Viareggio, Zucconi (FDI): “Il Museo per la Memoria non sarà un mausoleo, ma un luogo testimonianza e cultura della sicurezza”.
«L’istituzione
del Museo per la Memoria del disastro ferroviario di Viareggio non è la
creazione di un semplice spazio espositivo. Non sarà un mausoleo, non
deve essere un mausoleo: non sarebbe giusto e non sarebbe rispettoso nei
confronti delle vittime e delle loro famiglie ».
Lo
ha dichiarato questa mattina in Aula l’onorevole Riccardo Zucconi,
intervenendo in occasione dell’esame del provvedimento per l’istituzione
del Museo per la Memoria del disastro ferroviario di Viareggio.
«Questo
Museo – ha sottolineato Zucconi – rappresenta un atto di giustizia
morale, un doveroso omaggio al sacrificio delle 32 vittime e al dolore
composto, dignitoso e instancabile delle loro famiglie. È un dovere
verso tutti coloro che, ormai da quasi vent’anni, si battono per tenere
viva la fiamma della verità e per affermare il valore irrinunciabile
della sicurezza».
Ma il Museo, ha spiegato il
deputato di Fratelli d’Italia, dovrà essere anche altro oltre un luogo
della memoria: «Dovrà essere soprattutto un luogo di testimonianza e di
formazione per le future generazioni, affinché il valore della sicurezza
nelle infrastrutture del Paese diventi una cultura condivisa e
inalienabile».
«Dobbiamo fare di questo Museo un
punto di riferimento capace di concentrare tutte le tematiche della
sicurezza del trasporto ferroviario, ma anche più in generale della
sicurezza delle infrastrutture», ha aggiunto Zucconi.
Nel
suo intervento, il deputato ha rivolto un ringraziamento alla prima
firmataria del provvedimento, On Deborah Bergamini, alla relatrice On
Tassinari e al Governo, «che ha sostenuto e perorato fin dal primo
momento questa iniziativa con determinazione e concretezza». Un
riconoscimento è stato rivolto anche ai parlamentari dell’opposizione
che hanno contribuito all’iter legislativo e che hanno presentato
proposte abbinate.
Zucconi ha inoltre ricordato il
contributo dei colleghi di Fratelli d’Italia Elisabetta Gardini e
Alessandro Amorese, autori, assieme a lui, di un ordine del giorno volto
a prevedere che alcuni reperti del disastro possano essere custoditi e
valorizzati all’interno del futuro Museo, e quello della collega
Montemagni, sua prima co-firmataria di altra proposta abbinata.
«Ma
soprattutto – ha affermato Zucconi – voglio ringraziare l’associazione
Il Mondo che Vorrei, i presidenti Marco Piagentini e Daniela Rombi, che
si sono mossi, senza bandiere politiche, fin dall’inizio per vedere
riconosciuta la verità su questo disastro».
Particolarmente
significativo, secondo il parlamentare, è il voto unanime espresso
dall’Aula: «È questa la cosa importante. I ringraziamenti servono
soprattutto a far capire che questo è l’inizio di un percorso».
Un
percorso che, ha concluso Zucconi, dovrà vedere impegnati insieme
Parlamento, Governo, Regione Toscana, Provincia di Lucca, Comune di
Viareggio e l’associazione Il Mondo che Vorrei: «Dobbiamo ora realizzare
questa opera, che è importantissima e fondamentale. Viareggio chiede
dignità, chiede un luogo significativo e solenne in cui custodire il
ricordo e in cui spiegare a tutti, a partire dai ragazzi delle scuole
che potranno visitarlo, l’importanza della sicurezza delle
infrastrutture e del trasporto su rotaia».
«Con
profonda soddisfazione per questo passaggio legislativo – ha concluso
Zucconi – ringrazio il Governo che alle parole ha fatto seguire i fatti e
stamani ho dichiaro il voto favorevole del gruppo di Fratelli d’Italia
all’istituzione del Museo per la Memoria del disastro ferroviario di
Viareggio».
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