Del camminare sotteraneo

Se le cose andranno come stanno andando, e tutti già ora hanno modo di osservare quello che sta succedendo, nel giro di qualche anno il genio italico (lo stesso genio che sta abbattendo gli alberi per far posto ai parcheggi dei suv neri con i vetri oscurati) dovrà organizzarsi per costruire camminamenti sotterranei per spostarsi in città da un luogo ad un altro. Città che nel frattempo saranno ormai rese deserte da temperature medie di 50 gradi celsius. Ora, tali camminamenti, nel mio immaginare di ostinato democratico, dovranno essere governati, all’entrata e all’uscita da cancelli elettronici e disponibili per tutti. Ogni cittadino sarà dotato di un proprio badge e a tutti sarà garantito il diritto di spostarsi in città senza essere abbrustolito dal sole. E ogni nuovo Robert Walser potrà scrivere il proprio libro in santa pace. Ad una sola piccola categoria di persone sarà negato il badge, un po’ come accadde per la vecchia Costituzione repubblicana che vietava l’apologia di fascismo, ed è la categoria dei negazionisti del clima. Quella piccola combriccola di fessi che, per stupidità o convenienza di breve respiro, continuano a dire “D’estate ha sempre fatto caldo”. Si tratta tutto sommato di un piccolo gruppo di persone, qualche senatore leghista, qualche opinionista senza scrupoli, qualche cretino patentato che sempre è possibili rintracciare in ogni consesso di persone. Per costoro la nuova Costituzione del camminare sotterraneo prevederà un’eccezione. Ha sempre fatto caldo. Stai fuori, tutto il marciapiedi è a tua disposizione. mantellini.it
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