FESTIVAL "I MUSEI DEL SORRISO"
FESTIVAL "I MUSEI DEL SOR ...

Lorenzo Nottolini ha fatto tanto per garantire a Lucca acqua per tutti i lucchesi , ora potesse ritornare direbbe ai politici che non hanno saputo mantenerla: Oh bischeri, vi siete cacati sotto, avete fregato tutti i lucchesi , per questa malefatta che vi colpisca la sciorta bella abbondante e per lavarvi ir culo che dar tubo un esca acqua , ma pruni.
Carlo Lodovico è stato comodamente utilizzato per scaricargli addosso la colpa della "tragedia", ovvero la fine dell'indipendenza dello stato di Lucca. Ai miei tempi a scuola ci facevano studiare un po' di storia di Lucca (oggi ne studiano zero) e per il periodo del Ducato solo un nome ci veniva insegnato, Maria Luisa. In anni più recenti si è diffusa l'opinione secondo cui L'Augustissima madre del degenerato Carlo Lodovico avrebbe elargito ai lucchesi ogni bene, mentre il figlio avrebbe addirittura "venduto" il Ducato. Si tratta di una ricostruzione in parte falsa ed in parte opinabile, basata su una distorta lettura della storia tendente ad ingigantire i difetti del Duca Carlo, difetti che c'erano eccome, ma che non furono la causa di ogni male. Non essendovi qui il tempo e lo spazio per affrontare tutta la faccenda mi permetto solo di suggerire l'approfondimento di alcuni punti:
1. Maria Luisa rifiutò duramente l'atto finale del Congresso di Vienna e si rifiutò di prendere possesso del Ducato di Lucca. Maria Luisa voleva riavere Parma e Piacenza ad ogni costo. Questo portò all'Atto Addizionale di Parigi del 1817 che segnò di fatto la fine dell'indipendenza di Lucca; il Ducato sarebbe stato un'entità provvisoria ed a termine, come oggi lo è Hong Kong. Nel 1817 Carlo Lodovico aveva 18 anni, per cui la fine dell'indipendenza di Lucca non è farina del suo sacco, bensì opera di sua madre
2. Quando Carlo Lodovico cedette il Ducato alla Toscana, nel 1847, si sapeva benissimo e lo si sapeva da un paio d'anni che lo stato di Salute della Duchessa di Parma (Maria Luigia d'Absburgo) era molto compromesso. Vero che Il Duca non intendeva gestire la guerra imminente e le repressioni dei liberali che l'Austria gli chiedeva di attuare come capo di uno stato morente, ma anche vero era che il passaggio a Parma era vicino e tutti lo sapevano
3. La pinacoteca che venne svenduta dal Ward era una proprietà privata del Duca e salvo qualche pezzo difficilmente sarebbe rimasta a Lucca. La pinacoteca sarebbe finita a Parma come la Biblioteca Palatina. Se il Duca Carlo fosse stato meno avventato l'Italia avrebbe ancora nelle sue collezioni un capolavoro come la "Madonna di Lucca", ma questo dipinto sarebbe a Parma e non a Lucca
La scarsa attitudine al governo del Duca Carlo è un fatto, ma il Duca Carlo non fu la causa di tutti i mali.
Cari Lucchesi, non contate niente e dovete farvene una ragione! Domandatevi anche il perchè non vi si fila nessuno, magari per una buona volta cominciate a ragionare per davvero.
Anonimo - 25/06/2026 19:22
Itte moschettieri al servizio della Regione Giani, Del Ghingaro , Pardini.
Anonimo - 25/06/2026 15:32
Povero ma il Nottol8, voi parlate di gente oramai perdura nei tempi ma il Nottol8 lavorava ambulatorio endoscopia nessuno lo nomina mai
Che fate?!?!
Si chiama acquedotto del Nottolini per praticità , ma Carlo Ludovico lasciamolo perdere perché è stato un dissanguatore della piccola repubblica Lucchese ( vedi le lettere di Ascanio Mansi ) . In quanto ad oggi è vero che non si conta niente , ma l'atteggiamento remissivo di Pardini (solo meline ) ha consentito gioco facile a del Ghingaro e Giani . Dunque il primo cittadino si è sottratto alla prima vera prova importante del suo primo mandato , ha rinunciato a fare una vera battaglia politica si è limitato ad una difesa di ufficio e forse è rimasto di sasso quando ha visto che c'erano delle concrete possibilità di successo .....poi si è eclissato ( è bravissimo in questo)
Ascanio - 25/06/2026 08:20
Un poi scrive nulla che i saputoni c'hanno da di' la sua, io lai. Si sa' sapete tutto voi,ma ogni tanto fate parla' anco gli ignoranti.
Anonimo - 25/06/2026 07:06
Nottolini era architetto ed ingegnere, ma senza la politica non avrebbe fatto l'acquedotto!! A Lucca di fare l'acquedotto, per motivi sanitari, si parlava da decenni, quasi da un secolo, ma i governi repubblicani, fossero essi aristocratici o democratici, non andarono oltre alle ipotesi. Lo stesso vale per il governo dei principi Baciocchi - Bonaparte. Diversa fu la cosa con i Borbone, i quali, con Maria Luisa decisero di fare l'opera, incaricarono il Nottolini del progetto e fecero partire i lavori. Sotto il regno di Carlo Lodovico gli stessi lavori vennero completati. Per cui l'acquedotto i lucchesi dovrebbero chiamarlo "Borbonico" e non "del Nottolini". Quanto all'oggi, la decisione di andare in GAIA non è una decisione de lucchesi, bensì una decisione di chi su Lucca comanda, ovvero della regione toscana. A voi lucchesi piace talmente illudervi di avere peso politico, che date la colpa della faccenda dell'acqua al Sindaco, pur di non ammettere che non contate più nulla e che siete una colonia di Pisa e Firenze. PS Il Nottolini era lucchese, per cui non avrebbe certo detto "Oh bischeri", ma semmai, "Oh biscari".
Anonimo - 25/06/2026 02:07
Quell'acquedotto lì è stato deciso di costruirlo al tempo di Maria Luisa essenzialmente per motivi igienici.
Infatti gran parte dell'acqua a Lucca proveniva da pozzi nelle cantine dei palazzi od anche pozzi pubblici tipo quello famoso di Santa Zita.
Il grosso problema era quello che spesso questi pozzi stavano vicino agli altri pozzi, ma NERI, fognature! Quindi tifo, colera e compagnia cantando.
Comunque ho abbastanza anni da ricordare che l'acqua corrente in casa mia è entrata nel 1967, insieme alla luce elettrica, prima avevamo pozzo carrucola e secchiello poi, grande evoluzione, pompa a mano con tubo che pescava in quel pozzo.
Anche lì la 'buca' per scaricare il 'vaso', sul 'bottino' della stalla, era a meno di cinque metri dal pozzo dell'acqua!
Ripensandoci c'è andata di lusso!
Oggi la cosa è leggermente differente.
E 'domani' probabilmente i posteri dovranno tornare obbligatoriamente (non per Legge umana) anche alla 'buca' ed a sistemi senza elettricità, almeno quelli che conosciamo oggi e che si danno per scontati.
ma 2+2 fa 3 o 5? Al tempo del buon Nottolini non c'era la legge Galli e l'acqua al massimo si prendeva nel pozzo in mezzo alla corte.
Anonimo - 24/06/2026 21:03FESTIVAL "I MUSEI DEL SOR ...
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