• 56 commenti
  • 10/05/2026 14:35

Via Rosi? Una discarica!

Via Michele Rosi? Una discarica! Come sempre bottiglie, bicchieri, mozziconi di sigaretta e rifiuti di ogni genere lasciati in strada. Eppure, nonostante il regolamento comunale imponga ai gestori dei locali di somministrazione di provvedere alla pulizia delle aree interessate dalla propria attività, le regole continuano a non essere fatte rispettare con il necessario rigore. La cosa più sorprendente è che sia stato affermato da un’illustre avvocata che in via Rosi “alle ore 22 non c’è più nessuno ed è tutto pulito, non c’è neppure una bottiglia”. Una rappresentazione che contrasta apertamente con quanto i residenti vedono quotidianamente. Qui si parla di decoro urbano, rispetto delle regole e tutela dei cittadini che abitano nel centro storico. Quando le norme esistono ma non vengono applicate, l’area si trasforma in una sorta di “porto franco”, dove tutto è tollerato e nessuno risponde delle conseguenze. Sono certo che il sindaco, l’assessore alla sicurezza e l’assessore all’ambiente, leggendo queste parole e prendendo visione delle immagini, vorranno intervenire rapidamente per far rispettare il regolamento comunale e invitare i gestori dei locali a provvedere alla pulizia delle aree interessate dalla loro attività. È giusto anche riconoscere che Sistema Ambiente svolge un servizio importante ed abbastanza efficiente nella raccolta e nella pulizia. Ma è altrettanto giusto ricordare che i costi di questi interventi ricadono sull’intera collettività e li paga anche il cittadino che vive a Ponte a Moriano pur non avendo alcuna responsabilità rispetto ai rifiuti lasciati ogni notte. Per questo motivo il problema non può essere scaricato esclusivamente sui servizi pubblici di pulizia. Chi produce il degrado deve assumersi le proprie responsabilità, nel rispetto delle regole e della città. I Cittadini Estremamente Intolleranti del Centro Storico (cit. L.G.)

I commenti

Pardini il sindaco più indicato per una città che punta per il proprio sviluppo su spritz, movida, notte bianca, effetto cinema, effetto latrina, lucean le stelle, urinan sotto le stelle e chi più ne ha più ne metta...

Anonimo - 31/08/2026 14:54

Adesso voglio vedere cosa succederà con la "ristrutturazione-recupero-valorizzazione" dello stabile ex-cartiera in piazza Varanini... cioè, davanti a casa mia.
Non mi conforta il fatto che la chiamino "riqualificazione", "apertura di nuovi spazi sotto le Mura"... e che il consorzio imprenditoriale si chiami "Vivere Porta S. Jacopo" ... o che Baby-Face abbia precipitosamente avviato l'"iter semplificato" per bypassare il vincolo paesaggistico (tranquilli con la soprintendenza andrà tutto liscio, più "unto" della focaccia del Giusti)...
Finora avevo ringraziato il cielo di vivere in un settore "periferico" alla "vita" della città...
Anyway, se ci faranno abitazioni, tutto bene... se ci faranno "attività" per "recuperare e vivere al meglio gli spazi" (leggi: bettole del cazzo), vorrà dire che comincerò ad affacciarmi alla finestra con la doppietta e le molotov :D :D

JD - 31/08/2026 13:33


Nelle zone limitrofe a via Rosi, anche durante la Notte Bianca, il solito spettacolo che si ripete puntualmente. Vicoli trasformati in latrine a cielo aperto e spazio pubblico lasciato in condizioni incompatibili con il rispetto dei residenti del centro storico.
Durante i grandi eventi, il diritto al divertimento si traduce, per l' ennesima volta, nel diritto al degrado.
Intanto, gli steward confabulano a braccia conserte e guardano.
Le autorità competenti?

Anonimo - 31/08/2026 09:28

Si può riempire Lucca di visitatori e contemporaneamente svuotarla dei suoi residenti. Si può avere una città affollata e, nello stesso tempo, una città che perde vita vera.
Si celebra continuamente l'attrattività del centro storico, ma intanto alcune delle persone che quel centro lo avevano scelto, amato e nel quale avevano investito stanno decidendo di abbandonarlo.
Un centro storico non è un luna park, non è un grande dehors e non è un prodotto da mettere a reddito fino all'ultimo metro quadrato. È prima di tutto un luogo abitato.

Anonimo - 30/08/2026 10:42

C’è chi, negli anni, ha parlato di “riqualificazione” del centro storico. Oggi, però, le conseguenze di quelle scelte sono sotto gli occhi di tutti. Aumento del degrado complessivo, rumore notturno oltre i limiti di legge e un progressivo deterioramento della qualità della vita dei residenti.
Scelte amministrative che hanno favorito lo sviluppo delle attività economiche senza adeguate forme di tutela per chi nel centro storico vive. Ottimi affari per gli operatori economici; qualità della vita ridotta ai minimi termini per i residenti.
Il risultato è stato un progressivo allontanamento degli abitanti. Chi non ha più potuto resistere ha SVENDUTO la propria casa; chi viveva in affitto E' SCAPPATO.

