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  • 13/02/2026 10:35

Il centrosinistra lucchese: la sentenza di Bari su Casapound riguarda anche Lucca e chiama in causa le istituzioni tutte

Il centrosinistra lucchese: la sentenza di Bari su Casapound riguarda anche Lucca e chiama in causa le istituzioni tutte

“La sentenza del Tribunale di Bari che ha condannato dodici militanti di CasaPound per tentata riorganizzazione del partito fascista rappresenta un fatto di straordinaria rilevanza giuridica e politica. Per la prima volta viene riconosciuta la violazione della legge Scelba, attuativa della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione, che vieta la ricostituzione del partito fascista. Non è una questione ideologica. È una questione che riguarda la legalità costituzionale e la qualità della nostra democrazia”.
 
A dirlo sono le consigliere e i consiglieri dei gruppi di opposizione lucchesi (Partito Democratico, Lucca Futura, Avs Alleanza Verdi Sinistra, Lucca è un grande noi, Lucca Civica-Volt-Lucca è popolare, LibDem).

“A Lucca - proseguono - CasaPound non è un soggetto esterno al dibattito pubblico: è parte integrante dell’attuale maggioranza, mascherata sotto la lista Difendere Lucca  che sostiene il sindaco Pardini. Esprime il vicesindaco, un assessore e tre consiglieri comunali. È stata una componente determinante per la vittoria elettorale. Alla luce della sentenza di Bari, questa situazione assume un significato politico che non può essere eluso”.

“Chiediamo al Sindaco di Lucca di prendere posizione con chiarezza: ritiene compatibile con i valori costituzionali che una forza politica oggi condannata in primo grado per tentata riorganizzazione del partito fascista continui a ricoprire ruoli apicali nell’amministrazione comunale? Intende esprimere una valutazione politica su quanto accaduto? Non è tempo di silenzi né di equilibrismi. La nostra Repubblica nasce dalla lotta al fascismo e al nazismo. La XII disposizione della Costituzione non è un retaggio simbolico, ma un principio fondativo: l’antifascismo è il perno su cui si fonda la Costituzione, elemento che dovrebbe riguardare tutti senza distinzioni e senza distinguo. Il centrosinistra lucchese ribadisce che la difesa dei valori democratici non è materia negoziabile: chi guida una città ha il dovere di assumersi la responsabilità politica delle alleanze su cui si regge la propria amministrazione. Lucca merita chiarezza”.

I commenti

Il problema politico di avere nella maggioranza in Consiglio e nella Giunta Comunale di una città capoluogo di provincia esponenti dell'estrema destra c'era prima di questa sentenza e c'è oggi. Nulla è cambiato. CPI non verrà sciolta, come non venne sciolto il MSI, che era diretto erede del PFR (Partito Fascista Repubblicano) e penso sia opportuno non scioglierla. Il problema politico di Lucca con la sentenza c'entra poco o nulla.

Anonimo - 14/02/2026 02:08

La notizia è falsa

Anonimo - 13/02/2026 19:02

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