STALLI GIALLI IN VIA URBICIANI
Sono ormai quasi 3 anni ch ...

Il centrosinistra lucchese: la sentenza di Bari su Casapound riguarda anche Lucca e chiama in causa le istituzioni tutte
“La
sentenza del Tribunale di Bari che ha condannato dodici militanti di
CasaPound per tentata riorganizzazione del partito fascista rappresenta
un fatto di straordinaria rilevanza giuridica e politica. Per la prima
volta viene riconosciuta la violazione della legge Scelba, attuativa
della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione, che
vieta la ricostituzione del partito fascista. Non è una questione
ideologica. È una questione che riguarda la legalità costituzionale e la
qualità della nostra democrazia”.
A dirlo sono le consigliere e
i consiglieri dei gruppi di opposizione lucchesi (Partito Democratico,
Lucca Futura, Avs Alleanza Verdi Sinistra, Lucca è un grande noi, Lucca
Civica-Volt-Lucca è popolare, LibDem).
“A Lucca - proseguono -
CasaPound non è un soggetto esterno al dibattito pubblico: è parte
integrante dell’attuale maggioranza, mascherata sotto la lista Difendere
Lucca che sostiene il sindaco Pardini. Esprime il vicesindaco, un
assessore e tre consiglieri comunali. È stata una componente
determinante per la vittoria elettorale. Alla luce della sentenza di
Bari, questa situazione assume un significato politico che non può
essere eluso”.
“Chiediamo al Sindaco di Lucca di prendere
posizione con chiarezza: ritiene compatibile con i valori costituzionali
che una forza politica oggi condannata in primo grado per tentata
riorganizzazione del partito fascista continui a ricoprire ruoli apicali
nell’amministrazione comunale? Intende esprimere una valutazione
politica su quanto accaduto? Non è tempo di silenzi né di equilibrismi.
La nostra Repubblica nasce dalla lotta al fascismo e al nazismo. La XII
disposizione della Costituzione non è un retaggio simbolico, ma un
principio fondativo: l’antifascismo è il perno su cui si fonda la
Costituzione, elemento che dovrebbe riguardare tutti senza distinzioni e
senza distinguo. Il centrosinistra lucchese ribadisce che la difesa dei
valori democratici non è materia negoziabile: chi guida una città ha il
dovere di assumersi la responsabilità politica delle alleanze su cui si
regge la propria amministrazione. Lucca merita chiarezza”.
Il problema politico di avere nella maggioranza in Consiglio e nella Giunta Comunale di una città capoluogo di provincia esponenti dell'estrema destra c'era prima di questa sentenza e c'è oggi. Nulla è cambiato. CPI non verrà sciolta, come non venne sciolto il MSI, che era diretto erede del PFR (Partito Fascista Repubblicano) e penso sia opportuno non scioglierla. Il problema politico di Lucca con la sentenza c'entra poco o nulla.
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