Sottanelli (Az), drone di Kiev? Vannacci lo provi o dica perché fa da megafono a Mosca

Sottanelli (Az), drone di Kiev? Vannacci lo provi o dica perché fa da megafono a Mosca (ANSA) - ROMA, 29 MAG - "Se Roberto Vannacci dispone di elementi, informazioni o prove che dimostrino un coinvolgimento dell'Ucraina nell'episodio avvenuto in Romania, ha il dovere di renderli pubblici e di metterli immediatamente a disposizione delle autorità competenti. Se non ne ha, farebbe bene a smettere di alimentare sospetti e teorie che finiscono soltanto per rafforzare la propaganda russa". Lo dichiara il deputato di Azione Giulio Sottanelli. "Da ex alto ufficiale dell'Esercito, Vannacci conosce perfettamente il peso delle parole quando si parla di guerra, sicurezza internazionale e rapporti tra Paesi alleati. Per questo le sue dichiarazioni sono ancora più gravi. Non stiamo parlando di un cittadino qualsiasi che commenta sui social, ma di una figura pubblica che dovrebbe sapere quanto siano pericolose accuse e insinuazioni prive di qualsiasi riscontro." "Il punto ormai è politico. Ogni volta che c'è da scegliere tra la posizione dell'Europa e quella gradita al Cremlino, Vannacci sembra non avere dubbi. Ogni volta che c'è da alimentare un sospetto sull'Ucraina, lui è in prima fila. Ogni volta che c'è da indebolire il sostegno occidentale a Kiev, le sue parole arrivano puntuali. È legittimo chiedersi perché". "Vannacci deve spiegare agli italiani per quale ragione continui sistematicamente a rilanciare narrazioni che coincidono con gli interessi geopolitici di Putin. È per caso finanziato o sostenuto in qualsiasi modo dalla Russia o da società riconducibili al Cremlino? Chi ricopre incarichi pubblici deve chiarire senza ambiguità da che parte sta. Perché in questa guerra non esiste una neutralità costruita a colpi di insinuazioni: o si difendono i fatti, il diritto internazionale e l'Europa, oppure si finisce per fare il lavoro di chi vuole dividerli e indebolirli", conclude Sottanelli. 

C’È UN LIMITE POLITICO Nelle coalizioni amministrative convivono spesso forze diverse, tenute insieme da programma condiviso, equilibrio politico e fiducia reciproca. Esiste però un limite di compatibilità politica e identitaria. Nel caso di Lucca, Azione non contesta la persona, ma il significato politico del suo passaggio a Futuro Nazionale, realtà esterna alla coalizione e ritenuta incompatibile con la cultura liberale, europeista e riformista del partito. Per questo Azione ritiene superata la “linea rossa” oltre la quale la coalizione perde il proprio significato originario.
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