QUALITA’ E SERVIZI CARUSO (NOI MODERATI): NO ALLA SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO DI ALIMENTI E BEVANDE
QUALITA’ E SERVIZI CA ...

DOMENICO CARUSO (NOI MODERATI): PROGETTO DALL’IO AL NOI PER IL BENESSERE DEGLI SPOSI, PERCHE’ E’ STATO ESCLUSO IL MATRIMONIO CONCORDATARIO?
L'Amministrazione Comunale di Capannori ha avviato un progetto che prevede incontri di gruppo finalizzati a favorire il benessere personale e della coppia riservati a chi progetta la convivenza, il matrimonio civile e l’unione civile.
Dalle prime informazioni disponibili, afferma il Consigliere Comunale Domenico Caruso, pare che dall’iniziativa siano escluse le coppie che decidono di contrarre il matrimonio concordatario che storicamente rappresenta la forma di celebrazione più diffusa in Italia costituendo un pilastro della coesione sociale e della formazione della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, appunto, riconosciuta dalla Costituzione.
Chiederò al Sindaco di Capannori, prosegue il capogruppo di Noi Moderati, di spiegare le ragioni di quella esclusione che, a ben vedere, sembra una vera e propria forma di penalizzazione per non dire di discriminazione nei confronti delle coppie che scelgono di unirsi nella forma del matrimonio religioso cattolico con effetti civili oltrechè una palese violazione del principio di uguaglianza.
I promotori dell’iniziativa si sono chiesti quale potrebbe essere lo stato d’animo di una coppia interessata a partecipare agli incontri magari per socializzare con altre persone nel momento in cui la loro richiesta venisse rifiutata in ragione della loro volontà di sposarsi in Chiesa?
Se l’obiettivo degli incontri promossi dal Comune di Capannori è quello di favorire il benessere personale e della coppia non si comprendono davvero le ragioni dell’esclusione del matrimonio concordatario che ben potrebbe riflettere una malcelata avversione nei confronti di quella forma di celebrazione a favore di altre tipologie di unione care al pensiero woke-progressista che procede spedito verso l’obiettivo della disgregazione della famiglia tradizionale vista come nucleo di resistenza naturale all’affermarsi dei principi della società fluida e priva di ideali che si concretizzano nell’indottrinamento gender nelle scuole, nella maternità surrogata e nella delegittimazione del ruolo dei genitori nel loro dovere di educazione dei figli.
Su questo argomento, conclude Caruso, chiederò chiarimenti all’amministrazione comunale di Capannori.
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