Ma chi la fa difendere Lucca?!?

Siamo messi bene... Da cittadina lucchese, mi viene da fare una considerazione: oggi si parla di Difendere Lucca, la formazione politica creata da Fabio Barsanti, già esponente di CasaPound. Ma cambiare nome a un progetto politico non significa automaticamente cambiare sostanza. Per anni abbiamo sentito parlare di sicurezza, tolleranza zero e difesa della città. Parole importanti, soprattutto per chi vive quotidianamente i problemi del territorio. E allora, davanti alla classifica del Sole 24 Ore sulla criminalità, che colloca la provincia di Lucca al 30° posto in Italia, è legittimo chiedersi: quali risultati concreti sono stati ottenuti? Naturalmente, una classifica provinciale non basta da sola a giudicare il lavoro del Comune. Ma proprio chi ha fatto della sicurezza una bandiera dovrebbe essere il primo a confrontarsi con i dati, senza nascondersi dietro gli slogan. La sicurezza non è una questione di etichette, simboli o nomi nuovi. È fatta di prevenzione, presenza sul territorio, contrasto ai reati e risposte concrete ai cittadini. Perché, diciamolo chiaramente: se cambiano le sigle ma restano le stesse persone, le stesse idee e le stesse promesse, il rischio è che cambi soltanto la confezione. I lucchesi non hanno bisogno di nuove etichette politiche, ma di risultati verificabili. E chi si propone di difendere Lucca dovrebbe spiegare che cosa sia migliorato davvero e che cosa, invece, resti ancora da fare. Perché la città non si difende con un nome scritto su un simbolo. Si difende amministrando bene, assumendosi le proprie responsabilità e dimostrando con i fatti di meritare la fiducia dei cittadini. La zuppa può anche essere servita in un piatto nuovo, ma i cittadini hanno tutto il diritto di chiedersi se il sapore sia cambiato. 

Giuliana B. #Lucca #DifendereLucca #Sicurezza #PoliticaLocale
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