Anonimo - 29/08/2026 08:57

Ma cosa fa Mario Son Sodo?!?!

Tranez - 28/08/2026 16:35

Ossia quando dicevano "chiudere la stalla quando i buoi son scappati".
Classico italico!
Ahr! Ahr! Ahr!

... - 28/08/2026 13:54

Sì, è vero. Questa amministrazione ha vietato l’apertura di nuovi locali in quella zona. Ma si tratta del solito provvedimento di facciata. Si interviene quando ormai la zona è completamente satura e non è rimasto neppure un buco dove parcheggiare una bicicletta.
E siamo davvero sicuri che questa iniziativa sia nata esclusivamente dalla volontà dell’amministrazione?

Non si può escludere che una misura del genere sia stata sollecitata dagli stessi gestori attraverso Confcommercio. Del resto, quando la torta è grande e appetibile, l’arrivo di nuovi concorrenti significa inevitabilmente doverla dividere in un numero maggiore di fette.
Per questo eviterei di attribuire automaticamente il provvedimento a una particolare sensibilità dell’amministrazione verso i problemi della zona.

Quando si interviene soltanto dopo che la saturazione è stata raggiunta, è legittimo domandarsi se si stia davvero tutelando il quartiere o gli equilibri economici ormai consolidati di pochi. Comunque tranquilli, troveranno qualche escamotage e aprirà ancora qualche locale .

Anonimo - 28/08/2026 09:40

Vede Dino, se io fossi il sindaco, o un assessore o uno dell'opposizione, avrei chiarissimo cosa NON fare. Ovvero venire qui a leggere i deliri di chi scrive qui sopra. E per fortuna mi sembra di capire che nè il sindaco, nè gli assessori, nè l'opposizione lo fanno.

Anonimo - 28/08/2026 08:27

Se chi scrive qui avesse un minimo, non dico tanto, ma basterebbe un minimo di conoscenza di quello che succede, saprebbe che proprio questa amministrazione ha proibito l'apertura di nuovi locali in quella zona. Quelli che ci sono sono aperti prima del 2022. Ora non si possono più aprire. Non serve molto... basta leggere ed informarsi invece di sparare CA**ATE in libertà.

Anonimo - 28/08/2026 08:25

L' amministrazione pensa che chiedere il rispetto delle regole
( fatte da loro) sia repressione.

Anonimo - 27/08/2026 23:44

«Ho autorizzato l’attività. Le conseguenze? Non mi riguardano».
Quello è il 'parto', poi c'è la "cura".
e a proposito di 'partogenesi' ricordo anche l'ideazione e la produzione dei parcheggi a lisca di pesce su strade trafficate tipo Pesciatina, ma non solo, anche dalle mie parti ne esistono di assai recenti, con inevitabili, conseguenti, naturali incidenti per totale assenza di visibilità in retromarcia.
«Le conseguenze? Non mi riguardano»
Dipendesse da me, invece presenterei il conto!
Infatti, mai votati e mai li voterò.

... - 27/08/2026 16:42

La presenza, in un tratto così circoscritto del centro storico, di numerosi pubblici esercizi, uno attaccato all’altro, attivi prevalentemente nelle ore serali e notturne, non è un fenomeno nato dal nulla. È il risultato di scelte, autorizzazioni e concessioni amministrative.
Il messaggio è : «Ho autorizzato l’attività. Le conseguenze? Non mi riguardano».

Anonimo - 27/08/2026 14:22

E cosa dovrebbe fare il sindaco? Rompere con la gloriosa tradizione del suo predecessore? Giammai. Degrado a gogò, pattume, urina e vomito. Tutto come prima, anzi peggio. Le amministrazioni cambiano, i proclami pure, ma il risultato resta quello di sempre ,un’emerita mazza. Con la differenza che la situazione, continua a peggiorare.

Anonimo - 26/08/2026 20:46

Ma allora sindaco cosa fa, eppure il post è chiaro

Vigili?!?
Assessori e a questo punto anche OPPOSIZIONE non vede e tace

Dino - 26/08/2026 18:23

Non è un caso che via Rosi sia stata inserita tra le “zone rosse”, dove dovrebbero esserci maggiori controlli e una più rigorosa applicazione delle regole. Ma tra annunci e realtà resta un abisso. Gli interventi concreti sono assenti e gli steward, finanziati con risorse pubbliche, non hanno nessun potere per intervenire efficacemente, niente di più che osservare e segnalare.

Anonimo - 26/08/2026 16:52

Le norme contro il bivacco?
sono come i cartelli di divieto di sosta sul Giannotti...con le macchine sotto, in parcheggio selvaggio anche sul marciapiede.
Oggi all'indicatore ho visto tre o quattro vigili...
probabilmente col prosciutto sull'occhi e missione diversa!

