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  • 29/05/2026 09:30

Caffé Di Simo

Per ora, belle parole, bei concetti, sono d'accordo su tutto, ma non solo questo, bisogna anche dire che questo locale fa parte di una cultura storica italiana insieme ad una ventina di altri locali che sono partiti dal 1720 vedi il Caffè Florian il più antico d'Italia e del mondo. Ora c'è da dire una cosa ovvero che una faccenda è gestire un locale come questo che non ha e non può avere le caratteristiche logistiche per far sì che possa sopravvivere economicamente ai tempi d'oggi, altra faccenda è se il Comune o un Ente o una Fondazione o che ne so avesse la volontà "politica" di tenerlo aperto a costo di non guadagnare nulla in fondo all'anno, ma questa opzione la vedo dura perchè il dio soldo comanda. Certo se si parte da un affitto di 15.000 euro al mese la vedo dura, ma con un intervento di cui sopra alcuni rientri potrebbero venire fuori da mostre, presentazioni di libri, intrattenimenti musicali e quant'altro. Chissà! i posteri sapranno, certo che vederlo chiuso è una vergogna

I commenti

Non ho mai avuto un bar, ma ho fatto il commerciante, per cui conosco certe difficoltà. Non dico certo che far tornare i conti con un bar sia facile, nulla è facile, dico però che nel centro di Lucca resta quasi solo la somministrazione alimentare e questo Di Simo, essendo un bar, dovrebbe avere meno difficoltà a resistere rispetto ad altri tipi di attività. Quanto agli autobus, non penso che un servizio pubblico di trasporto vada equiparato ad un bar. Per il Di Simo penso che l'Amministrazione debba parlare con la proprietà per capire quale sia il problema, ma oltre a questo non si possa andare. Se il problema si può risolvere bene, se no lo risolverà il tempo, ma che il comune si metta a gestire un bar è cosa da escludersi del tutto.

Anonimo - 01/06/2026 00:52

Caro anonimo, capisco il suo intervento, ma al contempo ho ben chiaro che Lei di questo settore non ne sa niente, vede tutto bello, tutto facile, tutto remunerativo.....ma ha mai avuto un bar? beh provi poi ci risentiamo. E poi così tanto per farci una risata, allora dovremmo sopprimere anche tutte le corse dei treni, dei bus, delle circolari che fanno percorsi con 2/3 persone o addirittura vuoti. La mia è una semplice provocazione per smuovere un pò di cervelli, ma la cultura e tutto ciò che gira intorno non interessa ad alcuno, nemmeno a Lei, peccato

Anonimo - 30/05/2026 19:46

Avrebbe senso?!?! L'epoca dei cosiddetti "caffè letterari" è finita da almeno 70 anni. Avrebbe senso spendere dei soldi pubblici per tenere aperto artificialmente un caffè letterario morto prima del 1960? A me parrebbe operazione equivalente a tenere in vita un uomo con encefalogramma piatto grazie a macchinari. Poi ho anche l'impressione che gli enti pubblici siano del tutto inadeguati a gestire attività economiche, per cui, ammesso e non concesso che chiunque ci rimetterebbe dei soldi (a gestire il Di Simo), il Comune riuscirebbe a rimetterci più di un privato. Ci mancherebbe il caffeino comunale con i camerieri impiegati pubblici!!! Poi, mi scusi, non è vero che sia economicamente impossibile tenere oggi aperto un bar a Lucca. In centro ci sono quasi solo bar, per cui non si vede perché questo bar qui dovrebbe rimettere. Qui vanno chiarite delle cose. Prima di tutto se la chiusura ventennale di questo bar sia dovuta a problemi strutturali. E' vero? Se è vero perché quando il Comune fa queste boiate (a spese di tutti) i problemi strutturali scompaiono? Secondo, i proprietari sono ricchi?? Perché l'IMU gli arriva tutti gli anni e se non affittano pagano e rimettono dei soldi. Poi 15.000 Eu al mese??? Guardi che si tratta di cifra poco realistica, a meno che non si possano vendere panini alla fiorentina come quello di piazza San Michele. In sostanza ci saranno degli stracazzuti motivi per cui in via Fillungo ci sono decine di bar aperti, mentre questo qui sta chiuso da decenni.

Anonimo - 30/05/2026 01:38

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