GLI INCONTRI NELLE SCUOLE SUL REFERENDUM COSTITUZIONALE: UN SUCCESSO PER LA SCUOLA PUBBLICA!

GLI INCONTRI NELLE SCUOLE SUL REFERENDUM COSTITUZIONALE:

 UN SUCCESSO PER LA SCUOLA PUBBLICA!

Il Comitato Società civile di Lucca per il NO al referendum costituzionale sull’indipendenza della Magistratura il 20.1.26 ha inviato a tutte le Scuole superiori della provincia la proposta di incontri per illustrare – nell’ambito delle attività didattiche di Educazione civica- agli studenti delle classi quinte i temi oggetto del referendum. Nella proposta si sottolineava l’esigenza di “garantire il contradditorio in modo che gli studenti possano essere informati sui diversi punti di vista” e il Comitato si è attivato – laddove non hanno provveduto autonomamente le scuole - anche a reperire esponenti del Comitato per il SI.

In tutte le scuole superiori in cui si sono svolti gli incontri gli studenti hanno partecipato numerosi (anche di pomeriggio), dimostrando attenzione e motivazione; sono intervenuti ponendo domande o facendo interventi pertinenti e di grande interesse. Gli incontri si sono svolti in un clima civile di confronto democratico senza mai scadere nei meccanismi deleteri che caratterizzano certi confronti televisivi. Per cui, grazie anche alla collaborazione di docenti e dirigenti, possiamo dire che è stato raggiunto l’obiettivo dell’iniziativa: permettere agli studenti maggiorenni di operare il 22 e 23 marzo una scelta informata e consapevole, in linea con lo scopo prioritario che la Costituzione assegna alla scuola pubblica, cioè la formazione del cittadino.

Effetto indiretto e comunque positivo della nostra proposta è stato che altre scuole si sono organizzate autonomamente con iniziative simili.

Ma, purtroppo, tutto questo non è potuto accadere in tutte le scuole superiori per la resistenza di alcuni dirigenti e, soprattutto, per la Nota dell’ USR Toscana del 25/2/2026, in cui il nuovo dirigente di fresca nomina da un lato raccomandava giustamente che le iniziative fossero “svolte garantendo la necessaria oggettività e trasparenza delle informazioni, nel pieno rispetto del contraddittorio” (come avevamo già fatto senza bisogno di tale raccomandazione), ma dall’altro prescriveva “che in nessun caso debba essere dato spazio ad associazioni, enti o persone per sostenere cause di parte”. Un divieto non supportato da nessun riferimento normativo e in aperta contraddizione con l’esigenza del contradditorio, che può essere garantito solo con la partecipazione di associazioni o persone afferenti ai vari Comitati per il SI o per il NO. Di fatto un atto censorio e illegittimo, dato che in campo didattico la competenza esclusiva appartiene alle istituzioni scolastiche e, in particolare, al Collegio docenti e ai consigli di classe, in linea con il principio dell’autonomia didattica, sancito anche dall’art. 117 della Costituzione. Il risultato è stato che alcuni dirigenti che avevano già organizzato le iniziative le hanno annullate e altri che non si erano ancora espressi ne hanno impedito l’organizzazione.

Soprattutto il risultato è stato che gli studenti maggiorenni di tali scuole non hanno potuto usufruire di un importante momento di informazione e partecipazione che – insieme al lavoro svolto dai docenti per le attività di Educazione civica e nei rari casi in cui si studia Diritto costituzionale in quinta-  avrebbe contribuito a metterli in condizione di operare una scelta consapevole!

Lucca, 18 marzo 2023

IL COMITATO SOCIETA’ CIVILE DI LUCCA

 PER IL NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE

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