... - 25/08/2026 21:32

Nel Comune di Lucca, in particolare in via Rosi, non esiste una norma contro il bivacco.
Ci si può sedere sui marciapiedi, sugli scalini e sulle soglie d’ingresso delle abitazioni, dove si possono consumare cibi e bevande e fumare sostanze di vario genere, arrivando persino a ostacolare chi pretende di entrare o uscire da casa propria. Si può poi passeggiare bevendo tranquillamente per strada con bottiglie e bicchieri in mano.
I vuoti, infine, possono essere abbandonati per strada o, con particolare senso civico, appoggiati sui cofani e sui tetti delle auto in sosta.
A Lucca il concetto di decoro urbano ha assunto un significato del tutto particolare. L’inerzia trasformata in normalità e il degrado trattato come inevitabile elemento del paesaggio urbano.

Anonimo - 25/08/2026 20:48

Servirebbero squadracce di macisti sistemamatti alla francese o alla britannica, ed anche là hanno i loro problemi, ma qui quelle squadracce sistemamatti ve le potete sognare!
Il Tirreno 25 agosto 2026 - Castiglione della Pescaia, l’agente: «Abbassate la musica». Colpito con un blocco di ghiaccio - Movida sotto accusa dopo l’episodio della notte: tre persone denunciate e cresce la richiesta di maggiori controlli (...)

... - 25/08/2026 12:12


Il Comune renda pubblici controlli effettuati, sanzioni elevate, interventi per il disturbo notturno, verifiche sugli esercizi e costi delle pulizie nelle zone della movida.
A Lucca le regole vengono fatte rispettare oppure esistono soltanto sulla carta?
Perché una città non può funzionare così, i guadagni a pochi, il degrado e i costi a tutti.

Anonimo - 25/08/2026 10:58


Vedendo come vanno le cose è evidente che si preferisce il degrado e la mancanza delle regole. Probabilmente porta più consenso ai politicanti di turno e certamente chi non vive nella zona nord del centro storico o in periferia se ne frega .

Anonimo - 23/08/2026 22:36

Sperimento sulla pelle un parente che beve e guida.
Mai beccato per ora ed è anziano. Mi è venuto il sospetto che non lo fermino perchè anziano...va piano!
Ho il vaghissimo sospetto che, in parte dovete pregare il 'caso' tipo super enalotto, per il resto l'incidente, e non sempre dopo l'incidente fanno l'alcoltest (mi ci sono trovato io anni fa come testimone).
Dovete pensarci, dove mettete la croce in cabina elettorale, se serve! E ne dubito assai poichè la faccenda è trasversale.
Altrrimenti emigrate in Gran Bretagna, là quel tipo di homo lì dopo la bevuta prende il taxi, perchè lo sanno cosa altrimenti rischiano, (pena certa), anzi quale sarebbe la conseguenza. E là c'è la metà di morti/anno rispetto a quì., chissà per quale misterioso motivo!
Auguri e.
una prece per mortus et morituri.
Come PostScriptum, scrivo che conoscevo un maresciallo dei carabinieri, bonanima, che mi raccontava che in gran parte. nelle loro uscite, comandava 'il caso'...come il superenalotto. Oggi non lo so.

... - 23/08/2026 19:18

Sono necessarie pattuglie delle forze dell'ordine alle porte delle mura, che fanno l'alcoltest a chi esce dalla città con l'auto. Sarebbe molto interessante capire se si vuole veramente tutelare la salute e l' incolumità delle persone.

Anonimo - 23/08/2026 18:46

Riferimenti utili di competenza

NAS di Firenze (Competente per Lucca): Email ordinaria nas.firenze@sanita.it, PEC sfi34210@pec.carabinieri.itComando Provinciale Carabinieri Lucca: Email ordinaria provlucdo@carabinieri.it, PEC tlu28926@pec.carabinieri.it, telefono 0583 4751

rino - 23/08/2026 18:30

ma il sindaco che fa ? scrivete qui forse le leggono non credo il blog sia visto da tutti i lavoratori comunali

vigili
Contatti e Sede Indirizzo: Piazzale San Donato, 12/a, 55100 Lucca (LU)Telefono: 0583-442727Email: centraleoperativapm@comune.lucca.it

erika - 23/08/2026 18:29

In questi locali sono necessari interventi da parte dei NAS e della Guardia di Finanza.

Anonimo - 23/08/2026 16:35

Mi ricordo i bei tempi quando al posto di 2-3 bettole del cazzo concentrate al portone dei Borghi c'erano la lavanderia, la macelleria con la bestia appesa al gancio...
Confermo che è vero che la mattina presto non si cammina dal sudicio che c'è in terra, poi a una cert'ora arrivano le spazzatrici...
Per fortuna sono residente, sì, ma all'altro capo della via dei Borghi, verso il fosso- Tutto sommato direi che il kebabaro e i suoi avventori sono i meno impattanti... hanno le seggioline fuori d'accordo, ma non pisciano al muro come i lucchesi doc clienti dei locali in piazzetta...
Per ora fortunatamente io rimango in posizione piuttosto periferica rispetto al peggio, ma da qualche anno di briai, che urlano e cantano di notte sotto la mia finestra ne passano sì parecchi di più.

