Le mura tritarifiuti
Non interesserà nessuno. O, meglio: interesserà quei pochi che ancora hanno a cuore la nostra città. Costoro però sono già ben edotti della situazione, e rassegnati. Nella foto si vede lo stato attuale delle mura che, teoricamente, sarebbero un parco pubblico. Ridotte al ruolo di spianata fieristica, e private di qualsiasi manutenzione specifica, si vedono normalmente ricoperte da detriti di plastica, residuati delle varie manifestazioni, cui si aggiungono bottigliette di plastica, pacchetti di sigarette, cicche, involucri di plastica e altra roba più o meno innominabile. Il pattume non raccolto (e si può tranquillamente ipotizzare che si tratti di quintali di roba, poco visibile perché sparsa su una superficie molto ampia) giace lì, finché non interviene lo sfalcio dell’erba, effettuato senza rimuovere i detriti, con il risultato di una polverizzazione delle plastiche e di una loro irrecuperabile diffusione nell’ambiente. Interessa qualcuno? Temo di no. È una situazione di degrado che ci fa più degni del terzo mondo che di un confronto con i paesi civili. Ma non interessa anessuno: siamo tutti soddisfatti di vivere immersi nel pattume. Avanti così, fino alla prossima fiera, fino alla prossima fiction, fino al prossimo spot.
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