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  • 12/02/2026 20:11

Casapound :condanne per riorganizzazione del Partito Fascista

Il Tribunale di Bari ha condannato 12 militanti baresi di CasaPound per i reati di riorganizzazione del disciolto partito fascista e manifestazione fascista con la privazione dei diritti politici per cinque anni. Sette di loro stati condannati anche per lesioni. Ai primi cinque è stata inflitta la pena di un anno e sei mesi di reclusione, due anni e sei mesi agli altri sette. Altri cinque imputati, invece, sono stati assolti. È la prima volta che il reato di riorganizzazione del partito fascista, previsto dalla legge Scelba del 1952, viene contestato e riconosciuto nei confronti di CasaPound. Il processo, iniziato nel 2022, riguardava l’aggressione del 21 settembre 2018, di fronte all’ex sede del movimento nel quartiere Libertà di Bari, ai danni di alcuni manifestanti antifascisti, di ritorno da un corteo organizzato otto giorni dopo la visita dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini. Alla lettura del dispositivo erano presenti l’ex europarlamentare di sinistra Eleonora Forenza, una delle vittime dell’aggressione, e Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista, costituita parte civile insieme all’Anpi, alla Regione Puglia e al Comune di Bari. Fuori dall’aula, come in tutte le udienze, un presidio antifascista con bandiere dell’Anpi. L’accusa, rappresentata dal procuratore Roberto Rossi, aveva chiesto condanne tra i due e i vent’anni di reclusione. “La sentenza ha confermato un principio per noi fondamentale, e cioè che un’aggressione di quel tipo, con modalità tipiche delle squadracce fasciste, va a integrare la fattispecie di reato di riorganizzazione del partito fascista, contestata dalla Procura”, commenta l’avvocata Paola Avitabile, difensore di Claudio Riccio, una delle vittime. Le motivazioni saranno depositate entro novanta giorni. In base all’articolo 1 della legge Scelba, che attua la 12esima disposizione transitoria e finale della Costituzione, “si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione o un movimento persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politico o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principii, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista”. L’articolo 3 della stessa legge, inoltre, prevede che, “qualora con sentenza risulti accertata la riorganizzazione del disciolto partito fascista, il ministro dell’Interno, sentito il Consiglio dei ministri, ordina lo scioglimento e la confisca dei beni dell’associazione o movimento”. “La sentenza conferma non soltanto quanto avevamo denunciato sin da quella notte, che c’è stata aggressione di stampo squadrista e con metodo fascista, ma conferma il nostro giudizio politico: CasaPound è un’organizzazione neofascista, non va sgomberata, va sciolta“, commenta Eleonora Forenza, attualmente nel direttivo di Rifondazione Comunista. Anche il senatore Pd Dario Parrini, vicepresidente della Commissione Affari costituzionali, sottolinea “la necessità che si arrivi rapidamente non solo allo sgombero dell’immobile romano illegalmente occupato dai sedicenti “fascisti del terzo millennio”, ma anche allo scioglimento di questo movimento tossico per la democrazia e pericoloso anche sul piano dell’ordine pubblico”. “La condanna”, ribadisce il portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli, “conferma ciò che denunciamo da anni: Casapound è un’organizzazione neofascista e violenta, non un centro culturale. Chiediamo lo scioglimento immediato di Casapound e l’immediato sgombero dell’immobile di proprietà dello Stato che occupa a Roma”. Per il M5s in Aula alla Camera interviene Alfonso Colucci: “La Costituzione italiana è antifascista e vieta la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del partito fascista. Questo è un limite invalicabile. Cosa aspetta Piantedosi, cosa aspetta il governo Meloni?” F. Q.

I commenti

Sono dodici le condanne e cinque le assoluzioni, emesse oggi 12 febbraio dal Tribunale di Bari, sezione penale, al termine del processo a carico di 17 esponenti di Casapound, imputati per l'aggressione ai danni di alcuni manifestanti di sinistra avvenuta al quartiere Libertà nel capoluogo pugliese il 21 settembre del 2018 convocata per una contestazione alle politiche di immigrazione del ministro dell'Interno dell'epoca Matteo Salvini. Cinque imputati sono stati condannati a 1 anno e 6 mesi di reclusione per violazione della Legge Scelba e sette a due anni e sei mesi per violazione della legge Scelba e lesioni.

