Arriva Transitus 5.0: la festa delle differenze che attraversa Sant’Anna e parla a tutta la città
Arriva Transitus 5.0: la f ...

Arriva Transitus 5.0: la festa delle differenze
che attraversa Sant’Anna e parla a tutta la città
Due
giorni tra arte, musica, teatro, benessere e cinema partecipativo
per trasformare il quartiere in una zona di comfort aperta alla
città
Lucca, 29 giugno 2026 - A Sant’Anna torna Transitus, la festa di arte, musica e teatro che trasforma il quartiere in un palcoscenico aperto e condiviso. L’appuntamento è in via Sforza 157/B, per due giornate – quelle di sabato 11 e domenica 12 luglio – pensate non solo per assistere a spettacoli, ma per scoprire la sorprendente vivacità di linguaggi, generazioni, provenienze e sensibilità diverse.
Arrivato alla quinta edizione, Transitus conferma la propria identità: quella di una festa urbana nata nel 2022 nell’ambito del progetto Cantiere delle differenze, diretto dalle associazioni Aedo e Animali Celesti, e cresciuta con una bussola precisa: il quartiere come scena, le differenze come ricchezza, l’arte come gesto di cura collettiva. Il nome stesso racconta lo spirito dell’iniziativa. Transitus, in latino, significa attraversamento: passaggio di popoli, merci, idee. Una parola antica che oggi parla alla città contemporanea, ai suoi confini mobili, alle sue periferie, ai luoghi dove la convivenza si costruisce ogni giorno.
Il progetto è stato presentato questa mattina da Satyamo Hernandez, direttore artistico del festival, da Abha Federica Mariano, responsabile dell'organizzazione, da Roberto Camisi per la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e da Maria Fortini, presidente della sezione soci di Lucca per Unicoop Firenze.
Transitus è promosso dall’associazione Aedo – Arte, espressività e discipline olistiche, in collaborazione con Animali Celesti/Teatro d’arte civile e il circolo Arci Laboratorio sociale Piazzale Sforza, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, del Comune di Lucca e di Unicoop Firenze – sezione soci di Lucca. Intorno al festival si muove una rete ampia, che comprende l'associazione La Finestra, l'Oratorio di Sant’Anna, la Cooperativa Sociale Odissea, l'Asl Toscana nord ovest, Baskin Warriors Lucca e Ambu – The sacred balance. Molti rappresentanti di queste realtà erano presenti questa mattina.
“Transitus nasce dal
desiderio di abitare artisticamente un quartiere e di creare uno
spazio in cui le persone possano incontrarsi, respirare, stupirsi e
sentirsi parte di qualcosa
– spiegano il direttore artistico Satyamo
Hernandez e Abha Federica Mariano, responsabile organizzativa,
dell’associazione Aedo
–. In questi
cinque anni abbiamo visto Sant’Anna rispondere con energia, aprirsi
alla bellezza, al gioco, alla danza, al teatro, alla musica, ma anche
a pratiche che hanno a che fare con il benessere profondo: il corpo
che si muove, la relazione che cura, l’arte che aiuta a
riconoscersi e a riconoscere l’altro. Per noi Transitus è questo:
un attraversamento gioioso e necessario, capace di portare meraviglia
nello spazio quotidiano e di trasformare un quartiere in una comunità
più viva e accogliente”.
“E se il cuore di Transitus
batte a Sant’Anna – aggiungono Satyamo Hernandez e Abha Federica
Mariano – l’invito non si ferma ai confini del quartiere. La
festa nasce qui ma parla a tutta Lucca: a chi abita il centro, le
frazioni, le comunità più vicine e quelle più lontane”.
Il programma nel dettaglio
Il programma si apre sabato 11 luglio alle 10 con Comunità in fermento, laboratorio di giochi di strada tradizionali e dal mondo condotto da Paola Giordana Di Nardo, che intreccia l’esperienza di educativa di strada a Napoli con la ludopedagogia e la nonviolenza attiva. Un appuntamento pensato “da 0 a 99 anni”, dove il gioco diventa strumento di incontro e immaginazione collettiva.
