Sicurezza pubblica: i "Baracellari", un esempio da esportare dalla Sardegna?
La Sardegna non è solo una bellissima terra ma anche un
luogo in cui gli abitanti hanno un asso in più in fatto d'ordine
pubblico.
Trovandomi nell'isola per un periodo di vacanza mi sono imbattuto nella cosiddetta "Compagnia Baracellare."
Che cos'è?
I "Barracelli", come si definiscono i membri, rappresentano una figura storica molto particolare della regione.
Si
tratta di un corpo di "polizia locale" le cui origini risalgono
addirittura al Medioevo, occupandosi inizialmente di furti di bestiame.
La
loro principale funzione è oggi cambiata ed è quella di tutelare il
territorio e le proprietà private collaborando con le tradizionali forze
dell'ordine.
Incontrando uno degli appartenenti al
corpo a Budoni, lo stesso mi ha raccontato di come, soltanto in questa
cittadina, siano ben in cento i membri di questo volontario presidio di
sicurezza pubblica.
"Oggi- mi ha raccontato -ogni
"Compagnia Barracellare" opera su base comunale essendo quest'ultima
istituita con una specifica delibera di consiglio, poi riconosciuta
dalla Regione.
Come si diventa un "Barracello"?
Bisogna
presentare una domanda al comune di appartenenza, seguendo un apposito
bando. Tra i requisiti fondamentali ci sono la cittadinanza italiana, la
residenza nel comune, il godimento dei diritti civili e politici, e
l'assenza di condanne penali.
Una volta selezionati, i candidati seguono un corso di formazione e vengono nominati ufficialmente dalla Regione.
"Il nostro - è un ruolo prestigioso che richiede grande senso di responsabilità e conoscenza del territorio.
Noi non siamo ne' vigili urbani, ne' poliziotti e men che meno rappresentiamo gruppi di "ronde cittadine."
Reprimiamo solo i reati supportando non solo le forze dell'Ordine, occupiamo anche d'incendi e di protezione civile.
I
"Barracelli" sono presenti in quasi tutta la Sardegna ed il loro
supporto è oggi preziosissimo, vista la nazionale penuria di forze di
polizia che - come detto- affiancano su base volontaria nel controllo
del territorio.
Possono essere autorizzati a portare armi per difesa personale durante il servizio, ma devono seguire normative molto severe.
Per
quanto riguarda il fermo di una persona - mi ha spiegato il simpatico
interlocutore - i "Barracelli" non hanno gli stessi poteri di arresto o
fermo delle forze di polizia statale. Possono solo procedere
all'identificazione dei sospetti segnalando eventuali infrazioni.
Sono
in pratica dei volontari il cui ammontare dei contributi loro elargiti
non è fisso ma varia ogni anno in base alle delibere della Regione ed
alle risorse messe a disposizione dai singoli Comuni.
Per
quanto riguarda il loro impegno quotidiano, questo è molto flessibile e
dipende dalle esigenze specifiche del territorio e dalle decisioni di
un "Capitano di Compagnia". Non ci sono calendari di interventi fissi
ed uguali per tutti mentre i "Baracellari" rappresentano ormai una
costante presenza sul territorio.
Un esperimento da esportare forse in altre parti d'Italia visto il vertiginoso aumento dei crimini?
Massimo Raffanti