Ci sono vari aspetti che definiscono Il problema dell'alienazione degli immobili pubblici a Lucca ed il loro successivo utilizzo. Nel caso specifico: 1. L'abolizione della Camera di Commercio di Lucca ha innescato il processo di dismissione degli immobili di sua proprietà. L'abolizione della Camera di Commercio è una cosa immonda e vergognosa che, al solito, la città si è fatta passar sopra senza lottare. Eppure, visto l'accorpamento con Pisa e Massa - Carrara, Lucca sarebbe dovuta essere la sede naturale della nuova Camera di Commercio e questo perché è il capoluogo della provincia con più aziende, più esportazioni e più partite IVA aperte. Il fatto che la sede non sia a Lucca rappresenta la non applicazione delle regole per gli accorpamenti e se a Lucca esistessero veri politici il tutto verrebbe posto in discussione. Per altro la Cam. di Comm. ha in animo di vendere anche la sede di Corte Campana, cosa veramente schifosa che si può ancora impedire. Purché i politici si impegnino. 2. La scelta di portare fuori dal centro l'Istituto Giorgi è stata un errore grave. 3. Se da una parte si alienano gli immobili pubblici, dall'altra ci sono enti pubblici che gli immobili li comprano. Mi riferisco in particolare a IMT, che ha acquistato il palazzo già "museo Lucca" alla Madonna dello Stellare e che ha fatto un bando recente per acquistare un altro immobile. Sta però ancora alla politica fare un piano degli immobili. Se gli enti non dialogano si procede a casaccio 4. Non essendo io comunista ritengo però anche che i privati che comprano un immobile pagandolo non poco (l'ex Giorgi sei milioni) possano e debbano guadagnarci. Per cui il problema vero è decidere se vendere o meno gli immobili pubblici. Se si vuol fare un uso pubblico degli immobili ci vogliono idee chiare e azioni conseguenti. Avere un rudere come Manifattura Sud serve a nessuno. Per cui, se il Comune decide di venderlo è implicito in tale decisione che poi i privati cercheranno di ottenere un utile dall'investimento. Se non si vuole che i privati facciano il loro mestiere, gli immobili non vanno venduti; ma se non vanno venduti vanno utilizzati e mantenuti in buono stato e non ridotti come Manifattura, Caserma Lorenzini, Maggiano, Arliano, ecc. Per questi motivi non ho condiviso la lotta, caratterizzata da accenti apocalittici, contro Catella e la Fondazione CRL. Se il Comune decide di vendere benvenuto Catella!! Se il Comune decide di non vendere, allora fuori le idee per l'utilizzo del bene, fuori le idee su come trovare i soldi per restaurarlo. Il resto è aria fritta!!!