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Stazzema investe su sentieristica e turismo lento: in arrivo nuovi percorsi tra i borghi. Verona: «La Regione ci finanzia la riqualificazione del sentiero Retignano-Volegno dopo l’anello e-bike Stazzema Pomezzana».
STAZZEMA. Il Comune di Stazzema rafforza la propria strategia di sviluppo legata al turismo lento e alla valorizzazione del territorio, con nuovi investimenti dedicati alla sentieristica e alla mobilità sostenibile. L’obiettivo è migliorare e ampliare la rete dei percorsi che collegano i borghi del territorio, rendendoli sempre più fruibili da escursionisti, camminatori e cicloturisti.
Tra gli interventi più avanzati c’è la realizzazione dell’anello Stazzema–Pomezzana, un percorso pensato per essere utilizzato sia a piedi sia con le e-bike, che permetterà di collegare alcuni i due borghi attraverso la rete dei sentieri, il rifugio Cai di Forte dei Marmi, l’alpeggio di San Rocchino, la pieve Santa Maria Assunta di Stazzema, la Torre dell’Orologio di Stazzema e alcune attività ricettive lungo il percorso. Il progetto, dal costo di 260mila euro, è ormai vicino ad essere affidato per la realizzazione: l’amministrazione comunale è infatti prossima al via libera del progetto esecutivo, passaggio che consentirà di procedere con l’affidamento dei lavori.
«Stiamo lavorando per rafforzare la nostra rete di percorsi e renderla sempre più accessibile e attrattiva – spiega il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona –. L’anello Stazzema-Pomezzana rappresenta un intervento importante perché mette in connessione i borghi e allo stesso tempo intercetta una domanda turistica in forte crescita, quella di chi sceglie di visitare i territori in modo lento, a piedi o in bicicletta».
Un secondo intervento riguarda il sentiero tra Retignano e Volegno, per il quale il Comune ha ricevuto la conferma di finanziamento (dallo stesso bando di Sviluppo rurale) di oltre 70 mila euro. Il progetto permetterà di migliorare e valorizzare questo collegamento storico tra i paesi, rendendo il tracciato più sicuro e fruibile per residenti e visitatori.
«La sentieristica per noi non è solo manutenzione del territorio – aggiunge Verona – ma una vera infrastruttura turistica. Migliorare i percorsi significa dare nuove opportunità ai nostri borghi, sostenere le attività locali e creare le condizioni perché sempre più persone scelgano Stazzema come meta per escursioni, trekking e cicloturismo».
La scelta di investire sul turismo lento risponde anche a un fenomeno sempre più diffuso a livello nazionale. I cammini e gli itinerari naturalistici stanno registrando una crescita costante di partecipazione e interesse: nel 2025 oltre 300 mila persone hanno percorso i principali cammini italiani, confermando un trend che genera ricadute economiche importanti per i territori attraversati.
«È una direzione nella quale crediamo molto – conclude il sindaco – perché valorizza le nostre caratteristiche più autentiche: il paesaggio, i borghi e la qualità dell’esperienza che un visitatore può vivere qui. Continuare a investire sui sentieri significa costruire un modello di sviluppo sostenibile per il nostro territorio».
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