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  • 22/05/2026 18:16

Lucca omaggia Barsanti e Matteucci con un monumento

Lucca si prepara a rendere omaggio a Eugenio Barsanti e Felice Matteucci, i due inventori toscani considerati pionieri del motore a scoppio. L’11 giugno, in piazza Monsignor Emilio Maggini, vicino a Porta San Pietro, verrà inaugurato un nuovo monumento pensato per ricordare il loro contributo alla storia della tecnologia moderna. L’opera nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Barsanti e Matteucci, il Rotary Club di Lucca e il Comune. A realizzarla è stata la scultrice lucchese Giulia Santarini, che ha ideato una struttura capace di unire arte e movimento. Il monumento infatti non sarà statico: alcune parti meccaniche si muoveranno grazie alla pressione dell’acqua della fontana della piazza, richiamando simbolicamente il funzionamento del motore inventato dai due studiosi. La giornata inizierà con un incontro pubblico dedicato alla nascita del motore a combustione interna e al ruolo avuto da Barsanti e Matteucci nello sviluppo industriale dell’Ottocento. In serata ci sarà poi lo svelamento ufficiale dell’opera e l’accensione di una ricostruzione funzionante del motore originale, realizzata seguendo i progetti storici dell’epoca. L’iniziativa vuole riportare l’attenzione su due figure spesso poco conosciute fuori dagli ambienti tecnici e storici, nonostante il loro lavoro abbia aperto la strada alla moderna motorizzazione. Una pagina di storia lucchese che ancora oggi continua a essere motivo di orgoglio per la città e per la tradizione scientifica italiana. Linketto

I commenti

Ecco un altro monumento che viene catapultato su Lucca dai soliti noti, ovvero da quelli che hanno il potere di decidere di mettere quel che vogliono dove vogliono. Dalla Massoneria, agli Industriali, dai Bersaglieri, al Rotary, ai Lucchesi nel Mondo, a non so chi... A Lucca sono spuntati uccelloni della pace, alberi di "fero", lavoratori fulminati, cippi con chiorba e cappelli da bersagliere e chi più ne ha più ne metta. Gli esisti estetici sono stati spesso orripilanti con apici di bruttura devastanti rappresentati dal lavoratore fulminato di Piazza della Concordia e dal Biancone mostruoso di Piazza Guidiccioni. In un solo caso le cose sono andate bene, nel senso che la statua di Puccini fatta da Tongiani è gradevole........ il resto, tutto il resto o quasi è roba da mettere in un parco apposito e da togliere di mezzo. Il fatto che il nuovo "monumento" sia una cosa che l'acqua muove mi fa sperare che non sia brutto, però il problema resta, ovvero: Chi decide? Chi rappresenta alla città la necessità ed opportunità di fare scelte che prevedano l'installazione di opere permanenti? Esiste la possibilità di un dibattito pubblico prima di decidere di impegnare e modificare spazi della città?? Qui conta solo il notabilato, che, in segrete stanze, approva solo le proposte dei più forti.

anonimo - 23/05/2026 04:33

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