INTITOLARE IL NUOVO PONTE DI LUCCA A LUNARDI?
Perché no !
Ricordandoci
però l'intera sua storia ed anche magari chi, dopo due secoli, dal 1984
in poi per l'esattezza, lo ha per primo divulgato e celebrato nella
propria provincia di nascita.
Rammentando anche, non per polemica ma, per mera onestà, la strana affettività dimostratagli da una "città distratta".
●LA STORIA DI UN DISATTESO IMPEGNO DIVULGATIVO DURATO OLTRE 30 ANNI.
"Su
#Vincenzo #Lunardi, contrariamente a ciò che si dice, si è fatto molto
nel mondo ma non a Lucca: in varie città straniere esistono piazze a
lui intitolate e puntualmente, nei luoghi dei suoi spericolati
atterraggi, sono organizzate giornate in suo ricordo.
Meno
che nella “Città del Silenzio” come ebbe a definirla un grande della
letteratura: Lucca sua patria natale ,che ha dimostrato nei secoli di
averlo totalmente #dimenticato, salvo sporadiche manifestazioni che
finalmente, nel 2013, il 20 aprile per l’esattezza, in occasione dei
“Giorni della Scienza” , portarono il Municipio ad apporre una targa
sulla sua ritrovata casa in Via Michele Rosi.
Sulla
targa apposta dal Sindaco #Tambellini si legge tutt'ora "Comune di
Lucca" e "#Balloon Club", quest'ultimo è appunto il sodalizio culturale
da me in suo onore fondato: meglio noto come Vincenzo Lunardi Lucca
Balloon Club.
Prima ed ormai storica associazione
di promozione della figura di Lunardi ed al contempo motore dello
sviluppo di una nuova disciplina: il volo in mongolfiera.
Che,
sempre in nome di Lunardi e quale omonimo "Memorial", portai a
#Capannori nel 2005 ideando una Festa che, il Comune, poi trasformò,
senza rispetto per l'eroe, in una #generica Festa dell’Aria.
Snaturando i motivi divulgativi per cui l’avevo ideata in suoni coreografie e voli nelle storiche #Ville.
Per
non essere prolisso e non straparlare invano della figura di Vincenzo
Lunardi, del resto già analizzato in #diverse e successive #biografie,
grazie alle ricerche dei due studiosi locali, si giunse a ricostruire le
vicissitudini del suo casato.
Al di là di questo: il nulla.
Dal
lontano 1984 ad oggi, ho portato personalmente avanti numerose
iniziative con conferenze, voli rievocativi e tutto quanto potrete
leggere sulla pagina del sodalizio che a suo tempo fondai.
In
realta' mi sono da sempre occupato della divulgazione dell' aeronauta
sin dagli anni '80 e solo dopo, nel 2011, giunsero "gli altri
ricercatori lucchesi."
Consiglio in proposito di
dare un’occhiata al mio tematico libro sull’aeronauta (Volare in
Mongolfiera) patrocinato dal #Comune di #Lucca (e dal #Museo Caproni di
#Trento) grazie all’Assessorato alla Cultura della città.
(che
poi però non seppe acquistarne nemmeno una copia: eventualmente da
distribuire alle scuole o quale gadget culturale per ospiti di
riguardo.)
●Ne ho ancora diverse risme depositate in cartoni che sarebbero certamente più utili se diffuse.
Sul
testo, edito dalla casa editrice #Pezzini , si parla ampiamente e nel
dettaglio delle iniziative che, dal 1984 in poi ho cercato di portare
avanti, unitamente al supporto dell’unico #cortometraggio esistente su
Lunardi, da me realizzato grazie al patrocinio del #Rotary Club
Montecarlo- Piana di Lucca: filmato che tutt'ora e spesso proietto in
varie realtà culturali lucchesi e non.
Cos' altro
dire?il faticoso lavoro di manovalanza della mia associazione sull’eroe
che, come volutamente errando, dice qualcuno "si è occupata solo di
voli", ha in realtà ben contribuito a render nota la figura
dell’aeronauta nel mondo.
Occupandosi di divulgarne la fama in numerose iniziative e proposte.