Dodici imputati, riconosciuti responsabili di violazione della legge Scelba del 1952 che vieta la ricostituzione del partito fascista e la manifestazione del disciolto partito fascista, sono stati privati dei diritti politici per cinque anni. Presenti in aula Eleonora Forenza, europarlamentare di sinistra, una delle vittime dell'aggressione, e Maurizio Acerbo segretario nazionale di Rifondazione comunista che si sono costituiti, tra gli altri, parti civili insieme all'Anpi, alla Regione Puglia e al Comune di Bari.

Le opposizioni chiedono che il ministro Matteo Piantedosi riferisca in aula dopo la sentenza. "Non ci sono più dubbi, Casapound è una organizzazione neofascista che occupa una stabile illegalmente a Roma. Chiediamo a Piantedosi: perchè non sgombera Casapound?", dice Angelo Bonelli in aula alla Camera. "E perchè questa organizzazione neofascista, come ha dichiarato il tribunale di Bari, non è stata sciolta? Chiediamo al governo, che ha costruito una campagna contro Avs sebbene noi abbiamo sempre condannato violenze, da che parte si schiera: con i fascisti che pestano o con la Costituzione? No ambiguità".

Si unisce Roberto Morassut del Pd: "Dopo questa sentenza Casapound è anche formalmente una organizzazione neofascista. Per noi e per la Costituzione è un crimine. E la scorsa settimana, onorando la Costituzione, abbiamo impedito a Casapound di tenere una conferenza stampa alla Camera. Oggi si onori la legge e la sentenza di Bari: si sciolga Casapound".

Infine Alfonso Colucci dei 5 Stelle: "La Costituzione italiana è antifascista e vieta la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del partito fascista. Questo è un limite invalicabile. Noi pretendiamo l'immediato scioglimento di Casapound e l'immediato sgombero dello stabile occupato a Roma. Cosa aspetta Piantedosi, cosa aspetta il governo Meloni? Il ministro dell'Interno venga urgentemente a riferire".

adn - 13/02/2026 18:09

lo dice lo stesso PRIMATO N.

non hanno fatto nulla nulla nessuna legge infranta via via poi nessuno li fara' sciogliere perche' siamo in un momento storico particolare , ma non certo hanno fatto volontariato sociale in questa condanna

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Roma, 12 feb – La sentenza del Tribunale di Bari del 12 febbraio 2026 è già diventata, nel giro di poche ore, l’ennesimo pretesto per un attacco politico orchestrato a mezzo stampa. “Condannati per riorganizzazione del partito fascista”, titolano diversi quotidiani nazionali. Ma basta leggere il dispositivo per capire che quella formula, rilanciata in modo uniforme e senza verificare, non corrisponde al contenuto della decisione.

Il dispositivo firmato dal presidente del collegio, dott. Ambrogio Marrone, parla chiaro. Gli imputati vengono dichiarati colpevoli dei reati ascritti ai capi 1 e 2 dell’imputazione, con esclusione dell’aggravante della premeditazione, e viene applicata la pena accessoria prevista dall’articolo 5, ultimo comma, della legge 20 giugno 1952 n. 645, cioè la legge Scelba. Ma è proprio questo il punto decisivo, che qualcuno – per malafede o ignoranza – ha saltato nella fretta di dover pubblicare la notizia per darla in pasto alla politica. L’articolo 5 infatti disciplina le manifestazioni fasciste, non la ricostituzione del disciolto partito fascista.

fra' - 13/02/2026 15:43

primato nazionale certo e' molto equidistante da casapound

ahr ahr - 13/02/2026 15:40

Processo a CasaPound, 12 condanne per riorganizzazione del partito fascista
Il processo riguarda l'aggressione del 21 settembre 2018 nel quartiere Libertà di Bari ai danni di alcuni manifestanti antifascisti



Riorganizzazione del disciolto partito fascista nelle due forme della partecipazione a "manifestazioni usuali" del fascismo e del "metodo squadrista come strumento di partecipazione politica": sono i due articoli della legge Scelba del 1952, l'1 e il 5, per i quali 12 militanti pugliesi di CasaPound sono stati condannati dal Tribunale di Bari, prima volta in Italia, con conseguente privazione dei diritti politici per cinque anni.