JD - 23/08/2026 12:45

A proposito del kebab, fuori campeggiano tranquillamente due sedie di plastica arancioni. Sono pronta a scommettere un occhio che non solo non viene pagato un centesimo per l’occupazione del suolo pubblico, ma che due sedie del genere siano anche ben lontane dalle prescrizioni previste dal comune e dalla Soprintendenza.
Polizia Municipale inesistente. Le regole ci sono, ma evidentemente farle rispettare è diventato un optional.

Alberta R. residente - 23/08/2026 11:53

Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno.
Incredibili le richieste dei vigili urbani, è vero pretendono che il residente metta la faccia per poi non intervenire mai. C è una telecamera di videosorveglianza , vedono tutto e non fanno niente. Ah già ora ci sono gli Steward. Caro residente segnala su La voce di Lucca,i vigili mandali a spigare,io ti seguo e intervengo . Non molliamo,questo schifo , questo degrado devono finire.

Anonimo - 23/08/2026 11:23

È tutto tristemente vero purtroppo. Lo dico da residente. Anzi, c'è da aggiungere anche al degrado della zona:
- il kebabbaro all' inizio della strada che svuota l'olio esausto nel tombino nel vicolo dei Garby. Segnalato alla municipale, che ha invitato il segnalante a fare foto e a mandarle!! Quindi il cittadino ora deve fare anche il detective, assurdo.
- tappo umano di briai che intasano e bloccano via della Zecca e via del Gonfalone e non fanno passare le auto, quindi non si può uscire né rientrare nemmeno per urgenze.
- i suddetti caproni utenti dei vari barini oltre a defecare, urinare e vomitare ovunque come purtroppo accade, quando poi defluiscono appunto briai siccome ora non possono più parcheggiare in piazza Santa Maria lasciano le auto fuori porta San Jacopo (vedere lì la sosta selvaggia, mai una multa) e passano tutti a piedi urlando e starnazzando a squarcia gola fino alle 2 o alle 3 di notte svegliando chi dormiva con camere con affaccio su strada.
Tutto questo è inciviltà e la legge già esiste e obbliga gli esercenti a pulire e a farsi carico delle spese straordinarie di pulizia anticipate dall' amministrazione.
Dubito fortemente che le spese di pulizia di quella zona, che sono straordinarie perché in terra c'è veramente di tutto, siano ricaricate sui vari barini di zona.
Sistema Ambiente non passa sempre tanto presto. Nei fine settimana passa verso le nove e domenica scorsa una turista stava cercando di passare da via Rosi scavalcando vetri e cicche e vomito e era schifata giustamente e mi ha chiesto cosa era successo, le ho detto che questa è Lucca, quello che succede ogni sera e ogni mattina.
È uno schifo totale. La situazione è nettamente peggiorata in questi ultimi dieci anni.
E leggere che secondo la magistratura va tutto bene è agghiacciante.
Ora una notte faccio un bel video e lo mando ai giornali vediamo se hanno il coraggio di pubblicarlo. Così poi nessuno potrà dire che è tutto falso.
E agli avventori dei barini dico: andate pure a spaccarvi il fegato e ad annullarvi bevendo a dismisura, ma i bisogni fateli a casa vostra non fuori da casa mia e strillate sotto le finestre dei vostri genitori che non vi hanno educato, non sotto le mie.

Anonimo - 23/08/2026 10:49

Che cosa vorrebbe dimostrare il fatto che le fotografie siano state scattate in occasione di un evento? Che dopo un evento sia normale lasciare la strada sommersa dai rifiuti? Che il degrado diventi improvvisamente accettabile perché c'è stata una manifestazione?
Un evento può spiegare la produzione di rifiuti, non può giustificare l'abbandono per strada. Altrimenti basterebbe organizzare un evento per trasformare qualsiasi situazione di degrado in qualcosa di normale e tollerabile.
Stiamo parlando di una situazione che si trascina da oltre dieci anni. Dopo più di dieci anni, non servono alibi. Servono soluzioni e sanzioni.

Alberta R. residente - 23/08/2026 10:09

Falso sei tu.
Non c’è bisogno di prendere fotografie relative a qualche evento basta alzarsi presto tutte le mattine e vedere in quali condizioni viene lasciata la zona.
Tu dormi , passi tardi e trovi tutto pulito perché Sistema Ambiente è già intervenuta. Prova invece a chiedere ai residenti del quartiere in quale stalla sono costretti a vivere e agli operatori quanto tempo devono impiegare ogni mattina per ripulire tutta l’area.
Non so se ti chiami GianLuigi Enrico Bianchi, ma prima di accusare gli altri di dire il falso, posa il fiasco, non usare stupefacenti , prova ad alzarti presto la mattina e vedrai con i tuoi occhi il pattume, le urine e il vomito lasciati dalle persone che frequentano questa zona.
Ti auguro di ritrovarti tutti i giorni una discarica davanti alla tua porta di casa, con urine, vomito e rifiuti, così forse capirai cosa significa convivere quotidianamente con questa situazione.
Falso sei tu.

