Parco Appennino Tosco-Emiliano, al via il confronto sull’ampliamento: “Un percorso trasparente e condiviso”
Il Consiglio direttivo del Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano apre ufficialmente il confronto sull’ipotesi di ampliamento del perimetro dell’area protetta. Un percorso che il Parco intende costruire in modo trasparente, basato su dati oggettivi e nel pieno rispetto delle procedure previste dalla legge.
La normativa istitutiva (legge n. 347 del 1997) stabilisce che ogni proposta di ampliamento debba partire dalle deliberazioni dei Consigli comunali interessati. Solo successivamente il Consiglio direttivo del Parco può esprimere una valutazione e, in caso di parere positivo, trasmettere la proposta al Ministero dell’Ambiente, cui spetta l’istruttoria tecnica e la decisione finale.
La delibera approvata il 23 gennaio 2026 non introduce decisioni definitive, ma avvia l’iter ordinario previsto dalla legge, lasciando spazio a integrazioni, correzioni e nuove proposte. I Comuni interessati, incluso Ventasso, potranno quindi partecipare attivamente al percorso attraverso specifiche deliberazioni consiliari.
«Non siamo di fronte a una scelta calata dall’alto né a una decisione già presa – sottolinea il consigliere del Parco Nazionale Robertino Ugolotti – ma all’avvio di un percorso previsto dalla legge, che mette al centro il ruolo dei Comuni e il confronto con i territori prendendo in considerazione tutte le proposte, indipendentemente dallo schieramento politico. L’obiettivo è costruire una proposta condivisa, capace di rafforzare la tutela ambientale e, allo stesso tempo, offrire opportunità concrete di sviluppo sostenibile alle comunità locali».
Il Consiglio direttivo prende atto delle osservazioni e delle preoccupazioni espresse da alcune forze politiche e ribadisce la piena disponibilità a un confronto aperto e costruttivo con istituzioni, associazioni e rappresentanze politiche, nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuno.
L’ipotesi di ampliamento, che riguarda in prevalenza territori emiliani, punta a valorizzare risorse naturali di pregio, rafforzare la tutela del paesaggio e promuovere un modello di sviluppo sostenibile, con ricadute positive su economia locale, turismo e qualità della vita.
Un percorso che si inserisce nella continuità di decisioni già assunte da diversi Comuni negli anni scorsi e che conferma la volontà del Parco di lavorare insieme ai territori per una visione condivisa e di lungo periodo per il futuro dell’Appennino Tosco-Emiliano.