• 2 commenti
  • 12/12/2025 17:57

(così poi non dite che faccio solo complimenti)

(così poi non dite che faccio solo complimenti) Mettiamola giù chiara, così sgombriamo il campo: Lucca non è un presepe eterno illuminato a candele profumate dove tutto funziona, tutti sorridono e le buche sono solo metafore esistenziali. No. Lucca è una città vera, e come tutte le città vere ha un talento naturale per complicarsi la vita. Partiamo dal traffico, che a Lucca non è solo traffico: è un’esperienza spirituale. Cinque minuti per fare cento metri, dieci per capire se quello davanti sta parcheggiando, pregando o aspettando l’ispirazione divina. Le strade sono strette, è vero, ma a volte sembra che le auto si moltiplichino per partenogenesi appena giri l’angolo. E se osi uscire negli orari “di punta” – che a Lucca ormai durano dalle 7 alle 19 – ti senti subito in colpa, come se stessi disturbando un delicato equilibrio cosmico. Poi c’è il capitolo parcheggi. A Lucca parcheggiare non è un’azione, è una caccia al tesoro senza mappa. Giri, rigiri, passi davanti allo stesso palo tre volte, inizi a riconoscere i gatti del quartiere e a chiederti se non fosse meglio trasferirsi direttamente in macchina. Quando finalmente trovi posto, è sempre “a due minuti a piedi”, che nel dialetto locale significa “venti minuti e una lieve crisi esistenziale”. La manutenzione urbana merita un applauso lento. Buche che compaiono all’improvviso come funghi dopo la pioggia, marciapiedi che mettono alla prova le caviglie e lavori che iniziano con grande entusiasmo e finiscono… beh, finiscono quando finiscono. A volte sembra che i cantieri siano installazioni artistiche permanenti, un omaggio all’attesa e alla pazienza. Capitolo eventi: Lucca ama gli eventi, ma spesso ama meno gestirli. Nei giorni “speciali” la città si trasforma in un gigantesco esperimento sociale: residenti che cercano di sopravvivere, turisti che vagano spaesati, sensi unici temporanei che nessuno ha capito davvero. Tutto bellissimo, per carità, ma prova a fare una commissione normale e capisci perché qualcuno sussurra “si stava meglio quando non c’era niente”. E vogliamo parlare della comunicazione? Ordinanze che sembrano scritte per un corso avanzato di enigmistica, informazioni che arrivano sempre dopo che il problema si è già manifestato, cartelli messi con la stessa discrezione di un post-it sul frigorifero di una famiglia di distratti. Se non sei del posto, ti perdi. Se sei del posto, ti perdi lo stesso ma con più rassegnazione. Infine, l’umore cittadino. Lucca è elegante, sì, ma a volte anche un po’ permalosa. Basta una critica e subito qualcuno pensa che tu stia insultando la madre, la storia e le mura tutte insieme. Parlare dei difetti viene visto come tradimento, come se amare una città significasse farle solo carezze e mai dirle che ha un problema. Ecco, tutto qui. Nessun incenso, nessun voto sbandierato. Solo una città bellissima, vivibile a tratti, irritante a intermittenza, che funziona bene quando va bene e malissimo quando decide di farlo. Proprio come tutte le città vere. E forse è anche per questo che, nonostante tutto, continuiamo a parlarne. e a farne sviolinate .... NB Scusate per il disturbo che creo con questi post , ma al momento il direttore li pubblica e conosco solo in lui una autorita' degna e liberale. Purtroppo per voi ci sono da ormai penso oltre 20 anni di cui altri minimo su altri blog, senza un nome o mille nomi ma solo con le mie cazzate ( come direte voi ). E' il mio passatempo, non mi drogo, non guardo la tv non fumo non vado al bar o alle partite di calcio ( lo so che poi muoio lo stesso ) ma questo e' un mio hobby. Apprezzo chi scrive anche altri post ognuno ha il suo pubblico io di detrattori ma meglio cosi che non essere considerati ; in fondo non sono nessuno solo uno che scrive e basta

I commenti

Hai tutto il diritto di scrivere, ma il motivo per cui ho sbottato io è stato per quelli che piagnucolavano su Trump, Salvini e Musk, che con Lucca non c'entrano nulla, che sono pure gli stessi che hanno avuto il coraggio di dire di smetterla a Nonna Gianna per aver lamentato il degrado, cosa che tra l'altro pare proprio uno dei motivi principali di fondazione del blog, oltre a parlare di eventi e eventualmente anche politica, ma locale.

Fossero stati zitti non gli avrei detto nulla per aver pensato di trasformare questo blog nell'ennesimo posto dove fare la loro ossessiva propaganda, ma siccome hanno pure avuto il coraggio di dire agli altri che dovevano smetterla di dare fastidio giustamente gli ho sbattuto in faccia la loro inattinenza qui.

anonimo - 12/12/2025 21:45

O virtuoso della sviolinata? Il passo è breve… Comunque bravo: grandissima sviolinata, giocata sul filo dell'equilibrio (apparente). Bravo! Bravo, davvero, senza ironia: hai studiato, e si vede.

anonimo - 12/12/2025 19:55

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