Addio a Ultimo Testi

Addio a Ultimo Testi, uno degli ultimi protagonisti di una Lucca che oggi sembra lontana anni luce. Si è spento a cento anni uno dei fondatori dei Vivai Testi, nome storico legato al florovivaismo lucchese e a una parte importante della trasformazione urbana della città nel corso del Novecento. Con lui se ne va un pezzo di memoria cittadina, fatto di lavoro quotidiano, intuizioni imprenditoriali e di quel legame profondo con il territorio che caratterizzava gli imprenditori di una volta. I Vivai Testi non erano soltanto un’attività commerciale: per decenni hanno rappresentato un simbolo conosciuto da intere generazioni di lucchesi, soprattutto per la grande area verde ai piedi delle Mura urbane, rimasta impressa nella memoria collettiva della città. Ultimo Testi apparteneva a una generazione cresciuta nel dopoguerra, abituata a costruire con pazienza e sacrificio. Persone concrete, spesso lontane dalla ribalta pubblica, ma capaci di lasciare un segno profondo. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo riservato, legato alla famiglia e al lavoro, con uno stile sobrio che oggi sembra quasi appartenere a un’altra epoca. Negli anni il nome della famiglia Testi è rimasto legato anche alla storia delle Mura di Lucca e al recupero delle aree verdi che circondano il monumento simbolo della città. Una vicenda che ha accompagnato intere amministrazioni e che ha contribuito a ridisegnare uno degli spazi più amati dai lucchesi. La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente in città, suscitando commozione tra chi lo conosceva personalmente e tra quanti vedevano in lui uno degli ultimi rappresentanti di una Lucca operosa, discreta e profondamente radicata nelle proprie tradizioni. By il Lucca
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