A Pisa, questo mercoledì 11 febbraio alle ore 17 presso il Grand
Hotel Duomo in via Santa Maria 94, il professore universitario
dell’ateneo pisano Franco Donatini di Altopascio, sarà ospite della serata dedicata alla Belle Époque-Pittori italiani a Parigi nell’età dell’impressionismo organizzato dall’Associazione Culturale Dannunziana, in cui presenterà il suo lavoro storico-letterario: Boldini e l’enigma dei volti (Felici Editore). L’evento si aprirà con i saluti della presidente Associazione Culturale Dannunziana Patrizia Ciardi e introduce il libro e dialoga con l’autore Sandra Lucarelli storica dell’arte.
Sinossi. Giovanni Boldini fu il più famoso ritrattista
della Belle Époque. Dipinse alcune migliaia di ritratti, di cui molti
sono figure femminili. I volti raffigurati in queste opere sembrano
quasi somigliarsi, come se facessero riferimento a un modello unico,
forse il paradigma di donna dell’artista. La moglie Emilia Cardona, che
sposò in tarda età, ha narrato la sua vita nel libro Vie de Jean
Boldini, raccogliendo le sue opere e cercando di identificare quale sia
stata la sua vera modella. Alcuni stralci delle lettere raccolte da
Emilia Cardona consentono di approfondire la figura umana di Boldini e
il suo rapporto con l’universo femminile. L’autore ripercorre la vita
dell’artista in maniera romanzata ma storicamente aderente e va alla
ricerca della musa ispiratrice che si cela dietro i bellissimi volti
dallo sguardo affascinante e spesso intrigante delle sue molteplici
opere. Un segreto intrigante che questo libro si propone di svelare.
Il libro fa parte della Collana Art Drop della Felici Editore che raccoglie i testi narrativi di Franco Donatini,
pubblicati nell'ambito delle mostre di Palazzo Blu ed è disponibile
presso la Libreria Blu Book di Pisa in occasione della Mostra sulla
Belle Époque. A questo proposito nel 2019 dall’Associazione Amici dei
Musei, dalla Blu Book e alla presenza dell’amministrazione pisana, allo
scrittore della città del Tau è stato consegnato un riconoscimento per
l’attività svolta nella divulgazione dell’arte attraverso i suoi libri.
Franco Donatini, ingegnere nucleare, docente
all’università di Pisa, ha lavorato in Enel come responsabile delle
politiche di ricerca e sviluppo per le fonti rinnovabili. Critico d’arte
è presente nelle commissioni di importanti concorsi in campo
letterario. Impegnato nella comunicazione, ha collaborato e partecipato a
trasmissioni televisive quali “Linea Blu”, “Rai Utile” ed “Evoluti per
caso sulle tracce di Darwin”. Autore di poesia e narrativa, ha
pubblicato molteplici opere letterarie: In viaggio, prefazione di Patrizio Roversi (2008); Galileo, i giorni della cecità, prefazione di Carlo Rubbia (2009); Intorno a lei. Chagal, amore e arte (2009); Giuseppe Verdi e Teresa Stolz. Un legame oltre la musica (2011); La vestale di Kandinskij (2012); il romanzo Dov’è Charleroi (2013) e il saggio storico Capodanno pisano, una questione di stile (2014); Modigliani, mon amour (2014); Lautrec, anima di Montmartre (2015); La nostra vita con Dalì e il saggio Il mulino dei sogni, glorie e disgrazie del nucleare (2016); Io non sono Magritte (2018); Un futurista romantico (2019); Antonia Bolognesi, l’amore segreto con Giorgio de Chirico (2021), Fattori e l’epoca delle macchie (2022), Sotto il senso del vivere
(2023). Nei suoi libri dedicati a figure storiche e artistiche,
approfondisce personaggi del mondo dell’arte e della scienza, secondo
l’approccio “visti dal di dentro”, analizzandone in maniera
introspettiva il rapporto tra l’opera e il profilo umano.
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