Nel pomeriggio, dalle 17 alle 19,30, spazio a Ecstatic Dance Urbana, laboratorio di movimento consapevole condotto da Ambu Alessia Lencioni, insegnante 5Ritmi, Dharma Life Coach, formatrice specializzata in empowerment femminile e fondatrice di OsarSé. Non uno spettacolo da osservare, ma una pratica aperta da vivere nel territorio: il movimento libero come linguaggio comune, capace di superare differenze di età, storia e cultura. Per partecipare è gradita la prenotazione al numero WhatsApp 320 3536487.
La sera, alle 21, arriva la poesia leggera e sorprendente di Belle Bolle della Compagnia Ribolle – Teatro dell’Assedio. In scena clownerie, musica e immagini evocative, con una performance capace di coinvolgere grandi e piccoli. Protagonisti Michelangelo Ricci, Maurizio Muzzi, Maria Grazia Fiore, Giuseppe Pic Scavone, Soledad Flemma, Giusi Salvia e altri interpreti. A seguire, dj set.
Domenica 12 luglio alle 15 il festival entra in uno dei suoi momenti più significativi con Cinema e comunità – Video partecipativo, incontro diretto da Carmine Parrella, regista e psicologo del Centro di Salute Mentale di Lucca. Il progetto, sostenuto da Aedo, ha coinvolto la comunità di Sant’Anna in una nuova produzione con un cast intergenerazionale e multietnico: utenti del Centro Diurno Tuiavii di Tiavea di Fornaci di Barga, persone richiedenti asilo in carico al Sai e cittadini del quartiere.
In questa occasione sarà presentato in prima assoluta il cortometraggio L’amore per tutti, prodotto dal laboratorio partecipativo. Un titolo che intercetta un tema importante e ancora troppo poco raccontato: quello dell’affettività e della sessualità delle persone con disabilità. Un argomento delicato che il festival sceglie di affrontare attraverso il linguaggio del cinema dal basso, restituendo spazio, voce e dignità a desideri, relazioni e diritti spesso rimossi dal discorso pubblico.
Alle 18 la Compagnia teatrale I Papalagi porta in scena Il rito della metamorfosi di Gregor, con la regia di Satyamo Hernandez. La performance intreccia tre fili narrativi: la metamorfosi kafkiana di Gregor, l’entomia - pratica sviluppata dal dottor Mario Betti come viaggio simbolico tra le parti interiori - e il dramma del disagio esistenziale nato dalle relazioni e dalle pressioni sociali. Un percorso emotivo che trasforma la sofferenza in possibilità di rivelazione e riscatto.
Gran finale alle 21 con il concerto dei Lola and The Workaholics, band nata a Livorno nel 2016 come progetto di dub elettronico e cresciuta fino a costruire un suono personale, che mescola dub, elettronica, reggae, funky, gipsy, pop e world music. Il violino è una delle firme stilistiche del gruppo, insieme a un live potente, teatrale e visivamente coinvolgente. Sul palco Aurora Cosimi Loffredo “Lola” alla voce, Giancarlo Di Vanni alla produzione, Rolando Calabrò al basso, Stefano “Steve” Lunardi al violino e Federico Silvi alla chitarra.
Intorno a Transitus, nelle settimane precedenti il festival, laboratori di espressione artistica collettiva ravviveranno gli spazi del quartiere Sant’Anna e dell’Oratorio Giovanni Paolo II, coinvolgendo grandi e piccoli in un percorso condotto da Paola Giordana Di Nardo attraverso opere collettive realizzate con scarabocchi, materiali da riciclo e naturali. Durante il festival sarà inoltre presente l’associazione Baskin Warriors Lucca, che introdurrà il pubblico al mondo del basket inclusivo, sport capace di unire persone di ogni genere e abilità nel segno del gioco, della gioia e della partecipazione.
Inserito nel calendario Vivi Lucca 2026, Transitus 5.0 conferma così la propria vocazione: riconoscere nella periferia la vitalità della città. Un festival da attraversare, appunto. Perché a Sant’Anna, per due giorni, arte, musica, teatro e comunità diventano un unico grande invito a esserci.
Per informazioni: Abha 320 3536487, associazione.aedo@gmail.com, www.associazioneaedo.com.
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