Lunedì 7 settembre 2026, ore 18
Alla Fondazione Ragghianti lectio magistralis del professor Ugo Volli incentrata sul tema del colore, fra percezione, arti e cultura
Lunedì 7 settembre alle ore 18, nella Sala convegni “Vincenzo Da Massa Carrara” del Complesso monumentale di San Micheletto (in via San Micheletto, 3) a Lucca, si terrà la lectio magistralis di Ugo Volli dedicata al tema “Il ‘miele verde’ di Omero. Il colore fra percezione, arti e cultura”, settimo appuntamento del ciclo di conferenze organizzate dalla Fondazione Ragghianti con la partecipazione di studiosi di rilevanza internazionale, e prima iniziativa di ripartenza dopo la pausa agostana. L’incontro è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Come
scrive Ugo Volli, il buon senso comune ci dice che il mondo è colorato,
che ogni cosa ha un suo colore, permanente nel tempo salvo
modificazioni fisico-chimiche; che, tranne il caso di condizioni
patologiche, tutti gli esseri umani più o meno percepiscono gli stessi
colori; che i nostri occhi, la fotografia e in parte la pittura li
riproducono in maniera realistica; che i colori hanno di per sé
significati (per esempio il nero indica il lutto, il bianco l’innocenza e
il verde la speranza). Tutte queste credenze sono così largamente
condivise da apparire come verità ovvie, ma sono scientificamente
inesatte, se non false. In realtà il fenomeno della visione dei colori
dipende da un processo percettivo molto complesso, ed è profondamente
influenzato da fattori culturali e comunicativi. Se è vero che il
meccanismo fisiologico della vista è simile in tutti gli esseri umani standard,
la percezione è però profondamente influenzata dall’esperienza
precedente e dalla categorizzazione culturale: ha, cioè, più l’aspetto
di un riconoscimento che di una conoscenza pura di dati percettivi. Ciò
significa che vi è una profonda influenza culturale (cioè linguistica e
tecnologica) anche nel modo in cui vediamo i colori, come dimostrano le
ricerche delle scienze cognitive e dell’intelligenza artificiale.
Ugo Volli,
già ordinario di Semiotica del testo e Filosofia della comunicazione
all’Università degli Studi di Torino, vi è ora professore onorario. Ha
lavorato in numerosi atenei italiani e stranieri, fra cui, a lungo,
quelli di Bologna, di New York, di Haifa, di San Marino e lo IULM di
Milano. È stato insignito della laurea honoris causa dalla New
Bulgarian University ed è membro corrispondente dell’Academia de las
Artes y Ciencias de la Comunicación di Buenos Aires. Si occupa di
problemi di comunicazione dal punto di vista sia teorico sia empirico. È
direttore di «Lexia» e membro del comitato scientifico di «Versus»,
«Interfaces numériques», «The Journal of Literary Theory» e di altre
riviste.
Fondazione Ragghianti - ETS
Sala convegni “Vincenzo Da Massa Carrara”
Via San Micheletto, 3 – Lucca