LA NOIA, IL RAPPORTO DI COPPIA , I FEMMINICIDI

     LA NOIA, IL RAPPORTO DI COPPIA , I FEMMINICIDI
 
Chi sostiene di essersi innamorato/a ed è  andato a convivere, quasi sempre mente a se stesso/a.
 
In realtà  la convivenza o il matrimonio, quasi sempre nasce dalla noia del vivere da soli... e c'è  la necessità di impegnarsi con qualcun altro per uscire dalla noia e sentirsi meno soli.
 
Ci si mette assieme con la speranza di liberarci dalla noia, dall'angoscia, dall'ansia, dal senso di isolamento... e diciamo che ci siamo innamorati .
 
All'inizio è così  e cerchiamo dall'altro/a un po'  di felicità  da succhiare... ma man mano che la relazione si stabilizza, ci accorgiamo che la noia non è distrutta ma aumentata, perché  quanto più ti avvicini a lui/lei e più  ci si conosce e più  ci accorgiamo che gli abissi interiori dell’altro sono oscuri quanto lo sono i tuoi e se prima eravamo annoiati con se stessi e dopo lo siamo anche con l'altro/a.
 
Allora, o decidiamo di vivere "l'inferno" facendo vista che tutto va bene... o cerchiamo di uscirci e iniziamo una nuova storia spesso clandestina... e quando finiamo per separarci,  è quasi sempre l'uomo che continua a mantenere una cultura patriarcale, a sentirsi "perso" e da qui che nascono anche i femminicidi.
 
In realtà quando non siamo in grado di stare da soli con noi stessi difficilmente siamo in grado di amare l'altro/a e come diceva Sartre l'altro/a diventa l'inferno, ma solo perché' l'inferno esiste dentro di te.
 

Umberto Franchi    
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