Marlia. Serate con il botto per la terza edizione della Rassegna Teatrale
Il Comitato Rionale Santa ...

Allora, preso atto che è necessario farci summer e comics, la mia domanda è:
Che senso ha spendere un sacco di soldi per riportarlo a prato due volte l'anno e per una durata di circa tre mesi se va bene?
Ma qualcuno sa dove sia possibile per un cittadino lucchese trovare il bilancio dell'operazione Lucca Summer Festival? Quali e quanti sono i costi a carico del Comune ed i proventi che da questa manifestazione ricava. Al netto chiaramente del ritorno di immagine.
Anonimo - 06/07/2026 13:37
Non ha alcun senso perché corrisponde al fallimento di un'idea. Quarant'anni fa, su impulso del mondo culturale cittadino (categoria che oggi non esiste più sotto il profilo dell'impegno civico), si giunse alla determinazione che gli spalti erano un grande spazio storico, architettonico e monumentale connesso con le Mura. Questa determinazione portò la politica a decidere che gli spalti dovessero terminare di essere utilizzati per ospitare infrastrutture di qualsiasi tipo. Partì dunque un lungo processo che vide sparire da questi spazi il chiosco Nelli, il parcheggio a uso dello stadio ed il grande piazzale/parcheggio che ospitava il Luna Park, i circhi e anche le auto di migliaia di persone che frequentavano il centro. Seguì poi la chiusura del campo sportivo Balilla. Queste scelte restituirono spazi monumentali alla città, ma ebbero un costo. Lo stadio rimase senza parcheggio e le automobili finirono sui marciapiedi. La zona Nord perse un'area gratuita di parcheggio che faceva vivere il centro. Le Tagliate, che erano uno spazio verde potenzialmente bellissimo vennero cementificate. Sparì uno storico campo di calcio. Poi, poco dopo aver tolto di mezzo il Balilla, lo stesso posto divenne un'area fieristica, sia pure usata solo per i Comics. Ma se la si usava per i Comics, allora anche per i concertoni è lecito usarla!! Ma non è più lecito farci le partite di calcio amatoriali! Della serie chi è più potente ha sempre ragione. Oggi tutta l'idea degli spalti come area di valore storico, architettonico e monumentale è in piena crisi, come dimostra anche la scelta scellerata di gestirli come fossero un'area agricola o naturale; le cunette come fossero il padule di Verciano e Toringo, piene di piante palustri ed alte erbe, con buona pace del rispetto della storia del complesso monumentale delle Mura. E allora, se un pezzo degli spalti è ridiventato un piazzale per eventi e fiere e se i fossati sono diventati aree rinaturalizzate, in barba a cinquecento anni di diversa gestione, si metta tranquillamente un tappetto di erba sintetica al Balilla. Si risparmieranno dei soldi e si prenderà realisticamente atto della nuova fase culturale.
Anonimo - 11/06/2026 01:52
Non è la solita polemica, anzi.
Non sono contrario a summer e comics, sono contrario al ripristino dell'erba.
Poi è la rappresentazione plastica di una delle tantissime ASSURDITA' esistenti nel business evo.
Comunque, che la grande commedia continui!
Per quattrini son' disposti a far contratti direttamente con satana...
e gli stringono anco la zampa!
Ahr! Ahr! Ahr!
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