Non ci si crede!

Ieri, senza alcun intento ironico, un noto quotidiano lucchese titolava: «VIOLENZA IN CITTÀ. CAMERIERE PICCHIATO IN STRADA. CONFCOMMERCIO: IN CITTÀ TENSIONE ALLE STELLE». Incuriosito un po’ intimorito, ho letto. Ecco il testo dell’articolo: «Coraggiosa denuncia di Confcommercio. Ormai In città si respira un’aria di violenza e intolleranza che ci fa sentire tutti in pericolo. Ci riferiamo ai fatti dell’altra sera quando un dipendente di un noto ristorante del centro è stato selvaggiamente aggredito da due signore mentre, compiendo semplicemente il suo dovere, versava il sudiciume delle cucine sulla pubblica piazza. E d’altra parte, come dichiara il titolare del ristorante: “e che faceva di male il povero ragazzo? Mica posso tenere il pattume davanti al mio locale!”. Ma questa è soltanto la punta dell’iceberg. Tutti sanno come ormai la città di notte sia infrequentabile. Bande di feroci nonnette prive di scrupoli, armate di ramazza, circolano impunite tirando le orecchie ai minorenni, colpendoli ripetutamente sul sedere. La violenza di queste spedizioni punitive è aggravata dal fatto che gli adolescenti, in preda ai fumi dell’alcol, non sono minimamente in grado di difendersi. Che dire poi delle orde di residenti che, arrogantemente, scendono in strada nelle ore notturne pisciando davanti ai locali? A volte addirittura, tra gli sghignazzi, vengono organizzate delle gare a chi la fa più lontano! Altri gruppi di residenti, non si sa se organizzati o meno, disturbano con fare provocatorio i tranquilli acquirenti dei bar urlando e schiamazzando impedendo ogni forma civile di conversazione agli educatissimi avventori che, per la loro innata gentilezza, riescono a esprimersi solo bisbigliando. Che dire poi di coloro che, specie anziani assatanati, sono stati visti ripetutamente scendere in strada con sacchi pieni di bicchieri, cartacce, bottiglie, cicche di sigarette che vengono provocatoriamente riversate sulle strade? Operosi gestori di bar, signorili tavernieri esperti di forni a microonde, amanti dell’alcol, estimatori di sostanze psicotrope e relativi pusher non posso più stare tranquilli: serpeggia il terrore dei residenti, si vive costantemente con la paura che qualcuno di questi teppisti asserragliati nelle loro case-torre getti una secchiata di acqua gelida (o, peggio, liquidi innominabili) su coloro che pacificamente stanno intonando qualche giulivo canto notturno. La città è pericolosa, la città è lercia, e tutto per colpa dei residenti. Il sindaco, che fa? La polizia dov’è? E la magistratura? Quando Lucca verrà finalmente liberata dalla minaccia di questa marmaglia dei residenti?»
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