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  • 13/02/2026 19:03

La violenza degli antifascisti: 23enne pestato a morte per aver difeso le attiviste di destra

In Europa nel 2026 l’antifascismo può arrivare a uccidere. È quanto accaduto a Lione dove un giovane di 23 anni di nome Quentin ha ricevuto questa mattina l’estrema unzione ed è in coma farmacologico in stato di morte cerebrale dopo essere stato picchiato giovedì sera da un gruppo di antifascisti. Tutto è iniziato con una conferenza organizzata da Rima Hassan, eurodeputata di La France Insoumise, il partito di Mélenchon, presso Sciense Po a Lione. Fuori dall’evento si è svolta una protesta pacifica del collettivo femminista identitario Némèsis presieduto da Alice Cordier con uno striscione con lo slogan “Fuori gli islamo-sinistrorsi dalle nostre università" . Al sit in erano presenti 5/6 ragazze del collettivo e alcuni ragazzi volontari che si erano posizionati nei paraggi per garantire la sicurezza nel caso in cui le attiviste fossero state prese di mira. Diversi gruppi antifascisti si sono opposti alla presenza delle giovani trascinando a terra e mettendo le mani al collo a una delle ragazze (come si evince da alcuni video pubblicati sui social). fonte: https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/quentin-massacrato-aver-difeso-attiviste-destra-2609441.html

I commenti

Violenza sempre da condannare, sia se effettuata da gruppi estremi di sinistra - da non confondere con gli antifascisti (tutti dovremmo essere antifascisti) - sia che effettuata da fascisti.
Non confondiamo antifascismo con violenza della sinistra estrema. Sono due cose assolutamente diverse,

Boh - 16/02/2026 17:53

Io mi concentrerei su chi, nel nostro paese, utilizza la violenza in modo sistematico da ormai tanti anni (Casapound, Forza Nuova, gruppi neonazisti e cani sciolti di estrema destra). Anche se purtroppo ricostruire un elenco completo di tutte le (moltissime) aggressioni di stampo fascista è un compito complesso, poiché spesso questi episodi vengono derubricati a semplici liti o violenze di stadio. Tuttavia, monitoraggi indipendenti e inchieste giornalistiche (come quella di *Info Data - Il Sole 24 Ore*) hanno contato oltre 140 aggressioni dal 2014 al 2018, con un trend che è proseguito negli anni successivi.

Ecco alcuni dei principali eventi e delle tendenze registrate negli ultimi anni:

Febbraio 2018 - Macerata (Luca Traini):** Uno dei fatti più gravi dell'ultimo decennio. Luca Traini, ex candidato della Lega con simpatie neofasciste, spara dalla sua auto contro persone di origine africana, ferendone sei. Al momento dell'arresto indossava un tricolore e faceva il saluto romano.
Settembre 2018 - Bari:** Al termine di un corteo antifascista, l'eurodeputata Eleonora Forenza e il suo assistente vengono aggrediti da un gruppo di militanti di CasaPound.
Gennaio 2021 - Roma:** Durante le restrizioni per la pandemia, gruppi legati all'estrema destra si infiltrano nelle proteste "No-Vax". Il culmine avviene il **9 ottobre 2021**, con l'assalto alla sede nazionale della CGIL** a Roma, guidato dai leader di Forza Nuova (Giuliano Castellino e Roberto Fiore).
Febbraio 2023 - Firenze:** Davanti al liceo Michelangiolo, alcuni militanti di Azione Studentesca (legata alla destra giovanile) aggrediscono a calci e pugni degli studenti di un collettivo di sinistra. L'evento ha suscitato un forte dibattito nazionale sul ritorno della violenza politica nelle scuole.
Ottobre 2025 - "Ottobre Nero" (Cronaca recente):**
Roma:** Aggressione a un medico dello Spallanzani e, pochi giorni dopo, attacco a un bar in Piazza Vittorio contro partecipanti a un flash mob pro-Palestina da parte di un gruppo di squadristi.
Cesena:** Un cittadino di origini albanesi e un ragazzo marocchino vengono picchiati da una quarantina di militanti di estrema destra.
Genova:** Irruzione di un gruppo al grido di "Viva il Duce" nel liceo Da Vinci occupato, con devastazione di aule e scritte inneggianti al fascismo.

