Le antenne che spuntano ovunque e quel senso strano che non passa
Non so se sono io che ci faccio più caso o se sta succedendo davvero qualcosa, ma girando tra Lucca e le zone intorno mi sembra evidente: queste antenne stanno aumentando a vista d’occhio. Prima non ci facevi caso, ora invece ti saltano agli occhi anche sui tetti più impensati o lungo strade dove fino a poco tempo fa c’erano solo alberi e silenzio.
Sarà pure progresso, come dicono tutti. Internet più veloce, connessioni migliori, città più moderne. Però mi resta addosso una sensazione difficile da ignorare, come quando qualcosa cambia troppo in fretta e nessuno si prende la briga di spiegarti davvero cosa sta succedendo. Perché sì, ufficialmente è tutto a norma, tutto controllato… ma poi vai a chiedere e ti trovi davanti risposte complicate o evasive. E allora uno inizia a pensarci.
Io non sono un tecnico, parlo da persona normale. Però sento sempre più gente che lamenta le stesse cose: mal di testa, sonno disturbato, stanchezza senza motivo. Magari non c’entra niente, ci mancherebbe. Però quando le coincidenze iniziano a essere tante, il dubbio ti viene. Non è paranoia, è istinto.
E poi c’è tutta la questione delle onde, dei campi elettromagnetici. Invisibili, continui. Ti dicono che sono sicuri, che è tutto studiato. Ma allo stesso tempo si sente parlare di ricerche contrastanti, di effetti a lungo termine ancora poco chiari. E allora uno si chiede: possibile che sappiano già tutto con certezza assoluta?
Un’altra cosa che mi colpisce è il cielo. Non so se ci hai fatto caso anche tu, ma ultimamente sopra queste zone si vedono molte più scie di aerei che restano lì per ore. Non spariscono come una volta, si allargano, si incrociano. Magari è normale, magari è sempre stato così e non ci facevamo caso. Però anche qui: quando noti un cambiamento così evidente, è difficile non farsi qualche domanda.
Il punto è che tutto insieme crea una specie di quadro strano. Antenne sempre più vicine, tecnologia sempre più invasiva, cielo diverso da quello a cui eravamo abituati. E ogni volta che qualcuno prova a parlarne, viene subito liquidato come esagerato. Ma chiedersi cosa succede davvero non dovrebbe essere una colpa.
Non sto dicendo che ci sia per forza qualcosa di losco dietro, però nemmeno che sia tutto così limpido come vogliono far credere. Forse la verità sta nel mezzo. Ma finché le risposte restano vaghe e le decisioni arrivano dall’alto, è normale che la gente resti con quel tarlo in testa.
Alla fine è questo che dà fastidio: non tanto il cambiamento, ma il fatto di subirlo senza capirlo davvero. Non mi fido e il sindaco non dice nulla silenzio totale...
Mario C. S.
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