L'arte come spazio di incontro, sperimentazione e partecipazione.
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Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime il proprio convinto apprezzamento per l’iniziativa promossa dalla Provincia di Lucca finalizzata all’individuazione del nome da attribuire al nuovo ponte sul Serchio attraverso un concorso di idee che ha coinvolto attivamente il mondo della scuola e le giovani generazioni.
In tale contesto, il Coordinamento aderisce con particolare favore alla proposta di intitolare la nuova infrastruttura a Giuseppe Ungaretti, figura tra le più alte della letteratura del Novecento europeo, la cui vicenda umana e poetica rappresenta un patrimonio civile di straordinaria attualità.
La scelta del nome di Ungaretti trascende infatti la mera celebrazione letteraria. Essa assume un profondo significato pedagogico e culturale in quanto richiama i valori della memoria, del dialogo tra i popoli, della pace e della dignità umana, principi che costituiscono il fondamento stesso dell’educazione ai diritti umani e della cittadinanza democratica.
Nella celebre poesia “I fiumi”, il Serchio diviene uno dei luoghi identitari attraverso cui il poeta ricostruisce la propria storia personale e familiare, trasformando un elemento geografico in una metafora universale dell’appartenenza e della ricerca delle proprie radici. Per questa ragione, l’intitolazione del ponte a Giuseppe Ungaretti non rappresenterebbe soltanto un omaggio a uno dei maggiori autori italiani, ma anche il riconoscimento del legame profondo tra il territorio lucchese e una delle voci più autorevoli della coscienza europea del Novecento.
Particolarmente significativa appare inoltre la metodologia adottata dalla Provincia di Lucca, che ha affidato ai giovani il compito di riflettere sul valore dei luoghi pubblici e sulla funzione della memoria collettiva. In un’epoca caratterizzata da una crescente frammentazione culturale e sociale, coinvolgere gli studenti nella costruzione simbolica dello spazio urbano significa educare alla partecipazione responsabile, al senso civico e alla consapevolezza storica.
Un ponte, per sua natura, non è soltanto un’opera ingegneristica: è un simbolo di connessione, incontro e superamento delle distanze. Associarne il nome a Giuseppe Ungaretti significa attribuire a questa infrastruttura una dimensione ulteriore, capace di collegare non solo due sponde del fiume, ma anche generazioni, memorie e culture differenti.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani auspica pertanto che il dibattito pubblico attorno all’intitolazione possa continuare a rappresentare un’occasione di crescita culturale per l’intera comunità e che la scelta finale sappia valorizzare il dialogo tra identità territoriale, patrimonio letterario e promozione dei valori umanistici che costituiscono il fondamento di una società inclusiva e democratica.
prof. Romano Pesavento
presidente CNDDU
I "giovani" hanno fatto 9 proposte e questo sistema di m. ne ha cassate 6 per lasciarne 3. Se non si può toccare quanto fatto dai "giovani", si scelga almeno tra tutte e nove!
Anonimo - 06/06/2026 02:09
Intitolatelo Ponte la Frusa o ponte Troncausci.Personaggi puri lucchesi.
Ritengo che annullare una iniziativa della Provincia,in cui sono coinvolti i giovani della città,sia un atto di arroganza. Dovevate pensarci prima. Il futuro è dei giovani .
Nomi già sfruttati Ungaretti , Garibaldi, Napoleone, e che palle! Qualcosa di nuovo di fresco, Ponte Aurora, dell’amicizia, arcobaleno. Basta con nomi di morti.
Anonimo - 05/06/2026 07:03
Penso che l'iniziativa di far scegliere il nome ai giovani e poi assegnarne un altro sia un ottimo modo per preparali a quello che succederà quando voteranno per elezioni o referendum.
A voi il potere di scelta cari cittadini, ma poi noi, politici e dirigenti ,faremo come ci pare e scriveremo bei discorsi retorici per darvi il merito di averci ricordato che il cittadino è stupido e non conta un caz..
Meglio, molto meglio Ungaretti rispetto alle proposte partorite dal meccanismo perverso messo su dalla Provincia. Ora sta al Comune fare quello che la legge gli permette di fare e dunque di intitolare il ponte in modo diverso rispetto alle tre proposte licenziate dalla commissione.
Anonimo - 05/06/2026 03:00
Io proporrei Roberto Paci, bomber rossonero, oppure egiziano maestrelli, e se si vuole andare indietro nel tempo, il presidente Lino Quilici e Cavallito come bomber..vedo che nei commenti ancora si cita i comunisti, ma i danni a lucca li fecero i fascisti e allora proporrei, ponte antifascista se si parla di politica.
Mau - 04/06/2026 20:57
E' da un po' che si trascina...
Ma non c'era l'ipotesi "Ponte Carlo Scorza"?
Si sarà messo di mezzo qualche comunistaccio bolscevico in Regione?
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