“Non basta l’emergenza: dopo il rogo sul Faeta servono investimenti pubblici e tutela del territorio”
L’incendio che nei giorni scorsi ha colpito il Monte Faeta tra le province di Lucca e Pisa, distruggendo centinaia di ettari di bosco e costringendo numerose persone all’evacuazione, dimostra ancora una volta quanto il territorio sia fragile e quanto siano insufficienti gli interventi di prevenzione e di controllo.
Di fronte a eventi sempre più frequenti non può esistere solo la gestione dell’emergenza. Servono manutenzione costante del patrimonio boschivo, investimenti pubblici sulla prevenzione incendi, presidio delle aree collinari e rafforzamento del sistema antincendio e della protezione civile.
Da anni, invece, la tutela del territorio viene affrontata in modo discontinuo, intervenendo soltanto quando i danni sono già avvenuti. Il cambiamento climatico rende questi fenomeni più violenti, ma senza programmazione e risorse adeguate ogni estate continuerà a trasformarsi in una rincorsa alle emergenze.
Il Circolo di Lucca del Partito della Rifondazione Comunista esprime solidarietà alle comunità colpite e ringrazia volontari, vigili del fuoco e operatori impegnati nello spegnimento dell’incendio.
Difendere il territorio non può essere uno slogan: significa investire risorse pubbliche prima che accadano i disastri, non soltanto dopo.
Circolo di Lucca del Partito della Rifondazione Comunista.