Lucca
– La provincia di Lucca rappresenta un modello economico e produttivo
di rilievo nazionale e internazionale. Dalla Piana alla Mediavalle fino
alla Garfagnana, il territorio ha saputo coniugare risorse naturali e
capacità imprenditoriale, costruendo nel tempo una filiera cartaria di
assoluta eccellenza.
Il Distretto Cartario lucchese
costituisce oggi il principale polo europeo della carta tissue e
produce circa l’80% della carta per uso igienico-sanitario in Italia,
oltre al 40% del cartone ondulato nazionale. Si tratta di un comparto
che conta oltre 300 imprese, più di 10.000 addetti nell’indotto e un
export che raggiunge i 700 milioni di euro. Un patrimonio industriale
che ha dimostrato solidità e competitività anche nei momenti più
complessi dei mercati globali.
Il settore sta
tuttavia affrontando una criticità strutturale legata all’elevato costo
dell’energia. L’industria cartaria è per sua natura energivora: se nel
2020 l’incidenza del gas sul fatturato si attestava intorno al 5%, oggi
supera stabilmente il 15%, con punte che nel 2022 hanno raggiunto il
35%, determinando anche fermi produttivi programmati. Un livello di
costi che rischia di compromettere la competitività internazionale delle
imprese e la tenuta occupazionale del territorio.
Permane
inoltre un divario significativo rispetto ai principali competitor
europei. Il costo dell’energia elettrica per le imprese energivore in
Italia risulta frequentemente superiore fino al 40% rispetto alla media
dell’Unione Europea, anche in ragione di un mix energetico fortemente
dipendente dal gas.
In questo contesto, assume
particolare rilievo il confronto europeo in corso sulla nuova strategia
per la competitività. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in
queste ore impegnata in un vertice informale con i leader europei in
Belgio per definire la nuova strategia europea sulla competitività, ha
ribadito con chiarezza che la priorità per il sistema Paese è il tema
dell’energia, affermando che se non rimuoviamo i problemi che esistono
anche a livello europeo, non saremo in grado di dare una risposta sul
tema più serio che mette a repentaglio la competitività delle nostre
imprese, ovvero i costi dell'energia.
È atteso a
breve un provvedimento volto ad affrontare in maniera organica la
questione, anche alla luce delle interlocuzioni in sede europea, con
l’obiettivo di garantire un quadro normativo ed economico più
sostenibile per il sistema produttivo nazionale.
La
tutela del Distretto cartario lucchese, così come dell’intero comparto
manifatturiero italiano, rappresenta una priorità strategica. Difendere
queste realtà significa preservare competenze, occupazione, capacità di
innovazione e una tradizione industriale che ha contribuito in modo
significativo alla crescita economica del Paese.
Il
“sistema carta” lucchese, che nel tempo ha saputo innovare —
dall’invenzione della carta paglia fino all’adozione di tecnologie
avanzate nella robotica e nella meccanica applicata — costituisce un
patrimonio che merita politiche industriali coerenti, orientate alla
competitività e alla sostenibilità.
In tale
prospettiva, si conferma l’impegno a sostenere ogni iniziativa utile a
garantire condizioni eque per le imprese italiane, affinché possano
continuare a competere sui mercati internazionali senza penalizzazioni
strutturali legate al costo dell’energia.
Lo
scrive in una nota il Segretario di Presidenza alla Camera e
Responsabile del Settore Energia per Fratelli d’Italia On.le Riccardo
Zucconi.
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