Rallye Elba Storico bello e dannato per Alessandro Losi
Il portacolori di No Beghe Team e AM Auto, in coppia con Eugenio
Alfieri sulla propria Peugeot 106 S16, stava dominando tra le vetture
del Campionato Italiano Rally Auto Classiche, fino al ritiro per rottura
dell'alternatore.
Pontassieve (FI), 2 ottobre 2026 - Un sogno spezzato sul più bello: non si può definire in altro modo la prestazione offerta da
Alessandro Losi al XXXVIII Rallye Elba Storico, una delle gare dal più ampio bagaglio di storia e tappa decisiva dei
Campionati Europeo ed Italiano per autostoriche.
Il pilota fiorentino, portacolori di No Beghe Team e AM Auto,
aveva infatti curato nei minimi particolari la partecipazione a questo
rally, tornando in gara sull'isola dopo 14 anni e schierandosi al via
con la propria
Peugeot 106 S16, navigato da Eugenio Alfieri, con l'intento di ben figurare tra i protagonisti del tricolore riservato alle auto del
Gruppo K- Vetture Classiche, e perchè no proseguire il filotto di
vittorie di categoria colte nelle ultime tre gare disputate (Fettunta
2025, Coppa della Consuma e Reggello 2026).
La realtà, però, è andata ben oltre ogni più rosea aspettativa: la prova
notturna del giovedì sera, tratto d'apertura della manifestazione, lo
ha visto balzare immediatamente al comando assoluto della classifica,
mettendosi alle spalle vetture con oltre il
doppio dei cavalli del suo 106. Chi pensava fosse stato un fuoco di
paglia, è stato immediatamente zittito l'indomani, quando Losi ha
firmato altri due scratch, portando il suo vantaggio sul primo
inseguitore, a fine tappa, a sfiorare il minuto. La sua prestazione
da favola si è però bruscamente interrotta sui quasi 27 km della
"Volterraio-Cavo", a sole tre prove speciali dal termine, quando ha
ceduto l'alternatore, rendendo impossibile proseguire la gara.
"Sono stati tre giorni veramente intensi - le prime parole di Alessandro Losi -
Insieme ai ragazzi di No Beghe Team e di AM Auto, l'officina di Sieci
della quale sono socio, abbiamo preparato la gara al meglio, rialzando
completamente la vettura
dopo Reggello, per farci trovare al massimo della forma qui all'Elba.
Ovviamente non mi aspettavo di trovarmi in testa alla classifica
assoluta, vista la presenza in gara di campioni del calibro di Totò
Riolo e Riccardo Mariotti, con vetture decisamente più
prestazionali della mia, ma con un pizzico di fortuna e tanto cuore ci
siamo ritrovati in vetta e si, non lo nego, abbiamo iniziato a credere
nell'impresa, visto anche il vantaggio accumulato a fine prima tappa.
Con Eugenio ci eravamo prefissati di non prendere
alcun rischio e di gestire la situazione, consapevoli che in un rally
complesso come questo le insidie sono sempre dietro l'angolo e può
sempre succedere di tutto. Purtroppo i nostri timori ci hanno presentato
il conto all'improvviso, per di più sulla prova
più lunga e temuta della gara, spezzando il sogno e non c'è stato altro
da fare che alzare bandiera bianca. È vero, se guardo al ritiro la
delusione è tanta, ma devo essere onesto e dire che quanto messo in
campo fino a quel momento è stato un qualcosa di
epico, poiché con "I'Mostro", la mia cara 106, stavo per vincere la
classifica assoluta, tra le autoclassiche, del Rallye Elba, nel contesto
del campionato italiano. Le mie prestazioni in gara sono state il
frutto dello splendido lavoro fatto in officina,
ogni persona che ha contribuito alla preparazione della macchina e
della gara mi ha messo nelle migliori condizioni per dare il meglio di
me, ed avrei voluto con tutto me stesso arrivare al traguardo e
festeggiare insieme a loro. Il ritiro, comunque, non cancella
quanto di eccezionale fatto vedere in due giorni e mezzo sull'isola,
anzi ci confermiamo ancora di più una bella e determinata realtà nel
mondo delle vetture classiche, un osso duro per tutti, a testimonianza
di quanto la passione possa portarti in alto. L'Elba
è stata un'esperienza dolceamara, ma di certo non molliamo e lavoreremo
ancora più duramente per prenderci la rivincita con l'isola."
Nella foto (free copyright Thomas Imagery): Losi-Alfieri in gara all'Elba.
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