Lucca, Un Trittico e due intermezzi raccontano la vita di san Francesco
Con
“Laudato sii, mi Signore”, la Sagra
Musicale Lucchese ricorda il patrono d'Italia a 800 anni dalla morte
Lucca,
20 maggio 2026 - Tre
quadri.
Che raccontano i tratti principali della vita
di san Francesco, intercalati da due intermezzi. Dopo
l’intrattenimento del canto a una voce sola, il programma della
63esima edizione della Sagra
Musicale Lucchese cambia
registro e continua con
Laudato
sii, mi Signore, omaggio
al santo patrono d’Italia a 800 anni dalla morte, sopraggiunta il 3
ottobre 1226 nella Porziuncola di Assisi. Una ricorrenza, questa, che
ha spinto
il maestro Marco Bargagna a riprendere
in mano un progetto nato nel 2013, su richiesta del Coro San Nicola,
che
con lui lo porterà nella chiesa
di San Pietro Somaldi sabato 23 maggio alle 21, nel
secondo degli appuntamenti in cartellone. Un'occasione,
questa, nella quale sarà possibile conoscere e apprezzare la musica
contemporanea, una delle iniziative che la Sagra Musicale promuove
ormai da qualche anno.
“Laudato
Sii mi Signore” sono
tra le prime parole del
Cantico delle creature
(Canticum o Laudes Creaturarum), noto anche come Cantico di Frate
Sole (il terzo quadro), che san Francesco d'Assisi ha composto
intorno al 1224 fra San Damiano e il Vescovado di Assisi (le ultime
due strofe) ed
è il testo poetico più antico della letteratura italiana di cui sia
chiaro l'autore. Ma
queste sono anche le
parole più identitarie della spiritualità di Francesco,
impresso nella mente di ciascuno a piedi scalzi, circondato da Creato
e creature, senza niente ma con tutto.
Riprendendo
in mano il progetto, nell’estate 2025, il maestro Bargagna
ha
scritto quella che dovrebbe essere
la parte centrale di un Trittico, la memoria delle ‘stimmate’,
intitolata Nel crudo sasso.
Il tema musicale principale ricorrente è quello dell’inno
gregoriano Crucis Christi mons Alvernae (a sua volta mutuato su
quello del Crux fidelis) che i frati della Verna cantano tutti i
giorni durante la processione.
Le
musiche che saranno eseguite sabato sera sono state composte da Marco
Bargagna, compositore contemporaneo che ha compiuto i suoi studi
musicali al conservatorio Luigi Cherubini di Firenze. E' stato
maestro di coro e maestro collaboratore nei più prestigiosi teatri
italiani. Ha diretto cori amatoriali e professionali quali la Società
Corale Pisana, la Cappella Musicale Santa Cecilia di Lucca e il Coro
da camera Millennium, con i quali ha
svolto attività concertistica in Italia e all’estero.
Attivo
come compositore, la sua produzione comprende
tre opere liriche, musica da camera in formazioni varie con e senza
solisti, l’oratorio
“Agostino d’Ippona”, cantate per coro e orchestra, nove
Concerti Sacri per soli, coro e gruppi strumentali diversi, varie
Messe da 1 a 4 voci con organo e numerosi mottetti per varie
formazioni corali. È docente del Coro Laboratorio Teatrale
dell’associazione Coro polifonico San Nicola di Pisa e membro del
comitato scientifico della collana “Studi musicali toscani” e fa
parte, inoltre, della Commissione per la musica sacra della Diocesi
di Pisa.
E'
stato il coro polifonico San Nicola a
dare il là al progetto su san Francesco.
Il Coro nasce a Pisa nel 1991 su iniziativa del maestro Stefano
Barandoni, che si è formato come direttore nei conservatori di Lucca
e Firenze e ha completato i suoi studi con la laurea in Lettere con
indirizzo storico musicale. Il maestro è tuttora direttore del coro
San Nicola, fin dal principio caratterizzato in un repertorio di
musica sacra, dedicatosi alla riscoperta dell’antica musica sacra
pisana in particolare di quella della chiesa di Santo Stefano.
Nella
chiesa di San Pietro Somaldi suonerà la Tuscan
Chamber Orchestra, che nasce
nel 2008 come formazione cameristica grazie all’incontro di giovani
artisti provenienti da esperienze come solisti anche fuori
dall’Italia. Fin dalla fondazione, la formazione si apre allo
scenario internazionale e vanta numerose registrazioni discografiche
e collaborazioni con direttori di fama internazionale.
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