"IN LUCCA VA SOTTOSOPRA IL MONDO"
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La storia delle foibe è un capitolo tragico e spesso dimenticato della storia dell'Europa post-seconda guerra mondiale. Innumerevoli persone, per lo più italiani, furono vittime di queste crudeltà, tra cui Norma Cossetto, simbolo di tante altre voci silenziose che furono represse e cancellate durante quegli anni oscuri.
Il ricordo di Norma Cossetto, giovane studentessa croata italiana che subì indicibili torture e fu gettata viva in una foiba, rappresenta un grido di giustizia e verità nei confronti delle ingiustizie subite da tante persone durante quel periodo. Onorare la sua memoria e quella di tutte le vittime delle foibe è un atto di rispetto e solidarietà verso coloro che hanno sofferto in silenzio per troppo tempo.
Mantenere viva la memoria delle foibe e delle atrocità commesse in quegli anni non significa alimentare divisioni o rancori, ma piuttosto promuovere la verità, la giustizia e la riconciliazione. Solo confrontandosi apertamente con il passato, accettando le sue ombre e i suoi orrori, possiamo sperare di costruire un futuro migliore basato sulla pace e sulla comprensione reciproca.
L'intitolazione di un parco giochi a Norma Cossetto è un segno tangibile del nostro impegno a non dimenticare le vittime delle foibe e a difendere la memoria storica come strumento per educare le generazioni future sulla tragedia della guerra e dell'intolleranza; per questo ringrazio l'assessore Moreno Bruni, i componenti della commissione toponomastica e l'amministrazione Pardini.
Norma Cossetto e tutte le vittime delle foibe meritano di essere ricordate e onorate, affinché il passato non venga mai cancellato, ma possa illuminare il cammino verso un mondo più giusto portando come bagaglio il no categorico a qualsiasi dittatura e l'amore per la libertà.
Al di la di sinistra, destra, centro etc. ma in Comune non hanno cose più serie ed urgenti a cui pensare?
Il Bischeraio - 08/07/2024 11:11
Per non cancellare il passato bisognerebbe innanzitutto evitare di falsificarlo e mistificarlo. Cosa che certi esponenti di destra ed estrema destra, che hanno eretto la vittima fascista dei titini a icona delle proprie ideologie malate, non sembrano proprio in grado di fare. Nel testo qui sopra, fortunatamente meno delirante di altri, i soliti cliché ispirati a dicerie e manomissioni dei pochi fatti documentati e accertati su questa controversa figura: non vi è alcuna certezza che la giovane fascista Norma Cossetto abbia subito “indicibili torture”, così come non è mai stato possibile stabilire se fosse ancora viva quando fu gettata nella foiba.
Non è così che si promuovono “verità, giustizia e riconciliazione”.
Incluso il pezzo di passato dove c'è scritto nero su bianco che questa tizia era una attivista fascista fiera e dichiarata e figlia di pezzi grossi del governo fascista, e che sarebbe stata verosimilmente giustiziata comunque in quanto esponente esplicito e ufficiale del fascismo.
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