Anonimo - 23/08/2026 00:13

Hanno preso foto derivanti un evento in particolare, perché in realtà è sempre pulitissima, provare per credere.

Gianluigi Enrico Bianchi - 22/08/2026 23:03

Lasciate i rifiuti fino a che non si può più camminare!!!il popolo si merita questo.

Anonimo - 14/05/2026 23:46

Condivido! Fanno i regolamenti per tutelarsi ,non per tutelare i residenti e fare rispettare le regole

Anonimo - 13/05/2026 13:44

Lo stendere un qualsiasi regolamento, in Italia poi, è pura ipocrisia.
Se l'ipocisia fosse un reato non basterebbero tutte le carceri esistenti in tutta Europa.
I regolamenti li stendono per "regolamento", essendo ente pubblico hanno doveri di posizione, tra quelli fare regolamenti.
Poi personalmente quel 'regolamento' anche se non ci fosse non cambierebbe nulla, sfonda una porta aperta, non getto ne cicche ne altro, mio padre che fumava, non gettava la cicca per strada e non gli serviva un regolamento per rispettarlo.
Purtroppo, ì regolamenti scritti oggi di fatto servono solo agli avvocati ed ai giudici all'interno dei tribunali.
Chi non li rispetta, guardate per le strade, continuerà a non rispettarli, salvo rari casi che non fanno certo regola. Qualsiasi segnaletica, telefonini, precedenze, strisce pedonali, strisce continue, doppie strise continue, distanze di sicurezza, stop, divieti di sosta, sensi unici, rotatorie, semafori! Valgono solo nei tribunali, quando c'è il ferito od il morto ed a volte neppure quello basta, poi valgono come bilancio preventivo nelle amministrazioni comunali.
Figuriamoci le cicche! Che cifra mettono nel bilancio preventivo per sanzioni per abbandono di cicche?
Poi consiglio di leggere un giallo paradigmatico, illuminante sulla societa moderna.
"L'uomo al balcone - Romanzo su un crimine" di Maj Sjöwall e Per Wahlöö.
E una Prece per mortus et morituri.

... - 13/05/2026 11:22

Invece di intervenire seriamente, si preferisce rifugiarsi nei soliti comunicati autocelebrativi, raccontando che il 90% dei cittadini sarebbe soddisfatto.
Ma il sondaggio dove lo avete fatto? nei barini a briai?
La verità è che, come sempre, si manda avanti l’agnello sacrificale di turno, qualcuno da esibire davanti le telecamere, mentre i veri responsabili restano comodamente al riparo nei propri uffici.
Il problema è politico, amministrativo ed è sotto gli occhi di tutti.
Le responsabilità hanno nomi e ruoli precisi: Sindaco, Assessore all’Ambiente, Assessore alla Sicurezza, Assessore al Commercio e tutta quella macchina amministrativa che da anni preferisce propaganda, passerelle e dichiarazioni rassicuranti. I cittadini vedono degrado crescente e totale assenza di controllo e, davanti a tutto questo, sentirsi raccontare che “va tutto bene” è semplicemente offensivo.

Anonimo - 12/05/2026 18:32

A Lucca esistono regolamenti che vietano comportamenti incivili, come gettare mozziconi di sigaretta a terra. Ma una regola senza controlli e senza sanzioni resta solo una dichiarazione di principio.
Quante sanzioni sono state elevate nel centro storico per l’abbandono di mozziconi negli ultimi anni?
“nessuna”
il problema è politico e amministrativo.
perché approvare regolamenti, annunciarli e poi non farli rispettare?
Amministrazioni di ogni colore hanno predicato legalità, decoro e rispetto delle regole, senza garantire controlli effettivi. Il cittadino finisce così per credere che l’esistenza della norma coincida con la sua applicazione. Ma non è così.
Il Comune vuole far rispettare le regole, oppure vuole solo poter dire di averle scritte? La credibilità delle istituzioni non si misura dal numero dei regolamenti approvati, ma dalla loro effettiva applicazione

