Lucca non è un Flipper
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Il ciclismo toscano piange Michele Quartaroli, scalatore puro cresciuto nel G.S. Porcari - Fanini e poi nelle altre formazioni di Ivano Fanini, capace negli anni Ottanta di entusiasmare la Lucchesia con il suo talento leggero e combattivo. Dotato di un fisico minuto ma di una grande grinta, si impose già da Allievo vincendo il Trofeo Carlo Alberto Pellegrini a Marginone, successo condiviso nell’albo d’oro con futuri professionisti come Sciandri, Biasci e Fornaciari. Da Juniores affrontò e spesso batté corridori di altissimo livello come Rolf Sørensen, Stefano Della Santa e Andrea Tafi, distinguendosi nelle salite di San Martino in Colle e nelle gare più selettive della Toscana. Passato dilettante al Bottegone Selle Berneschi, conquistò vittorie a Massarella, Rieti e Malva di Arezzo, arrivando terzo ai Campionati Italiani di Fossano. Amico e compagno di squadra di Mario Cipollini della tempi del Porcari–Fanini, e successivamente nelle squadre legate ad Ivano Fanini , vide la sua carriera interrompersi nel 1988 a causa di un grave incidente automobilistico. Rimane il ricordo di un corridore autentico, amato dai tifosi e simbolo di un ciclismo che ha segnato un’epoca.
I funerali si terranno domani alle ore 16.30 alla chiesa di Porcari.
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