AL VIA LA SPERIMENTAZIONE DEL PRIMO COHOUSING IN GARFAGNANA
San Romano in Garfagnana: consegnati i primi tre alloggi del cohousing InBorgo
Sono stati consegnati giovedì (23 aprile), alla presenza della sindaca del Comune di San Romano in Garfagnana Raffaella Mariani e dei rappresentanti della Coop Casae, i primi tre alloggi del cohousing "InBorgo. Abitare: appartenere".
A costituire il nucleo iniziale della comunità di cohouser sono in totale cinque persone, diverse per età e storia (ci sono una signora anziana con sua figlia, una coppia di giovani adulti, e una professionista del territorio), che hanno deciso di sperimentare un nuovo modo di abitare, fondato su relazioni mutualistiche e rapporti collaborativi in grado di aumentare il benessere dei singoli abitanti.
Agli
attuali ‘pionieri’ si aggiungeranno a breve altri nuovi abitanti:
il 4 maggio verrà difatti pubblicato un nuovo avviso
per l’assegnazione degli alloggi ancora disponibili, ovvero due
bilocali indipendenti e tre unità abitative dotate di bagno privato
e ampia cucina in comune.
“Benvenuti ai nuovi residenti
– dichiara la sindaca Raffaella Mariani -: li accogliamo
con grande soddisfazione e con l’auspicio che il nostro progetto di
rivitalizzare il borgo riqualificato porti a loro in primo luogo, ma
all’intera comunità di San Romano un beneficio concreto. Far
crescere le presenze nei nostri paesi garantendo servizi e
alimentando la coesione sociale è l’obiettivo che stiamo
perseguendo per mostrare la qualità del vivere nei nostri
territori”.
Il cohousing "InBorgo. Abitare:
appartenere" è ospitato presso un complesso settecentesco
adiacente alla Chiesa di San Romano Martire composto dalla ex
Canonica e da alcuni edifici rurali, recuperato con un intervento di
pregio dal Comune di San Romano in Garfagnana grazie a fondi
regionali del Bando Rigenerazione Urbana, Fondazione
Cassa di Risparmio di Lucca e fondi ministeriali Pinqua.