Anonimo - 12/05/2026 14:13

Per comprendere bene la questione, non c’è bisogno di molte elucubrazioni: basta semplicemente inquadrarne correttamente i termini generali. A monte c’è una differente definizione dell’oggetto della discussione. I suoi abitanti definiscono “Lucca” come “città”, abitata da uomini, donne, anziani e bambini, dotati di diritti civili, che vivono, lavorano, studiano, abitano spazi comuni e condivisi, bisognosi di cura, manutenzione, corretta gestione: in questa prospettiva “Lucca” appartiene ai suoi abitanti, mentre all’amministrazione è (democraticamente) delegata la sua cura e la sua gestione oculata. L’amministrazione comunale definisce invece “Lucca” come un “aggregato di edifici, vie e piazze” che non appartiene a nessuno, da sfruttare a fini commerciali a vantaggio degli esercenti di locali che vendono cibo da asporto e, soprattutto, alcolici, senza tenere in nessun conto tutto il resto. Ciò che per gli uni è “degrado”, per gli altri è “normale utilizzo” di una risorsa che non appartiene a nessuno di una “res nullius”, deteriorabile a piacere e da abbandonare al suo destino una volta sfruttata fino in fondo. Con questo, spero di aver dato un contributo di chiarezza al dibattito.

Anonimo - 12/05/2026 12:52

Poi c’è un altro aspetto che viene ignorato, gli interventi continui e rumorosi di Sistema Ambiente fin dalle prime ore dell’alba sono essi stessi incompatibili con la vivibilità di un centro storico.
Non è accettabile che, dopo notti già difficili per rumore e degrado, i residenti vengano svegliati all’alba da mezzi, motori e operazioni di pulizia straordinaria rese necessarie da una gestione evidentemente fuori controllo.
La soluzione non può essere trasformare il centro in un’area industriale da sanificare ogni mattina. Serve prevenzione, controllo del territorio e soprattutto responsabilità da parte di tutti esercenti, clienti, residenti e amministrazione.
Lo spazzamento manuale, è molto più compatibile con un centro storico rispetto a interventi invasivi e rumorosi. Ma soprattutto bisogna ridurre a monte il problema, chi lavora e vive nel centro deve contribuire concretamente a mantenerlo pulito.

Anonimo - 12/05/2026 12:27

Non sarebbe difficile migliorare la situazione se il Comune facesse rispettare il Regolamento. La norma esiste già ciò che manca è un controllo effettivo e sistematico sul suo rispetto.
REGOLAMENTO TUTELA DEL DECORO E DELL’IGIENE AMBIENTALE
Art. 9 Pulizia delle aree occupate da esercizi pubblici
1. Le aree pubbliche o di uso pubblico occupate e/o gestite da pubblici esercizi, quali negozi, chioschi, bar, alberghi, trattorie, ristoranti e simili, e le aree date in concessione ad uso parcheggio, devono essere tenute costantemente pulite dai rispettivi gestori.
2. I rifiuti raccolti dai gestori di cui sopra, provvisoriamente stoccati in contenitori posizionati in luogo idoneo, devono essere conferiti con le stesse modalità previste per i rifiuti solidi urbani.
3. Durante tutta l’attività e dopo l'orario di chiusura le aree pubbliche o di uso pubblico devono risultare perfettamente pulite.



Anonimo - 12/05/2026 10:14

Al di là dei toni spesso troppo alti, il problema è indubbio.
Io ribadisco che non possono esistere degli esercenti con locali minuscoli, con la ovvia conseguenza che i clienti consumano (e sporcano) all'esterno. Questi esercenti minimizzano le tasse da pagare (spesso proporzionali alla superficie) a fronte di una maggiore spesa pubblica (gli operatori di Sistema Ambiente si pagano noi).
La regolamentazione comunale può fare qualcosa, obbligando delle superfici minime adeguate.

Boh - 12/05/2026 07:58

Meno peggio di altri commenti, ma le propongo una "riequilibratura":

"Il problema non nasce oggi"
VERO
"la situazione descritta nell’articolo è la stessa da anni, prima con Tambellini e ora con Pardini"
FALSO (vedi oltre)

"Sotto questo aspetto, quindi, non si notano differenze"
FALSO (vedi qua sotto)
La situazione è peggiorata. Innegabile. Seguendo un trend innescato dalle amministrazioni precedenti, altrettanto innegabile.
Ma invece di porre un freno a certi eccessi, Pardini sta premendo sull'acceleratore a braccetto con l'invasato Santini. Entrambi ne fanno un gran vanto, per inciso. E con loro gioiscono diverse categorie: i famosi "pochi" che si arricchiscono in modo smisurato e in breve tempo alle spalle di tutti gli altri.

"La richiesta avanzata dai cittadini non sembra avere nulla di polemico, si chiede semplicemente alle autorità competenti di intervenire per garantire ordine, pulizia e rispetto delle regole."
VERO

"È una normale richiesta di tutela del decoro urbano e della qualità della vita."
INSOMMA, vero sino a un certo punto...è normale ma non è mica normale. In poche parole: non dovrebbe essere necessario. Dove sta il tanto declamato "dialogo con la cittadinanza" se si rendono necessari, continuamente, questi interventi da parte della cittadinanza?

