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  • 06/03/2026 09:09

Vendita dell’ex Giorgi.. Ed alla città cosa rimane?

Vendita dell’ex Giorgi. Ancora con la cosiddetta rigenerazione urbana che fa bene solo ai privati. Ed alla città cosa rimane?

Abbiamo appreso dagli organi di stampa che nei giorni scorsi si è conclusa la procedura di vendita dell’immobile dell’ex Istituto Giorgi, che ha visto aggiudicarsi l’immobile la società Guild Living International per un prezzo di poco sopra alla base d’asta.
Esprimiamo una forte preoccupazione per quanto riguarda il progetto che verrà posto in essere per la “rigenerazione” dell’immobile: appartamenti di lusso per over 65, rivolti ad un pubblico prettamente straniero che voglia passare la propria vecchiaia nella nostra città.
Vediamo questo progetto come il culmine del fenomeno di svendita della nostra città alle logiche del privato e del turismo, logiche che snaturano completamente il tessuto socio economico di Lucca.
Ovviamente l’immobile non è di proprietà del pubblico, come al contrario della Manifattura che è stata in parte venduta qualche anno fa ed in parte soggetta anch’essa ad un progetto di rigenerazione urbana di cui si sta aspettando la conclusione del bando, però è un segno di come gli immobili nel centro storico stiano perdendo la loro funzione abitativa, la loro funzione di utilizzo pubblico a favore invece della messa a rendita per il turismo ed attività ad esso correlate.
Sarà forse questo il futuro della nostra città? Un luogo dedito al lusso che espelle gli abitanti, ben poco redditizi, per far posto a strutture lussuose utili solo ai turisti? Saranno consegnati ai privati altri edifici, invece di aumentare i carenti spazi sociali del nostro comune?
Nessuno schieramento politico, sia il centro-sinistra che stava per vendere a quel Manfredi Catella ora indagato per corruzione e per induzione a dare o promettere utilità, né tantomeno l’attuale giunta che sta trasformando la città in un eventificio, ha mai voluto seriamente porre in essere un piano per ritornare a far vivere ai cittadini la loro città. Rifondazione Comunista è da tempo impegnata sul tema, e su questo continueremo a dar battaglia, anche nel non lontano appuntamento elettorale.

Partito della Rifondazione Comunista - Circolo di Lucca

I commenti

Non mi sembra questo l'esempio da portare per la vostra denuncia. Era una scuola dismessa e faranno appartamenti per anziani (probabilmente ricchi visto che è un investimento privato). La città avrà più residenti.
Il problema della casa va risolto con l'edilizia popolare.

Boh - 07/03/2026 08:14

Ovviamente non avendo idee alternative sull'utilizzo ma soprattutto i denari necessari per qualsivoglia intervento e non volendo aspettare il totale degrado delle strutture, la cessione pare inabitabile e sacrosanta visto che se non si vuole il degrado gli immobili vanno riqualificati. Forse però il vero problema é che invece che immobili di lusso qualcuno avrebbe preferito alloggi popolari se non addirittura una bella occupazione con un bel centro sociale?

Daniele - 07/03/2026 07:52

Ci sono vari aspetti che definiscono Il problema dell'alienazione degli immobili pubblici a Lucca ed il loro successivo utilizzo.

Nel caso specifico:

1. L'abolizione della Camera di Commercio di Lucca ha innescato il processo di dismissione degli immobili di sua proprietà. L'abolizione della Camera di Commercio è una cosa immonda e vergognosa che, al solito, la città si è fatta passar sopra senza lottare. Eppure, visto l'accorpamento con Pisa e Massa - Carrara, Lucca sarebbe dovuta essere la sede naturale della nuova Camera di Commercio e questo perché è il capoluogo della provincia con più aziende, più esportazioni e più partite IVA aperte. Il fatto che la sede non sia a Lucca rappresenta la non applicazione delle regole per gli accorpamenti e se a Lucca esistessero veri politici il tutto verrebbe posto in discussione. Per altro la Cam. di Comm. ha in animo di vendere anche la sede di Corte Campana, cosa veramente schifosa che si può ancora impedire. Purché i politici si impegnino.
2. La scelta di portare fuori dal centro l'Istituto Giorgi è stata un errore grave.
3. Se da una parte si alienano gli immobili pubblici, dall'altra ci sono enti pubblici che gli immobili li comprano. Mi riferisco in particolare a IMT, che ha acquistato il palazzo già "museo Lucca" alla Madonna dello Stellare e che ha fatto un bando recente per acquistare un altro immobile. Sta però ancora alla politica fare un piano degli immobili. Se gli enti non dialogano si procede a casaccio
4. Non essendo io comunista ritengo però anche che i privati che comprano un immobile pagandolo non poco (l'ex Giorgi sei milioni) possano e debbano guadagnarci. Per cui il problema vero è decidere se vendere o meno gli immobili pubblici. Se si vuol fare un uso pubblico degli immobili ci vogliono idee chiare e azioni conseguenti. Avere un rudere come Manifattura Sud serve a nessuno. Per cui, se il Comune decide di venderlo è implicito in tale decisione che poi i privati cercheranno di ottenere un utile dall'investimento. Se non si vuole che i privati facciano il loro mestiere, gli immobili non vanno venduti; ma se non vanno venduti vanno utilizzati e mantenuti in buono stato e non ridotti come Manifattura, Caserma Lorenzini, Maggiano, Arliano, ecc. Per questi motivi non ho condiviso la lotta, caratterizzata da accenti apocalittici, contro Catella e la Fondazione CRL. Se il Comune decide di vendere benvenuto Catella!! Se il Comune decide di non vendere, allora fuori le idee per l'utilizzo del bene, fuori le idee su come trovare i soldi per restaurarlo. Il resto è aria fritta!!!

anonimo - 07/03/2026 01:53

Lucca ha la misura giusta per essere comprata totalmente dagli americani. Ciao ciao

anonimo - 06/03/2026 18:56

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