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  • 03/02/2026 15:25

ASSI VIARI – LUCCA ULTIMA IN TOSCANA SU VIABILITA’ E INFRASTRUITTURE PERDE OGNI CREDIBILITA’

ASSI VIARI – LUCCA ULTIMA IN TOSCANA SU VIABILITA’ E INFRASTRUITTURE PERDE OGNI CREDIBILITA’

Sono stato Consigliere Regionale per 4 legislature, durante le quali dai banchi dell’opposizione mi sono sempre impegnato affinché Lucca, come le altre Province della Toscana, avesse viabilità e infrastrutture adeguate al suo sviluppo e alla difesa dell’ambiente. Ivi compresi i cosiddetti Assi Viari o Tangenziale di Lucca. Ho terminato il mandato nel 2015 e mai avrei pensato di arrivare al 2026 in una situazione così assurda e dannosa per la comunità lucchese.

È incredibile quello che si sta verificando dopo 30 anni di confronto sui progetti. Stefano Baccelli ne ha descritto con dovizia di particolari i vari passaggi fino alla Conferenza dei Servizi del 22/11/2024, nel cui verbale di approvazione appare chiara la posizione del Comune di Capannori per quanto riguarda la realizzazione della bretellina di Tassignano, per la quale esiste il consenso dei vari Enti, compresi Regione Toscana, Anas, Rfi, Provincia e Comune di Lucca, ognuno per le proprie competenze. 

Appare strano che il Comune di Capannori, a questo punto, con il ricorso al TAR voglia bloccare il progetto del primo lotto fino alla rotonda di Antraccoli, su cui esiste il relativo finanziamento esecutivo di 170 milioni di euro per procedere subito all’appalto dei lavori, che possono durare oltre tre anni. 

E’ ovvio che, se c’è l’accordo di tutti, durante l’iter dei lavori, a proseguire si deve realizzare il secondo lotto della bretellina con il sottopasso ferroviario, via PIP di Carraia fino al casello del Frizzone.

Forse il Sindaco Del Chiaro e la sua maggioranza assai variegata non si fidano degli accordi sottoscritti, in primis del Presidente della Regione Eugenio Giani? Allora chieda maggiori garanzie e poi ritiri il ricorso al TAR per non continuare ad assumersi la responsabilità di ulteriori ritardi con il rischio di perdere i finanziamenti, come è già successo altre volte.

A questo punto è la classe dirigente del centrosinistra che amministra Capannori, Provincia e Regione che rischia di perdere ogni credibilità.

Giuseppe Del Carlo

I commenti

Il Tirreno 6 febbraio 2026 - Una metropolitana (di superficie) per collegare tutta la costa in Toscana – L’ultima proposta - Presentata in Regione dai consiglieri di FdI: l’idea è di usare i binari e riattivare le vecchie stazioni. I dettagli dell’intervento e le zone coinvolte (...)

FdI??? Che è successo?! Si sono alzati assonnati col pigiama rosso?
Ahr! Ahr! Ahr!

