricaturali, oscillano tra comicità e inquietudine, offrendo una riflessione pungente sulla società contemporanea.
Info e biglietti: MAT-Movimenti Artistici Trasversali| mail: segreteria@movimentiartisticitrasversali.it tel 351 7496243.
Prezzi: biglietto singolo €15 intero, €13 ridotto over 65, €8 ridotto under 30; abbonamento 8 spettacoli €110 intero, €95 over 65, €58 under 30; acquistabili su TicketOne (online e in tutti i punti vendita del circuito), presso il Teatro Jenco lu-ve 9-13, e presso il teatro un’ora prima di ogni evento.