Inverno e caminetti a Lucca: le regole

Caminetti a Lucca le nuove regole dal primo novembre al trentuno marzo Con l'arrivo della stagione fredda si torna a parlare diffusamente di riscaldamento domestico e di qualità dell'aria nel territorio di Lucca. Spesso sui social network e nei titoli dei giornali si rincorrono notizie allarmistiche che parlano di un divieto assoluto di accendere i caminetti o di nuove sanzioni generalizzate sull'uso della legna. Per fare corretta informazione ed eliminare la confusione è fondamentale basarsi esclusivamente sui dati ufficiali e sulle ordinanze comunali vigenti, che non impongono affatto un blocco totale, ma introducono restrizioni mirate. Le limitazioni per il contenimento delle polveri sottili nella Piana Lucchese sono attive ogni anno nel periodo compreso tra il primo novembre e il trentuno marzo dell'anno successivo. In questo arco temporale le regole stabiliscono che non si possano utilizzare i caminetti tradizionali a focolare aperto e tutti i generatori di calore alimentati a legna o pellet che abbiano una certificazione ambientale inferiore alle quattro stelle, a patto che nell'immobile sia presente un sistema alternativo di riscaldamento. Inoltre, dal primo novembre al trentuno marzo, è vietata qualsiasi combustione all'aperto, come l'abbruciamento di residui vegetali, sfalci e potature derivanti dalla cura dei giardini o dalle attività agricole. I dettagli normativi completi relativi a queste restrizioni stagionali e alle aree geografiche coinvolte sono consultabili nella sezione dedicata dell'amministrazione regionale sul portale della Regione Toscana qualità aria. Questi divieti non sono però assoluti e prevedono importanti eccezioni per tutelare i cittadini. Le restrizioni non si applicano infatti se il caminetto o la stufa rappresentano l'unica fonte di riscaldamento dell'intera abitazione. Sono ugualmente escluse dai blocchi tutte le case che si trovano in zone collinari o montane situate a un'altitudine superiore ai duecento metri sul livello del mare. Naturalmente, anche chi abita in pianura può continuare ad accendere il proprio impianto tra il primo novembre e il trentuno marzo se questo è di ultima generazione e possiede una certificazione a quattro o cinque stelle. Per chi non rispetta le disposizioni sono previste sanzioni pecuniarie significative, con multe che possono variare da un minimo di trecento euro fino a un massimo di tremila euro. I testi integrali dei provvedimenti attuati a livello comunale e le relative sanzioni amministrative sono pubblicati sul sito istituzionale del Comune di Lucca ordinanze.  Un adempimento normativo che riguarda invece tutti i proprietari della Toscana, senza distinzione di zona o di impianto, è l'obbligo di accatastamento semplificato dei generatori a biomassa con potenza inferiore ai dieci kilowatt. Questa procedura è completamente gratuita e serve alla Regione come censimento per monitorare l'efficienza energetica. Per mettersi in regola basta collegarsi al portale ufficiale della Regione Toscana ed effettuare la registrazione telematica sul Portale SIERT. L'accesso avviene in modo sicuro tramite le proprie credenziali Spid o con la Carta Nazionale dei Servizi. Una volta effettuato l'accesso si deve compilare un modulo online inserendo pochi e semplici dati relativi alla tipologia del proprio camino o della stufa, indicando se si tratta di un focolare aperto, chiuso o di un impianto a pellet. Non sono richiesti documenti tecnici particolari o l'intervento di un professionista se l'impianto è stato installato prima del quindici marzo duemilatredici. Chi vuole verificare i dettagli operativi del censimento o consultare le risposte alle domande più frequenti può visitare la pagina informativa curata dall'ente di controllo sul sito di ARRR Toscana accatastamento. Chi non ha ancora provveduto alla registrazione non riceve una sanzione immediata. Nel caso di un controllo da parte degli ispettori della agenzia regionale di recupero risorse, la normativa concede infatti un tempo di grazia di trenta giorni per effettuare l'accatastamento telematico e regolarizzare la propria posizione senza incorrere in alcuna penalità. Informarsi correttamente sul libretto del proprio impianto e sulla propria fascia altimetrica permette di riscaldare la casa in totale serenità e di contribuire attivamente alla tutela della salute pubblica. 
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