Lucca, Banda ultralarga, Puppa (PD) rilancia l’allarme sui ritardi del Piano "Italia a 1 Giga"
Lucca, Banda ultralarga, ...

Lucca, Banda
ultralarga, Puppa (PD) dopo la risposta all’interrogazione rilancia
l’allarme sui ritardi del Piano "Italia a 1 Giga"
“16.865 civici in
provincia di Lucca rischiano di restare al palo. Il Governo e Infratel
garantiscano la copertura attraverso il nuovo Fondo Nazionale: nessuno
deve essere lasciato indietro.”
Sulla connettività veloce in Toscana e in particolare sulla
provincia di Lucca si addensano nubi preoccupanti. È quanto emerge
dalla risposta all'interrogazione presentata dai consiglieri regionali
del Partito Democratico,
Mario Puppa e Matteo Trapani, in merito alla rimodulazione del Piano "Italia a 1 Giga" finanziato dal PNRR.
I dati forniti dall’assessore all’innovazione
tecnologica Alberto Lenzi, sulla base delle comunicazioni ufficiali di
Infratel Italia (società in house del Ministero delle Imprese e del Made
in Italy), delineano un quadro di forte criticità:
a causa delle difficoltà operative manifestate da Open Fiber, in
Toscana ben
129.863 civici sono stati dichiarati "non collegabili" entro la scadenza del PNRR fissata per il 30 giugno 2026.
«Siamo di fronte a un ridimensionamento pesante - dichiara
Puppa - Se da un lato il Piano originale garantirà la connessione a
circa 92mila civici, dall’altro ne restano fuori in Toscana oltre
129mila, di questi ben 16.865 nella provincia di Lucca, con punte nel
comune di Lucca (2.495), Altopascio (1.639),
Capannori (1.523) e Pietrasanta (1.402). Un numero
enorme che rischia di creare una Toscana a due velocità, penalizzando
cittadini e imprese proprio nelle aree dove il divario digitale è più
marcato».
Il passaggio dei civici esclusi verso il nuovo
"Fondo Nazionale per la Connettività" (FNC), gestito da Invitalia,
rappresenta l'unica ancora di salvezza, ma il consigliere Dem chiede
garanzie precise.
«Non possiamo permettere che questa rimodulazione
diventi un alibi per tempi infiniti o, peggio, per l'abbandono di intere
zone del nostro territorio», incalza il consigliere. «È necessario che
la Regione Toscana eserciti un presidio costante
e rigoroso su Infratel e sul Ministero affinché le nuove procedure di
gara del Fondo Nazionale siano rapide e certe. La consultazione pubblica
che scade il prossimo 18 marzo sarà lo spartiacque: dopo quella data
pretenderemo di conoscere il cronoprogramma
esatto per ogni singolo civico toscano inizialmente previsto».
Secondo Mario Puppa, la sfida non è solo tecnica, ma di equità sociale: «Internet veloce non è un lusso, ma un servizio essenziale. Spingeremo affinché il Governo non si limiti a prendere atto dei ritardi dei privati, ma intervenga con autorità per assicurare che l'obiettivo della 'Gigabit Society' venga raggiunto per tutti i lucchesi e tutti i toscani, senza esclusioni. Monitoreremo ogni passaggio - conclude - affinché neanche un metro di fibra venga perso nel passaggio tra i diversi fondi di finanziamento».
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