Guglielmo Sonnenfeld, ex Consigliere Comunale 1998-2005
Vorrei far notare che le conseguenze negative per la vita ordinaria del Centro Storico della città, a causa dell'importante evento dei COMIX, si estendono almeno per i 35 giorni antecedenti necessari all'allestimento, anche per i 35 giorni successivi necessari allo smontaggio. Questo da anni. Oltre due mesi di una attività prevalentemente svolta da maestranze assoldate dalle ditte espositrici che costituiscono una componente essenziale della domanda di alloggio nelle vicinanze della città. Vicinanza che si è estesa, per il continuo lievitare ed esplosione dei costi, a portare le citate ditte ad estendere il pernottamento degli allestitori a Montecatini e Viareggio con pendolarità giornaliera. Ma purtroppo, con la necessaria limitazione agli accessi nel C.S. per oltre due mesi, la situazione assurda che si determina è l'impossibilità per tutti gli artigiani lucchesi che operano in città, di poter svolgere il loro servizio. Cioè, mentre elettricisti, manovali, falegnami, fabbri ecc ... assoldati dalle ditte, operano in città, gli artigiani lucchesi devono andare a funghi. Possibile che a nessuno sia venuto in mente l'idea di creare i presupposti affinché alle società espositrici convenga più servirsi di attrezzature e competenze di lavoro locale in modo tale che la ricaduta di un evento così importante possa lasciare strascichi positivi per tutti ? Sul piano strettamente culturale, purtroppo, il tentativo, se c'è stato, di sedimentare nelle istituzioni culturali cittadine quanto i Comix riescono a catturare nel confronto internazionale che si sviluppa nei cinque giorni, mi pare che la città non ne sappia né voglia interessarsene più di tanto. Vedi chiusura del Liceo Artistico durante i Comix per permettere agli studenti di parteciparvi da semplici consumatori.
Guglielmo Sonnenfeld
Estratto da www.lavocedilucca.it/post/26839/a-proposito-di-comix.php