Il processo riguarda l'aggressione del 21 settembre 2018 nelquartiere Libertà di Bari ai danni di alcuni manifestantiantifascisti di ritorno da un corteo organizzato contro lepolitiche sull'immigrazione dell'allora ministro dell'InternoMatteo Salvini. Sette dei 12 imputati condannati sono statiritenuti responsabili anche delle lesioni. Sarebbero, cioè, gliautori materiali del pestaggio. Ai primi cinque è stata inflittala pena di 1 anno e 6 mesi di reclusione, agli altri sette 2anni e 6 mesi di reclusione. Il Tribunale (presidente AmbrogioMarrone) ha escluso per tutti l'aggravante della premeditazionee ha assolto gli altri cinque imputati che rispondevano dellaviolazione della legge Scelba "per non aver commesso il fatto". Gli imputati sono stati condannati anche a risarcire le particivili: le vittime dell'aggressione (l'allora europarlamentaredi Rifondazione comunista Eleonora Forenza e il suo assistenteAntonio Perillo; Giacomo Petrelli di Alternativa Comunista eClaudio Riccio di Sinistra Italiana), Anpi, Rifondazionecomunista, Comune di Bari e Regione Puglia. "Finalmente unasentenza chiarisce che CasaPound è un gruppo neofascista che vasciolto" ha commentato dopo la lettura del dispositivo ilsegretario nazionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo. "La sentenza riconosce il valore della memoria antifascistasancita dalla Costituzione" ha detto Emilio Ricci,vicepresidente nazionale Anpi. Il presidente della RegionePuglia, Antonio Decaro, ha annunciato che "devolverà le sommeche saranno incamerate a titolo di risarcimento per le attivitàdell'Osservatorio regionale sui neofascismi, perché siamoconvinti che l'unico modo per combattere il fascismo o itentativi di riabilitazione della cultura e della politicafascista sia continuare a disseminare cultura e conoscenza suciò che realmente è stato e ha prodotto il fascismo in Italia".Di "sentenza di grande valore democratico" ha parlato il sindacodi Bari Vito Leccese. "Oggi - ha aggiunto - ha vinto laRepubblica". In via Napoleone III, quartier generale dell'organizzazionedi estrema destra, bocche cucite sulla sentenza. "Non abbiamo lemotivazioni e poi si tratta di una sentenza di primo grado", èstata la laconica risposta data al telefono dal portavoce diCasaPound, Luca Marsella. Le motivazioni si conosceranno entro90 giorni ma le difese degli imputati già annunciano che farannoappello. Precisano, inoltre, che "nessuno degli odierni imputatiè mai stato processato e di conseguenza condannato per ildelitto di ricostituzione del partito fascista, previsto edisciplinato dall'art.2 della legge Scelba. Al contrario glistessi erano stati chiamati a rispondere della violazionedell'art. 5 della stessa legge" che "vieta gesti, saluti (comequello romano) o simboli riconducibili al fascismo o alnazismo".

Una sentenza che riaccende il dibattito sul movimento di estrema destra con le opposizioni che chiedono una informativa urgente del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. All'unisono Pd, M5s e Avs hanno chiesto lo scioglimento di CasaPound e lo sgombero dello stabile occupato a Roma. "Ora che c'è una sentenza che lo stabilisce -dice la segretaria dem Elly Schlein - al governo non resta che fare quello che gli chiediamo da tempo: sciogliere Casapound, sciogliere le organizzazioni neofasciste come previsto dalla nostra Costituzione".

rai

Dante - 13/02/2026 15:39

La notizia è falsa:

https://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/sentenza-casapound-bari-riorganizzazione-articolo-5-317281/

anonimo - 13/02/2026 10:13

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