IL RISVEGLIO DELLE OPPOSIZIONI
Ci voleva la perdita dei 15 milioni di euro di finanziamenti PNRR per svegliare dal lungo
letargo gli esponenti del centrodestra.
Sia chiaro, fuori da ogni polemica, non ci può fare che piacere constatare che l’opposizione si sia
finalmente decisa ad esercitare il ruolo che le competeva.
In tutto questo tempo però siamo rimasti soltanto noi dei comitati ed il Sindaco di Porcari a
tenere alta l’attenzione generale sul problema,.
Soli, mentre il Sindaco Del Chiaro continuava indisturbato a raccontare la novella che i lavori erano
iniziati e che l’impianto modello era in fase di esecuzione.
E’ toccato a noi comitati :
- autofinanziarsi per tentare il ricorso al TAR,
- inoltrare la denuncia alla Corte dei Conti per lo sperpero di denaro pubblico nell’acquisto di un
capannone arcipagato, che dovrà poi essere abbattuto
- mettere al corrente uno per uno, i cento rappresentanti dei Comuni nell’ATO costa dell’enorme
danno finanziario che avrebbero arrecato ai loro cittadini approvando quest’impianto.
E infine ci domandiamo: perché ancora una volta é toccato a noi, scoprire ed annunciare la
perdita del finanziamento PNRR ?
Non ci servono generiche prese di posizione o semplici articoli.
Grazie allo spazio che i mezzi d’informazione ci hanno sempre dato, siamo in grado da noi di tenere
costantemente informata la popolazione.
Dagli esponenti politici ci aspettiamo atti concreti.
Per primo la convocazione di un Consiglio Comunale aperto, dove finalmente Sindaco ed
Assessori siano chiamati a rispondere ai vari interrogativi a cui da mesi si sottraggono e a dare
seguito a quella trasparenza che avevano addirittura deliberato e che nei fatti hanno poi tradito.
Dai rappresentanti in Regione che incalzino la Giunta Regionale con interrogazioni precise ed
ordini del giorno di chiara contrarietà.
E ai rappresentanti in Parlamento vorremmo ricordare che sono forza di governo e pertanto
ci aspettiamo da loro fatti concreti e risposte chiare, più che rilanciare domande inevase.
Vorremmo che finalmente ci mettessero in contatto con il MASE, a cui abbiamo più volte
denunciato scorrettezze, senza ricevere mai una sola riga di risposta in merito, mentre sappiamo
delle continue sollecitazioni da parte di associazioni legate a doppio filo con i progettisti
dell’impianto.
Insomma un cambio di passo che la popolazione sta da tempo attendendo da loro !
Liano Picchi
Coordinamento dei comitati Ambientali della Piana