Spinella e Andreotti (Potere al Popolo Lucca): “Pardini paga pegno al sostegno di Barsanti, senza il securitarismo l’amministrazione non esiste”.
L’annuncio del sindaco Pardini che tuona un “ritorno nelle disponibilità del Comune” dell’area delle Tagliate, dà ufficialmente il via alla campagna elettorale. “È la lampante autodenuncia di un’amministrazione fallimentare” dice Samuele Spinella, un militante dello sportello sociale di Potere al Popolo Lucca. “Negli ultimi tre mesi allo sportello sociale abbiamo registrato numerosi casi che testimoniano le diverse sfaccettature della crisi dell’emergenza abitativa”. C’è Roberto, che è finito in mezzo alla strada perché l’immobile in cui abitava in affitto è stato venduto ad una banca, c’è Lia, con quattro bambini, sotto sfratto perché la sua casa è destinata ad affitti turistici, c’è Rosa, con un bambino, che deve lasciare casa entro giugno, sotto un affitto transitorio che nasconde un affitto a scopo turistico, e molti altri. “Queste persone”, continua Spinella, “non sono necessariamente nell’impossibilità di offrire garanzie, ma il mercato immobiliare è saturo di offerte stagionali o transitorie e i pochi appartamenti che rimangono a scopo abitativo, raggiungono locazioni estremamente elevate, quasi sempre sopra i 600 euro al mese”.
“Sulle fasce economicamente più fragili, inoltre, incombe un’altra minaccia” dice Marco Andreotti, anche lui militante dello sportello sociale di Pap Lucca. “Una volta sfrattati non è sufficiente trovare un altro posto. Spesso e volentieri, proprio per evitare una permanenza a lungo termine, gli inquilini non sono autorizzati a trasferire la residenza. Questo significa rischiare di essere cancellati dal registro anagrafico con diverse conseguenze: perdita dell’iscrizione al servizio sanitario, impossibilità di sottoscrivere un contratto di lavoro o di rinnovare la patente di guida”.
Al circolo vizioso della povertà, l’amministrazione che si è venduta come destra sociale in campagna elettorale, ha risposto in un unico modo: repressione, controlli di polizia, annullamento dei pochissimi sostegni assistenziali (comunque già inadeguati a rispondere all’emergenza).
E adesso arriva la stoccata che annuncia definitivamente l’inizio della campagna elettorale. Proseguono Andreotti e Spinella: “Potere al Popolo è nei quartieri dove sono state ricollocate le famiglie rom sgomberate in via della Scogliera dall’amministrazione Tambellini, come San Vito e Pontetetto. In quei luoghi, l’assegnazione delle case popolari è stata spesso vissuta dalle famiglie sgomberate come un’imposizione e, da parte di chi già abitava nel quartiere, come il risultato di un ingiusto favoritismo. Ciò che il centro-sinistra ha ottenuto, dietro la facciata della sinistra che non lascia indietro nessuno, sono quartieri ghetto di cui nessuno parla e dove la tensione si percepisce”. Adesso Pardini e la destra ripetono la storia: non ci sarà nessun risultato né per l’emergenza abitativa, né per la sicurezza.
Potere al Popolo Lucca sostiene che la sicurezza è altra cosa: la questione della casa deve essere affrontata in maniera trasversale, partendo da un serio monitoraggio delle esigenze del territorio. È inoltre necessario investire su un piano casa che, a partire dalla legge regionale fino al bando comunale, ne riveda le storture; calmiere alle locazioni nelle zone ad alta densità abitativa; numero massimo di posti letto a scopo turistico dentro il centro storico; facilitare il riconoscimento della residenza fittizia che, per legge, permette di non perdere i diritti legati alla residenza. “È necessario sottrarre la casa al profitto” concludono. “O ci facciamo carico di questa complessità, evitando di svendere inoltre la città al miglior offerente, come dimostrano le vicende della Ex Manifattura e dell’Ex Giorgi, o continueremo ad assistere alla barbarie”.
Lucca, 7 marzo 2026 Potere al Popolo Lucca