Romanze e Opera sulle Mura: Silvia Martinelli e Andrea Trovato per “Il Canto degli Alberi”
Romanze e Opera sulle Mura ...

Domenica mattina a Bologna era caldo ed
afoso a Bologna. Abderrahim Fakir era cardiopatico e soffriva di
crisi respiratorie. Alcuni testimoni (tra cui Parveen Akhrar,
casalinga, pakistana di 73 anni) hanno detto che stava male e stava
chiedendo aiuto, probabilmente aveva un problema. Anzi due. La sua
faccia non era abbastanza “italiana” per gli agenti che sono
intervenuti.
Le immagini diffuse mostrano Abderrahim immobilizzato
a terra da due agenti, ammanettato e con il volto contro l’asfalto,
mentre chiede ripetutamente aiuto e manifesta difficoltà
respiratorie, fino a perdere conoscenza.
Il Forum della Pace di
Lucca esprime dolore, indignazione e solidarietà alla famiglia e
alle persone care di Abderrahim Fakir, lavoratore di origine
marocchina di 42 anni, assassinato il 19 luglio a Bologna durante un
intervento di polizia. Denunciamo la violenza feroce esercitata
durante il fermo e anche noi chiediamo che sia accertata ogni
responsabilità per la morte di Abderrahim, senza coperture
istituzionali, zone d’ombra o forme di impunità.
Denunciamo la
dimensione razzista e sistemica di una violenza istituzionale che
colpisce con particolare frequenza persone migranti, spesso oggetto
di pregiudizi razziali, povere o considerate socialmente
marginali.
Riteniamo gravissimo anche il comportamento del
personale sanitario presente sul posto: dal video emerge che gli
operatori assistono alla scena mentre Abderrahim invoca aiuto, senza
che risulti un intervento tempestivo volto a interrompere
l’immobilizzazione e prestargli soccorso.
Chiediamo un’indagine
rapida, indipendente e trasparente, l’acquisizione e la
pubblicazione integrale delle registrazioni delle bodycam, la tutela
dei testimoni e il pieno coinvolgimento della famiglia attraverso i
propri legali e consulenti. Chiediamo che le responsabilità siano
accertate non soltanto in relazione all’operato degli agenti, ma
anche rispetto alle azioni e alle omissioni dei sanitari
presenti.
Respingiamo ogni tentativo di spostare l’attenzione
sulla condotta precedente di Abderrahim: nessun comportamento può
giustificare un’immobilizzazione potenzialmente letale né
l’inerzia di fronte alle richieste di soccorso.
La morte di
Abderrahim si inserisce nel clima repressivo alimentato dai ripetuti
decreti sicurezza, che criminalizzano il dissenso e colpiscono
soprattutto persone migranti e marginalizzate. Il Forum della Pace
denuncia la deriva sempre più inquietante del controllo sociale,
vicina anche ai metodi dell’ICE statunitense: un processo che
normalizza pratiche coercitive e violenze istituzionali
potenzialmente letali. Aderiamo infine alla richiesta di verità e
giustizia per Abderrahim Fakir e ci uniamo alle mobilitazioni contro
il razzismo, la violenza istituzionale e l’impunità degli agenti
implicati in questi tipi di condotta.
Forum della Pace “ripudiamo la guerra” - Lucca
Signori, questo uomo aveva in corso un disturbo psichico, all'inizio prima che si verificasse l'incandescenza come chiama chi non ha mai visto cosa può portare pure una t.i.a, l'uomo era sdraiato a terra con i piedi posti su uno scivolo per bimbi, mi è venuto in mente mio padre, una 20 di anni or sono, che a causa di una TIA era come impazzito, al pronto soccorso, un infermiere con anni di esperienza mi disse che una cosa così non l'aveva mai vista, un cavallo imbizzarito, in 2 non riuscivamo a tenerlo sulla lettiga, ed era stato ricoverato ai primi disturbi, tanto che ricoverato nrl reparto malattie infettive , perché pensavano ad una infiammazione di una parte del cervello, poi dopo una notte agitata e cure, la mattina tornò quello di sempre, presente e tranquillo, premetto che mio padre era un uomo sano e in seguito per molti anni ha vissuto una vita normale, ma in quel momento la TIA, poi diagnosticata dopo gli accertamenti lo aveva portato a quel episodio.
Anonimo - 23/07/2026 10:05
Giusto indagare sulla morte di questa persona. Ridicoli gli scudi del governo e penose le dichiarazioni di Salvini. Questo comunicato però è l'altra faccia della medaglia del salvinismo. La persona morta chiedeva aiuto? Non è vero. Se avesse chiesto solo aiuto sarebbe stata chiamata un'ambulanza e non la questura. La persona stava dando in escandescenze e per questo è stata chiamata la polizia. Razzismo e colore della pelle? La cosa è da dimostrare. L'unica cosa da appurare è se la procedura applicata sulla persona sia stata ingiustificata o eccessiva. Nel caso sarebbe omicidio colposo. Voi parlate con sicurezza di assassinio. Un comunicato come questo ci fa capire quale schifezza sarà la campagna elettorale che va ad iniziare. Saranno due populismi estremisti opposti. Poveri noi.
Anonimo - 23/07/2026 03:14Romanze e Opera sulle Mura ...
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