Ahimè
quasi tutte deluse da una storica e mirata miopia che, troppe volte, si
è rivelata lenta o matrigna verso ogni grande eccellenza cittadina.
Un nome a caso? Puccini.
Ricordo
anche come, in data 01 dicembre 2014 scrissi una lettera a una
#Fondazione in cui riassumevo una serie di mie proposte alla città: fra
queste, quella che rilanciai al Comune di Lucca, circa la realizzazione
di un #Porto #Aerostatico a Porta S.Donato.
Là, dove Lunardi in vicinanza di via del #Pallone, teneva i propri esperimenti aerostatici.
Qui
si sarebbe potuto consentire di volare turisticamente in mongolfiera
sull'urbe, senza necessarie infastrutture fisse incassando fra l’altro
un quid da devolversi alle casse comunali.
Dove? Nell’unica città deputata a farlo e quale dimenticata patria del Padre della #Scienza Spaziale.
Altra
proposta che proposi in atti ufficiali alla città ed in occasione del
500esimo delle Mura, con tanto di analisi dei costi, fu quella della
realizzazione di un “Palio Storico-Aerostatico” della Città intitolato a
Lunardi: attorno ai prati delle Mura, ogni 15 settembre (data del
primato raggiunto dall’eroe a Londra 1784) proposi di far svolgere una
gara (con più mongolfiere e piloti in costume storico) per
aggiudicarsi un Palio Aerostatico.
L’aver poi
portato in volo su Lucca le televisioni di mezzo mondo col mio Club
culturale (Giappone, India ecc,) non servi' poi ad apprezzarne gli
scopi.
Qui nel 2010, in Piazza Anfiteatro,
riuscì a compiere uno dei primi commemorativi e rischiosi #decolli
lunardiani di fronte a migliaia di persone.
-Altra
disattesa proposta fu quella che, assieme al Balloon Club lanciai anni
fa per la realizzazione di una “Lucca London Aerostatic Expedition” che
mirava a compiere una spedizione culturale e sportiva in UK sul luogo
dove Lunardi, da diplomatico ed inventore , fu il primo viaggiatore
aereo in Gran Bretagna.
Non certo ad Abingdon,
città gemella di Lucca ma completamente fuori dai luoghi della raggiunta
fama “dell’uomo che parlava al cielo”.
Tutto ciò
mi fu poi motivato perfino da una lettera di ringraziamento per l’opera
svolta in favore di Lunardi che mi giunse dalla segreteria dell'allora
#Prince Charles.
Di cui ancora, gelosamente, conservo l'originale.
Sarebbero tante altre le iniziative che ho avuto l’onore di svolgere per questo nostro lucchese dell'aria.
Ma
quella che più mi balza al ricordo, fu un invito personale giuntomi da
#Lisbona, città in cui l’eroe fu lasciato morire da solo: dimenticato e
povero nell'anno1806.
In riconoscimento della
divulgazione del personaggio, la città portoghese mi spedì un invito
relativo al 225 esimo del volo dall’aeronauta tenuto in quella città,
chiedendomi di essere loro ospite e di esplorare un possibile
coinvolgimento del Consiglio comunale di Lucca.
Ebbene, dopo aver incontrato l'allora Presidente del Consiglio, al quale inoltrai un protocollato documento
d'invito
che richiesi estensibile a tutta l'Assemblea, senza alcun adeguato
riscontro mi fu poi riferito di non aver mai ricevuto alcuna richiesta.
Dopo
mesi di missive inviate alla Pec ed inutili viaggi, in una mail
giuntami da Lisbona mi si disse poi che Lucca, pur invitata
ufficialmente, non aveva dato alcuna risposta.
Risultato? Un altra occasione mancata per la città .
E qui mi fermo dopo aver fatto chiarezza su una vicenda culturale che per anni ho seguito ed invano promosso.
E' evidente come non appartenga alla "Squadra ma tanto dovevo alla città.
E sono quindi felice dell'idea d'intitolazione a Lunardi del nuovo Ponte.
Massimo Raffanti
Fondatore dell'A.C. "Vincenzo Lunardi Vincenzo Lunardi Lucca Balloon Club
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