"Il problema è che, se il degrado permane e i gestori non puliscono , è legittimo chiedersi se il servizio svolto da Sistema Ambiente sia davvero a carico dai contribuenti."
In che senso? Il servizio di sistema ambiente è CERTAMENTE a carico di TUTTI i cittadini (o almeno, di quelli che pagano il servizio!). E anche dei gestori (o almeno, di quelli che pagano il servizio e lo fanno nella giusta misura: ovviamente c'è chi inquina di più, e chi meno).

"Chi deve pulire? E soprattutto chi deve pagare?"
Qua cade il miccio. In primis, sarebbe meglio non sporcare. Ma se hai politiche che invitano la gente a sbronzarsi in centro come principale scenario socio-culturale, certi risultati puoi anche aspettarteli.
Il costo del servizio deve in ogni caso essere progressivo e commisurato all'impatto delle singole attività antropiche.
Inutile delegare agli esercenti (ognuno farà come gli pare, e in caso di problemi darà la colpa a S.A. o agli incivili.. che comunque esistono, sono tanti, molti sono turisti irrintracciabili dopo poche ore e che quindi andrebbero perseguiti sul posto, quando abbandonano i rifiuti: discorso alquanto complicato considerando come l'amministrazione gestisce le sue risorse umane).
In alcune zone e presso alcuni esercizi si inquina più che altrove, questo è un fatto: si aumenti il contributo a quegli stessi esercizi, in quelle stesse aree. E si usino gli introiti per potenziare il servizio di S.A. IN QUELLE AREE.
Come si fa con me che ho un piccolo giardino: se voglio il bidone per gli sfalci più grande, pago di più. Gli esercenti si attiveranno inevitabilmente per pagare meno seguendo la via più comoda, delegando volentieri a S.A. pagando qualcosa in più (briciole, di fronte al fatturato di molti dei locali in questione).

Resta comunque un nodo di difficile risoluzione: a chi piace avere sotto casa i rumorosi macchinari di S.A. alle 5 del mattino?

Il problema, in definitiva, è la capacità di gestire ed esercitare il controllo del territorio (non solo del centro, caso che finisce in cronaca più di frequente per ovvi motivi). Capacità di gestione e controllo che a questa amministrazione, visti e considerati gli ideali che dovrebbero guidarla, manca abbastanza clamorosamente (salvo ovviamente quando viene indirizzata - malamente e di rado - verso qualche disgraziato preferibilmente "di sinistra" o, peggio, di colore, ancor meglio se clandestino).

Anonimo - 11/05/2026 23:39

Troppi locali nella zona , li in via Rosi avete dato troppe licenze per aprire i locali, troppa movida

Anonimo - 11/05/2026 21:19

Esagerazione esagerazione e basta foto fatte quando ancora non è passata la ditta che pulisce è odio e basta verso una città che dipingere come il peggio bronx.

Via via ma c'è Le dite tra di voi e basta siate Seri che la gente reale non siete voi
I problemi ci sono certi ma non si vive nel pattumaio come sputtanate sempre senza dignità senza firmarvi mai solo sproloqui che potrebbero proprio essere fatti da odio per chi governa.
Siate Seri ogni tanto basterebbe poco

Dante - 11/05/2026 21:18

Non nascondetevi dietro un dito: palesatevi per quello che siete, portavoce del Comune. Ma così non va! Qui non si tratta di toni esasperati, ma di totale sovvertimento delle regole, di degradazione di quella che fu una città civile, a parco giochi per l'arricchimento di pochi, a danno di tutti. ditelo senza nascondervi

Anonimo - 11/05/2026 20:40

Il problema non nasce oggi, la situazione descritta nell’articolo è la stessa da anni, prima con Tambellini e ora con Pardini. Sotto questo aspetto, quindi, non si notano differenze.
La richiesta avanzata dai cittadini non sembra avere nulla di polemico, si chiede semplicemente alle autorità competenti di intervenire per garantire ordine, pulizia e rispetto delle regole. È una normale richiesta di tutela del decoro urbano e della qualità della vita.
Il problema è che, se il degrado permane e i gestori non puliscono , è legittimo chiedersi se il servizio svolto da Sistema Ambiente sia davvero a carico dai contribuenti. Chi deve pulire? E soprattutto chi deve pagare?

Anonimo - 11/05/2026 19:36

non c'è bisogno di sproloquiare a paginate intere per cercare di difendere l'indifendibile. A Lucca è venuto meno un patto sociale, è venuto meno il rispetto per la cittadinanza, è venuta meno la consequenzialità tasse-servizi. Da un lato gli esercenti che si arricchiscono sfruttando i beni pubblici a loro esclusivo vantaggio, dall'altro l'amministrazione comunale prona e compiacente, e sotto i cittadini-sudditi che pagano per tutti. Di cosa parliamo quando parliamo di "toni esasperati"?

Anonimo - 11/05/2026 19:07

Vivere nel decoro non è né di destra né di sinistra, è un diritto civico. Liquidare le lamentele dei residenti come "astio politico" è un modo per non affrontare il merito della questione ovvero che la qualità della vita è peggiorata.