... - 07/02/2026 15:55

Viene in mente la storia del progetto del porticciolo di Talamone, in questi giorni sembra Storia arrivata a The End. Il progettista deve adattarsi al contesto e non viceversa, ma suppongo che anche il contesto dovrà adattarsi agli eventi.
Conoscendo tutta la storia della idea di nuova viabilità lucchese, fin dagli anni '80, il lato comico è che qualsiasi cosa, qualsiasi strada venga intrapresa, qualsiasi tracciato, qualsiasi sistema di trasporto, vengano scelti, garantito al limone esistono due 'partiti' fifty-fifty, uno NO ed uno SI.
In quegli anni le FS erano disposte a togliere tutti i passaggi a livello dalla stazione fino a San Pietro a Vico, esistono due progetti, uno interrato uno in sopraelevata. La Storia è nota.
A rigore la procedura dovrebbe essere quella imposta (o più educatamente 'consigliata'?) dal Consiglio di Stato per il porto di Talamone, ma sicuramente a qualcuno, garantito al limone, non va bene neppure quello.
Purtroppo la 'democrazia' ha un piccolo difettuccio, per tantissimi, non da poco, qualcuno quel difettuccio lo chiama 'dittatura del cinquanta più unesimo'.
Personalmente, per il vostro futuro a lungo termine (io non ho più un futuro, ma solo un passato), a lungo termine poichè per le cifre di soldoni necessarie, altro non può essere che 'a lungo termine' quei soldi sarebbero più utili in trasporto ferrovia, sistemi locali a grande capacità su rotaia o simili (ved. Piano urbano sostenibile di Curitiba - Brasile). Ma non sono neppure contrario a quella nuova viabilità, anche se, almeno dai TIR, sarà utilizzata relativamente per poco tempo, visto che il petrolio essendo risorsa finita prima o poi finirà.
Parlo petrolio per gli autotreni per il trasporto pesante, mentre per le auto quelle strade serviranno sempre, essendo il futuro facilmente elettrico. Oggi in Olanda tutti i treni vanno con l'energia del vento del Mar del Nord.
Qualcuno pensa ai biocarburanti, ma per quelli servono i terreni che adesso servono per il cibo che trovate nei supermercati. Notate bene che i terreni adatti alla coltivazione agricola, sono anche quelli con superficie 'finita' misurabile.
Se farete solo biocarburanti, troverete gli scaffali dei negozi alimentari vuoti, a meno di campa' a pesce che poi è in crisi anche quello, per eccessivo sfruttamento.
Il carburante del futuro per i TIR sarebbe l'idrogeno, però almeno ad oggi sembra abbia poco futuro. Lo stanno usando nel nord della Germania. Per curiosità mi sono interessato sulle auto ad idrogeno esistenti, per quì da noi, il loro problema che hanno autonomia assai ridotta, ottime per un ciclo urbano, ma ad esempio quì a Lucca per fare il 'pieno' esiste un distributore a Livorno, 40 chilometri andare, 40 a tornare.... arrivati a casa serbatoio idrogeno vuoto.
La vostra tragedia è che nessuno vuole accettare il compromesso.
Certo se capitasse a me di essere circondato da una nuovo "ottovolante" come quella di progetto sul Brebnnero, probabilmente mi sentirei nella stessa posizione di chi ha perso casa nella frana di Niscemi, dovrei trovare un altro buco di casa, e forse la cercherei in quei paesini dai quali scappano tutti.
Comunque,
tantissimi auguri!

... - 05/02/2026 18:16

Se Giani, in ossequio alla politica schleiniana, ha dovuto caricare in maggioranza l'estrema sinistra ed il M5S, questo sta avendo ed avrà effetti politici. Il M5S e l'estrema sinistra vorranno dimostrare che influiscono sulla politica regionale. Giani dunque potrebbe esser tentato di far saltare gli assi viari di Lucca per rinsaldare il suo campo largo e anche quello di Del Chiaro. In fondo Lucca può esser sacrificata, tanto è una realtà secondaria e periferica. Importante sarà tener duro sulle grandi opere da farsi a Pisa, Livorno e Firenze.

Anonimo - 05/02/2026 04:00

Deve intervenire il cugino e faccia ragionare l’ormai vecchio rampollo.

Anonimo - 04/02/2026 07:00

La politica del PD, dalla Schlein in giù, cerca, con oggi mezzo, di tenere assieme il cosiddetto "campo largo". La mossa di Del Chiaro è funzionale a tenere assieme il campo largo che governa Capannori. Non ritireranno il ricorso. Se il TAR boccia il ricorso, come spero, Giordano potrà dire agli anti viabilità, che ha numerosi esponenti in maggioranza, di averci provato. Se il TAR non boccia il ricorso, allora Del Chiaro diventa l'idolo di tutti gli anti viabilità della Lucchesia e di fatto rinsalda l'alleanza che lo tiene al potere. Si tratta di una politica spregiudicata e fatta sulla testa dei cittadini, compresi quelli di Capannori, in particolare di quelli che oggi abitano sul viale Europa tra Marlia e la rotonda di Papao. Questa gente, per i politici che governano Capannori, conta meno di zero. Solo un comitato pro viabilità avrebbe cambiato la situazione. Evidentemente i comitati "pro" qualcosa sono faticosi da tenere assieme! E allora non resta che sperare nella razionalità dei giudici del TAR. L'aria che tira è negativa ed ho l'impressione che il PD toscano abbia la tentazione di far saltare tutto.

Anonimo - 03/02/2026 22:27

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