Statistiche e Numeri (Dati al 2021)

Secondo le mappature delle associazioni antifasciste e dei dati raccolti dal Sole 24 Ore, tra il 2014 e il 2021 sono state registrate circa 146 segnalazioni di aggressioni riconducibili a sigle specifiche:

CasaPound:** ~71 episodi.
Forza Nuova:** ~25 episodi.
Neonazisti/Altri:** ~50 episodi.

I reati contestati variano dalle lesioni personali alla violazione della Legge Mancino (incitamento all'odio razziale o politico) fino all'apologia di fascismo.

Tipologie di crimini

Le aggressioni si concentrano solitamente su tre categorie di "bersagli":

1. Odio Razziale: Attacchi a migranti o cittadini di origine straniera (es. Macerata).
2. Scontro Politico: Aggressioni a militanti di sinistra, centri sociali o sedi sindacali (es. assalto CGIL).
3. Omotransfobia: Crimini d'odio legati all'orientamento sessuale, spesso perpetrati da frange estremiste radicali.

Nota di approfondimento: La difficoltà nel monitorare questi dati risiede nel fatto che non esiste un "osservatorio governativo" specifico per i crimini neofascisti; i dati provengono spesso da aggregazioni di notizie di cronaca effettuate da realtà come l'ANPI o osservatori indipendenti.

Ma invece di guardare oltralpe, vediamo un po' come stanno le cose dalle nostre parti: la provincia di Lucca è un caso di studio particolarmente interessante. Storicamente, Lucca è considerata una "roccaforte" della destra radicale in Toscana, con una presenza radicata di movimenti come CasaPound (che qui ha ottenuto risultati elettorali tra i più alti d'Italia) e gruppi legati al tifo organizzato di estrema destra.

Ecco una sintesi degli episodi più rilevanti e delle dinamiche registrate in provincia dal 2014 a oggi:

Episodi di rilievo cronologico
Aprile 2014 - Aggressione in centro storico: Un giovane viene aggredito da un gruppo di militanti di estrema destra vicino a una nota sede politica. L'episodio sollevò forti polemiche sulla sicurezza e sulla convivenza politica in città.

Maggio 2017 - Aggressione al Foro Boario: Durante una festa studentesca, alcuni ragazzi vengono picchiati da un gruppo legato all'estrema destra. L'aggressione portò a diverse denunce e confermò la tensione latente tra i collettivi studenteschi e le sigle radicali.

Ottobre 2018 - L'assalto al "Cantiere": Uno degli episodi più noti degli ultimi anni. Un gruppo di militanti di CasaPound tentò di fare irruzione nel centro sociale "Il Cantiere". Ne seguirono scontri con le forze dell'ordine e con i frequentatori del centro. L'inchiesta portò a numerosi DASPO e denunce per lesioni e resistenza.

Gennaio 2019 - Scritte e minacce a Sant'Anna: Nel quartiere di Sant'Anna vennero rinvenute scritte inneggianti al fascismo e minacce dirette a esponenti della sinistra locale e dell'ANPI.

Settembre 2021 - Aggressione post-comizio: Durante la campagna elettorale, si verificarono tensioni e aggressioni verbali (sfociate in spintoni e minacce fisiche) nei pressi dei gazebo informativi dei partiti di opposizione.

2024 - 2025 - Tensioni legate alla "Curva Nord": La cronaca recente ha visto diversi provvedimenti (DASPO e denunce) nei confronti di esponenti della tifoseria organizzata della Lucchese, spesso legati a simbologie neofasciste e ad aggressioni verso tifoserie ospiti percepite come "di sinistra" o verso cittadini stranieri nei dintorni dello stadio Porta Elisa.

Caratteristiche del fenomeno a Lucca
La provincia di Lucca presenta dinamiche diverse rispetto ad altre zone della Toscana:

Sdoganamento Politico: A differenza di altre città, a Lucca i movimenti di estrema destra hanno cercato (e spesso ottenuto) una legittimazione istituzionale, partecipando attivamente alla vita amministrativa. Questo ha talvolta reso più sottile il confine tra "attività politica" e "intimidazione".

Controllo del Territorio: Le aggressioni non avvengono quasi mai in modo casuale, ma tendono a concentrarsi in zone specifiche (il centro storico, i dintorni delle sedi politiche radicali e lo stadio).

Negazionismo e Revisionismo: Lucca è stata spesso teatro di iniziative volte a revisionare la storia della Resistenza locale, eventi che spesso fanno da catalizzatore per tensioni che sfociano in scontri durante le manifestazioni del 25 Aprile o del 10 Febbraio.

