Lucca
13.01.26 - È una memoria selettiva quella di Difendere Lucca (il nom de
plume che CasaPound ha scelto nella nostra Città), una memoria che
sbiadisce per i tanti eventi che commemorano la nascita di quella
Repubblica antifascista sulla cui costituzione giura chi rappresenta le
istituzioni, e torna prepotente, e ci pare un po' strumentale, quando si
parla della tragedia dell'esodo giulio dalmata e delle foibe.
Una memoria che mai contestualizza, ma viene semplicemente usata come clava per combattere una parte politica.
Ed è in questo senso che va la preoccupante richiesta di "segnalare casi di negazionismo".
Per fare cosa? Stilare liste di proscrizione nelle scuole? Intimidire chi voglia esprimere opinioni o aprire un dibattito?
Se
si vuol fare veramente memoria è necessario aprirsi al confronto, alla
ricerca, discutere e approfondire, cercare le cause, lavorare
attivamente perché certe violenze rimangano solo tristi pagine di
storia.
Altrimenti è solo propaganda.
Alberto Pellicci
Segretario provinciale Sinistra Italiana Lucca