Gini (Potere al Popolo): “Aiuto concreto a comitati e cittadini per l’unico ricorso realmente contrario al progetto”
Potere al Popolo promuove alla Casa del Popolo di Verciano un pranzo popolare domenica 8 febbraio alle ore 13 per sostenere concretamente le ingenti spese legali che comitati e cittadini devono affrontare per il ricorso al TAR contro la realizzazione degli assi viari.
Così la coordinatrice del movimento ed ex candidata sindaca di Capannori Nicoletta Gini presenta l’iniziativa: “A fronte di una classe politica che continua a dare il peggio di sé coi voltafaccia di Pardini e Barsanti, il silenzio di Giani e della nuova giunta regionale e gli scambi di accuse tra Baccelli, Menesini e Del Chiaro, comitati e cittadini vanno avanti a proprie spese con l’unico vero ricorso al TAR contro un progetto devastante, costosissimo e ormai superato. Come Potere al Popolo ci siamo schierati fin da subito al loro fianco, denunciando le contraddizioni e la sconfitta della politica istituzionale, dominata dal partito unico del cemento che va dalla destra al centrosinistra. Adesso, come sempre, ci attiviamo per far seguire alle parole i fatti e dare un contributo concreto alla causa: l’appuntamento è per domenica 8 febbraio alle 13 alla Casa del Popolo di Verciano per un pranzo popolare il cui incasso sarà interamente destinato alle spese legali per il ricorso al TAR contro il progetto.”
Gini conclude con un cenno anche al ricorso presentato dal Comune di Capannori, ieri contestato con una conferenza stampa dall’ex assessore regionale Baccelli: “Sul ricorso del Comune di Capannori è partita una narrazione che riflette la perenne ambiguità e le contraddizioni interne al centro-sinistra e al PD stesso, ma è ancora una volta evidente che non si tratta di un’azione “contro” gli assi viari ma “per” la Bretellina, ovvero un’ulteriore colata di cemento per portare un’opera monca fino al casello autostradale del Frizzone.
La logica rimane quella della cementificazione e non del superamento del traffico su gomma. Per questo riteniamo il ricorso di comitati e cittadini l’unico realmente condivisibile e contrario alla grande opera, per metterci sopra una pietra tombale e fare finalmente spazio alle tante possibili alternative sostenibili.