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  • 23/06/2026 13:06

Con la musica dimenticata, la Sagra saluta la stagione concertistica 2026

Il prossimo appuntamento è sulle Mura, nella notte di San Lorenzo

Lucca, 23 giugno 2026 - La Messa a cinque voci di Matteo Frediano Lucchesi è la musica riscoperta e donata al suo pubblico dalla Sagra Musicale Lucchese.Tanta attenta partecipazione e un applauso che sembrava non dover finire mai, sono invece la ricompensa e l'apprezzamento per un lavoro attento, scrupoloso e difficile di ricerca, che è una delle cifre della Sagra, capace di rendere per tutti e portare a tutti qualcosa di cui si è persa memoria o che, semplicemente, sembra per pochi.


In un tempo che spesso tende al ribasso, riempire sale e chiese con qualcosa che sa di passatopur essendo senza tempo è un segnale forte, e la spinta a fare sempre di più. Proprio come san Francesco, guida di questa 63esima edizione della Sagra. In questa serie di concerti, hanno donato una pace possibile e diffusa, almeno all'anima, voci e strumenti, cantanti e musicisti, ma anche tutta l'organizzazione, in moto per tutto l'anno.


A partire proprio dalla parte di ricerca, costante e attenta, faticosa e gratificante, portata avanti mente e cuore dal direttore artistico della Sagra Luca Bacci, che ha iniziato seguendo don Maggini. Una delle figure ricordate nell'edizione di quest'anno, è anche quella che ha dato il là ai concerti di musica dimenticata, nati da una grande intuizione di don Maggini che, in collaborazione con il coro della Cappella Santa Cecilia, iniziò a lavorare su ricerca e recupero.


Un lavoro di produzione molto impegnativo, condiviso negli ultimi anni della sua attività con il maestro Bacci, nel quale aveva intuito competenza e passione e che, infatti, oggi, ne ha raccolto l’eredità e continua a ridare vita a molte opere conservate e scordate in qualche biblioteca pubblica o privata.


Con questo complesso lavoro di “restauro” compiuto da Bacci, la Sagra Musicale, negli anni, ha messo a disposizione del pubblico e degli appassionati la possibilità di ascoltarne di nuovo l’esecuzione dal vivo, ma non solo. Infatti di molti concerti è stato possibile realizzare dei Cd mentre di altri, comunque, dei master disponibile per essere, successivamente, stampati. Una grande eredità per le generazioni future, con un curioso salto nel passato, ma per godere di novità assolute (le registrazionidei concerti più recenti sono disponibili anche sul canale Youtube della Sagra).


La ricerca di questo anno è stata particolarmente difficile dato che tutto l’archivio delle composizioni dei musicisti minori fu acquistato dal conte Sanvitale e si trova, adesso, nella biblioteca Palatina di Parma. Ma il lavoro e la fatica sono stati premiati da una esecuzione impeccabile del coro e dell’orchestra diretti dal maestro Bacci. Sottolineata dal calore del pubblico, che si è intrattenuto a lungo al termine del concerto con gli esecutori. Interessante è stato anche curiosare tra gli spettatori: qualche affezionato, appassionati di musica, amici e conoscenti degli artisti, diversi stranieri e, anche, persone che passavano casualmente dalla piazza e, incuriosite, si sono avvicinate vedendo la chiesa aperta e sentendo la musica che si diffondeva in una piazza completamente buia. Eccola la magia della Sagra: portare la musica tra la gente, in linea con quel messaggio speciale che quest'anno è stato “La pace sia con te”.


Terminata la stagione concertistica, la Sagra non si ferma: il 10 agosto alle 21 porterà giovani musicisti sulle Mura urbane per l'appuntamento E lucean le stelle. 

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