Monitoraggio dell'Osservatorio sulle Nuove Destre
Secondo i dati raccolti periodicamente dall'Osservatorio, Lucca rimane una delle province con il più alto numero di segnalazioni per intimidazioni a sfondo politico in Toscana, spesso legate a volantinaggi aggressivi o scontri tra gruppi giovanili contrapposti.

Curiosità locale: La "mappatura" del dissenso a Lucca passa spesso per le mura urbane, che diventano teatro di battaglie a colpi di spray tra simboli celtici e scritte antifasciste, precursore frequente di scontri fisici.

Il processo per i fatti del Cantiere Sociale di Lucca (ottobre 2018) è uno dei casi più significativi per capire come la giustizia italiana gestisce gli scontri tra fazioni politiche opposte e le accuse di stampo fascista.

Ecco i dettagli salienti dell'iter giudiziario e dei suoi esiti:

Il Contesto dell'evento (6 ottobre 2018)
Un gruppo di circa 30-40 militanti di CasaPound, reduci da un volantinaggio in centro, si diresse verso la sede del centro sociale "Il Cantiere" in via dei Borghi. Ne scaturì una violenta rissa con spranghe e cinte. L'accusa principale fu quella di una vera e propria "spedizione punitiva" organizzata per intimidire gli attivisti di sinistra.

Gli esiti giudiziari (Sentenza 2021-2023)
Il processo si è concluso in primo grado tra la fine del 2021 e l'inizio del 2023, con le seguenti decisioni del Tribunale di Lucca:

Condanne: Il giudice ha emesso 13 condanne nei confronti di militanti di estrema destra. Le pene sono variate dai 6 mesi ai 2 anni di reclusione (alcune sospese con la condizionale).

I reati contestati: Le condanne principali hanno riguardato i reati di rissa aggravata, lesioni personali e porto di oggetti atti a offendere.

L'aggravante politica: Un punto cruciale è stato il riconoscimento dell'aggravante legata alla finalità di discriminazione o odio politico, sebbene in molti casi la difesa sia riuscita a derubricare l'evento a "scontro spontaneo" tra gruppi contrapposti per evitare pene più severe legate alla Legge Mancino.

Assoluzioni: Alcuni imputati sono stati assolti per "non aver commesso il fatto" o per insufficienza di prove riguardo alla loro partecipazione attiva alle percosse, nonostante la presenza sul luogo.

Conseguenze Amministrative e Politiche
Oltre alle condanne penali, l'episodio ha avuto un impatto duraturo sulla città:

DASPO Fuori Contesto: Per la prima volta a Lucca sono stati applicati massicciamente i DASPO (divieto di accesso a manifestazioni) anche per fatti non strettamente legati allo stadio, colpendo i vertici locali dei movimenti radicali.

Chiusura delle Sedi: L'eco mediatica del processo ha portato a una maggiore pressione per la chiusura di sedi politiche considerate "basi operative" per le aggressioni, anche se molte sono rimaste attive sotto altre forme associative (indovinate quali).

Polarizzazione Civica: Il processo ha spinto l'ANPI e altre associazioni a chiedere con forza l'applicazione della clausola antifascista per la concessione di suolo pubblico a Lucca, tema che è rimasto al centro del dibattito consiliare per anni.

La situazione attuale (2025-2026)
Nonostante le condanne, molti dei protagonisti di quegli scontri sono ancora attivi nel panorama politico o del tifo organizzato lucchese. La magistratura continua a monitorare con attenzione i legami tra queste sigle e i nuovi gruppi emergenti della "destra identitaria" che hanno preso il posto delle vecchie sigle ufficiali.

Punto di riflessione: Il caso del Cantiere dimostra come, pur arrivando a condanne per violenza, sia giuridicamente molto difficile ottenere condanne per ricostituzione del partito fascista, preferendo i giudici contestare reati comuni (rissa/lesioni) che hanno iter processuali più lineari.

anonimo - 16/02/2026 11:29

Mentre la sinistra si inventa sentenze di ricostituzione del partito fascista e vorrebbe delegittimare qualunque governo democraticamente eletto in base al 'fascistometro' di murgiana memoria, l'antifascismo ancora una volta uccide a Lione, usa il martello a Torino, assalta un quartiere come a Genova.

Anonimo - 16/02/2026 10:02

Ci vuole una foto

Mario - 14/02/2026 10:30

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