Il fatto che il servizio di igiene urbana intervenga e la mattina è pulito non cancella le tante ore di caos, urina per strada e schiamazzi subiti dai residenti durante la notte. La soluzione al problema dell'inciviltà non è la pulizia postuma pagata dalla collettività, è un rimedio.

Quindi, siccome la mattina raccolgono i rifiuti, dovremmo restare in silenzio mentre la notte le strade diventano una discarica senza regole? Curioso concetto di 'equilibrio'. Chiamare 'propaganda' il sacrosanto diritto di vivere nel decoro sicuramente fa capire che non abiti in centro e la mattina non devi uscire di casa scavalcando vomito e bottiglie rotte.

Anonimo - 11/05/2026 18:11

Che in alcune zone del centro storico, soprattutto nei fine settimana, ci siano problemi di sporcizia, rumore e maleducazione è sotto gli occhi di tutti. Negarlo sarebbe inutile. Bottiglie lasciate in strada, mozziconi, bicchieri e piccoli episodi di degrado esistono e i residenti hanno tutto il diritto di chiedere maggiore attenzione e controlli più efficaci. Il decoro urbano è importante e chi vive il centro deve poterlo fare con serenità.
Detto questo, trasformare via Michele Rosi in una sorta di “terra senza legge” appare francamente un’esagerazione carica più di rabbia e astio politico che di reale equilibrio. Leggendo certi toni sembra quasi di trovarsi davanti a un quartiere abbandonato completamente dalle istituzioni, quando invece basta passeggiare la mattina presto per vedere che il servizio di pulizia interviene quotidianamente e che il centro storico di Lucca, nel complesso, continua a essere una delle realtà urbane più curate della Toscana.
Si può criticare l’amministrazione, ci mancherebbe. Ma attribuire ogni bottiglia lasciata a terra direttamente al sindaco o descrivere la situazione come un’emergenza fuori controllo rischia di diventare più propaganda che cronaca. Anche perché una parte della responsabilità ricade inevitabilmente sui comportamenti individuali di chi frequenta la zona. Non esiste città italiana, soprattutto nei centri con locali e movida, completamente immune da episodi di inciviltà.
Colpisce inoltre il clima sempre più aggressivo con cui si affronta ogni discussione pubblica. Ogni problema viene immediatamente trasformato in simbolo del “fallimento totale” di qualcuno. Ma amministrare una città reale non significa premere un interruttore e cancellare in un giorno comportamenti sbagliati che purtroppo esistono ovunque.
Lucca oggi vive una fase particolare: più turismo, più eventi, più persone in centro, più attività serali. Questo porta benefici economici evidenti ma anche inevitabili criticità. La soluzione però non può essere alimentare continuamente un racconto catastrofico della città, quasi come se il centro storico fosse ormai invivibile. Perché semplicemente non è così.
Servono controlli? Sì. Maggiore responsabilità da parte di alcuni locali e di certi frequentatori? Sicuramente. Ma servirebbe anche un po’ più di misura nei giudizi e meno voglia di trasformare ogni problema urbano in una guerra politica permanente. Perché tra il negare i problemi e dipingere Lucca come una discarica senza regole esiste ancora una cosa chiamata equilibrio.

Enzo 62 - 11/05/2026 15:41

Se pensaste che camminate su almeno un paio di metri di duemila anni di spazzatura...
Ahr! Ahr! Ahr!

... - 11/05/2026 15:38

Sono tutte opere d'arte.
Tutta roba voluta!!!

L. - 11/05/2026 15:11

Ma è mai possibile che Pardini non sia in grado di risolvere un problema così banale.....

Pallino - 11/05/2026 11:17

Dire che via Michele Rosi sia “una discarica” è riduttivo.
L’ area compresa tra via Michele Rosi, via del Gonfalone, parte di via della Zecca e la chiesa di San Leonardo versa in una situazione di degrado, incuria e illegalità diffusa.
Davanti all’ingresso della chiesa di San Leonardo persone bivaccano abitualmente, consumano alcolici e cibo, abbandonano rifiuti, fumano di tutto e urinano ovunque, perfino davanti alla Madonnina.
Si tratta di una situazione vergognosa, che offende i residenti, il decoro urbano e il rispetto dovuto a un luogo di culto. È il risultato di un lassismo ormai eccessivo e ben oltre ogni limite tollerabile.
Una simile situazione, davanti a una moschea o a una sinagoga, non sarebbe stata tollerata.

Anonimo - 11/05/2026 10:42
@

Diranno che siete lamentosi

G - 11/05/2026 07:12

Pelandroni che siete! Invece di gioire, di esultare per il fatto che in città ci girano le serie cinematografiche, vi fissate con un po' di pattume gettato per strada. Ma saltate, ballate, festeggiate, applaudite: siete i fortunati abitanti della città più bella e più invidiata del pianeta!

Anonimo - 10/05/2026 23:34

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