Un altro IMT

"...Chissà se a Pisa, per ogni milione che lo stato spende per una delle tre università che ci sono in città, c'è qualche furbone che si lamenta perché il tal liceo ha strutture da schifo. Peccato che i soldi destinati alle università non possano andare ai licei. Se chiudete IMT quei soldi lì vanno a qualche altra università, non al tal liceo o al talaltro istituto tecnico. Eppure giù a fare i populisti. Avanti così!!" Un commento su IMT che dà occasione a un populista (ed è il meno che ci si becca a non osannare l'Istituzione) di precisare le critiche (eresia!) che si muovono a "questa" IMT. Ribadisco "questa" ma tanto so già che i corifei del sacro verbo manco leggeranno il testo e risponderanno inserendo il disco rotto. Dunque: "...Chissà se a Pisa, per ogni milione che lo stato spende per una delle tre università che ci sono in città, c'è qualche furbone che si lamenta perché il tal liceo ha strutture da schifo". Innanzitutto l'IMT non è un'Università nonostante ci si ostini a chiamarla "Università di Lucca" ma è una Scuola di alti studi post universitari. E' imparagonabile quello che un'Università porta al territorio rispetto a quello che porta una Scuola di Alti Studi oltretutto gestita elitariamente come IMT: oltre ovviamente ai numeri superiori per la frequentazione di centinaia di studenti, professori ecc.. ci sono (chiaramente se si sa sviluppare bene) ricerca, spin off, brevetti, innovazione che portano relazioni con l'estero, progetti, investitori, posti di lavoro ecc.. Dalla seconda parte della frase si evince che si è dei fessi a lamentarsi per la squallida condizione di molti licei (altro che "tal liceo") con annessi anni e anni di lezioni svolte in prefabbricati post terremoto perchè arrivano milioni a IMT. Non ci si deve lamentare perchè ci finanziano IMT. Interessante. Chi fa un passo oltre e si chiede "Con quali ritorni per il territorio?" è un populista se gli va bene. Però non è dato sapere cosa di grazia porti IMT a una città che ha occupato per metà a parte l'essere un meraviglioso albergo a 5 stelle per studenti e corpo docente. Studenti e corpo docente che una volta terminati i corsi oltretutto se ne vanno a stabilirsi e lavorare altrove. Collaborazioni vere con imprese del territorio e oltre? Brevetti? Innovazione? Ricerca di investitori? Creazione di posti di lavoro in loco? Progetti europei, nazionali, regionali? Non si chiede la Silicon Valley ma che so una collaborazioncina una con il Polo tecnologico (altro esempio di malagestione che porta poco o niente al territorio) o con gli Istituti tecnici. "Peccato che i soldi destinati alle università non possano andare ai licei": se questo accade è responsabilità della politica. Se un'università non usa bene i suoi finanziamenti si diano ai licei (e anche ai Comuni da anni tagliati ecc.. ecc..) Inoltre forse le Università ricevono troppi soldi rispetto a scuole tagliare e accorpate da decenni. Anche qui toccherebbe alla politica intervenire. "Se chiudete IMT quei soldi lì vanno a qualche altra università, non al tal liceo o al talaltro istituto tecnico. Eppure giù a fare i populisti. Avanti così!!" "Se chiudete": criticare la gestione non significa chiedere la chiusura ma scatta il riflesso condizionato "se critichi vuoi chiudere". Non è il mio caso come dovrebbe evincersi da quanto detto sopra. Chiedo che IMT collabori col territorio e aiuti a svilupparlo portando cose concrete e non i master sulla mindfulness o sui sistemi bancari e di sicurezza per addetti ai (sempre meno) lavori: lavoro, brevetti, benessere, miglioramento dei servizi ecc.. come gli enti di ricerca dovrebbero fare. Personalmente ritengo che se si chiude "questa" IMT non ci perdiamo praticamente niente. Perdiamo il prestigio? Non porta lavoro e benessere. Perdiamo una bella cerimonia annuale per l'apertura dell'anno accademico per i vip? Non porta lavoro e benesseremanco quella. Perdiamo i soldi che IMT usa per abbellirsi e comprarsi pezzi di Lucca? Tanto li venderanno a qualcun altro. Per vari motivi e precise responsabilità della classe politica e imprenditoriale il territorio non investe e non fa ricerca, nè per lo sviluppo di brevetti, tecnologie ecc.. nè per trovare investitori. Anzi dall'estero vengono ad acquistare nostre realtà (quindi c'è del buono che non si sfrutta e anzi magari si delocalizza). Così si può solo arretrare come si fa da 30 anni almeno a questa parte. Le uniche realtà che possono muoversi in questo senso sono Fondazione CRL e IMT anche perchè sono ricche di risorse in un territorio sempre più impoverito e da cui si fugge e anche questo dovrebbe far riflettere. Cattedrali nel deserto ne abbiamo viste a bizzeffe. Non si venga a dire che non rientra nei loro compiti istituzionali ecc.. perchè da anni ormai la Fondazione non è più un ente mecenate ma finanzia di tutto, si occupa di lavori, eventi, sociale, colonie estive, dopodinoi e crisi abitativa ecc.. ecc... In una parola fa politica ma non è partecipata dai cittadini né trasparente. E la politica dipende da essa ma non ne parla e ne discute. La Scuola di Alti Studi fa ricerca ma paradossalmente non per il territorio che la ospita. L'amministratore delegato di Sofidel ha chiesto in un suo intervento che Lucca vogliamo tra 10 o 20 anni. L'unico modo per realizzare una Lucca più ricca in risorse, lavoro e benessere è la collaborazione fra tutte le realtà che abitano il territorio a partire dai cittadini per troppi anni esclusi da scelte che hanno solo subito. Altrimenti come accade da decenni ogni realtà si fa il suo programma e la sua Lucca, se la canta e se la suona, e tutte non vanno da nessuna parte se non nel loro orticello sempre più ristretto e sempre più distante dal resto del mondo
Questo post ha 0 commenti
Estratto da www.lavocedilucca.it/post/26610/un-altro-imt.php